Per quanto agitato dentro (le motivazioni le spiegherò in seguito) proverò a portare avanti un paio di altri argomenti, in post diversi per cercare di dare ad ognuno una giusta rilevanza.
Primo:
Ho già spiegato che il 25 è un numero importante, perché sembra quasi una svolta, sembra una boa a cui si deve arrivare per poi tornare indietro, sembra un passaggio che si è raggiunto sembrava una meta ma è solo un primo passo per andare più in là.
È il poster numero 25 di questo mese e vediamo di non sprecarlo:
Turisti e viaggiatori.
Io penso che la differenza tra queste due figure sia profonda e che non si debba esclusivamente limitare al campo del movimento.
Mi piacciono come paragoni anche delle persone, un modo per definire i diversi tipi di persone che ci capita di incontrare e come queste identificano la propria vita.
Ci sono persone che sembrano non avere nessun contatto con la realtà, che non riescono ad approfondire nulla, che vivono la vita quasi esclusivamente come una sequela di avvenimenti privi di senso, per cui le cose che gli vengono dette sono dei dogmi, verità inverificabili, certezze insolubili ed indistruttibili, salvo poi cadere dalle nuvole quando queste si sgretolano sotto gli implacabili colpi della vita.
Sono persone che sembrano quasi non avere peso, che vivono la via senza lasciare veramente una traccia, camminando sulla superficie facendo le loro piccole cose quotidiane senza avere in verità nessuna nota significative, sono turisti della vita.
Poi ci sono i viaggiatori. Persone che affrontano la vita in modo diverso, che cercano di conoscere il mondo e ciò che lo compone, che non si accontentano di vedere la superficie delle cose, ma vogliono andare a fondo. Sono persone per cui nulla mai basta e che sembrano vivere per quel momento in cui ciò che troveranno davanti sarà perfetto. Ci sono dei momenti così nella vita di ciascuno, ma che forse non riusciamo a cogliere, ci sono momenti in cui le parole ci muoiono in gola e in cui ciò che ci sta d’avanti ci lasci basiti e che potremo dimenticarci dopo un secondo o ricordarci per tutta la vita.
Questi momenti, queste occasioni arricchiscono la nostra vita, la rendono speciale dandoci la possibilità di diventare qualcosa di più che una semplice comparsa.
Il viaggiatore è come un artista della vita, alla continua ricerca di una perfezione che negli artisti arriva da dentro e viene poi trasposta sulle superfici su cui operano modificando la realtà da loro percepita che invece lui cerca in ciò che vede girando per il mondo.
La ricerca di una perfezione che esiste naturalmente nel mondo, ma che dura solo per il tempo di un sospiro, solo per l’infinito attimo che ci cattura e poi sparisce come i petali di un soffione con il vento.
L’essere un viaggiatore della vita è un cercare questi momenti non solo nella realtà materiale, non solo in ciò che ci capita di vedere ma in molto altro,cercare la perfezione in azioni che possiamo giudicare positivamente e che rendono l’uomo migliore, cercare la perfezione nella spiritualità di alcune persone che dedicano la loro vita alla contemplazione, alla meditazione alla religione vivendo intensamente e veramente un intimo colloquio con la parte più intima del se.
Dobbiamo cercare la perfezione nell’imperfezione trovando come molte persone malate o menomate da mali o problemi di varia sorta riescano comunque a tirare avanti, a sorridere alla vita, a condurre una vita completa e decisamente più profonda di molte altre.
Dobbiamo cercare la perfezione nella profondità dei sentimenti e delle idee cercando di non accontentarci mai di noi stessi, di cercare sempre di migliorarci per quanto riguarda ciò che sappiamo e cercare di innamorarci ogni giorno di più di quello che già amiamo.
Dobbiamo trovare la perfezione nella sincerità, nella correttezza, nel rispetto della legge ed in quei valori in cui sempre meno gente crede.
Dobbiamo viaggiare e portare questo viaggio dignitosamente fino alla fine.
Primo:
Ho già spiegato che il 25 è un numero importante, perché sembra quasi una svolta, sembra una boa a cui si deve arrivare per poi tornare indietro, sembra un passaggio che si è raggiunto sembrava una meta ma è solo un primo passo per andare più in là.
È il poster numero 25 di questo mese e vediamo di non sprecarlo:
Turisti e viaggiatori.
Io penso che la differenza tra queste due figure sia profonda e che non si debba esclusivamente limitare al campo del movimento.Mi piacciono come paragoni anche delle persone, un modo per definire i diversi tipi di persone che ci capita di incontrare e come queste identificano la propria vita.
Ci sono persone che sembrano non avere nessun contatto con la realtà, che non riescono ad approfondire nulla, che vivono la vita quasi esclusivamente come una sequela di avvenimenti privi di senso, per cui le cose che gli vengono dette sono dei dogmi, verità inverificabili, certezze insolubili ed indistruttibili, salvo poi cadere dalle nuvole quando queste si sgretolano sotto gli implacabili colpi della vita.
Sono persone che sembrano quasi non avere peso, che vivono la via senza lasciare veramente una traccia, camminando sulla superficie facendo le loro piccole cose quotidiane senza avere in verità nessuna nota significative, sono turisti della vita.
Poi ci sono i viaggiatori. Persone che affrontano la vita in modo diverso, che cercano di conoscere il mondo e ciò che lo compone, che non si accontentano di vedere la superficie delle cose, ma vogliono andare a fondo. Sono persone per cui nulla mai basta e che sembrano vivere per quel momento in cui ciò che troveranno davanti sarà perfetto. Ci sono dei momenti così nella vita di ciascuno, ma che forse non riusciamo a cogliere, ci sono momenti in cui le parole ci muoiono in gola e in cui ciò che ci sta d’avanti ci lasci basiti e che potremo dimenticarci dopo un secondo o ricordarci per tutta la vita.Questi momenti, queste occasioni arricchiscono la nostra vita, la rendono speciale dandoci la possibilità di diventare qualcosa di più che una semplice comparsa.
Il viaggiatore è come un artista della vita, alla continua ricerca di una perfezione che negli artisti arriva da dentro e viene poi trasposta sulle superfici su cui operano modificando la realtà da loro percepita che invece lui cerca in ciò che vede girando per il mondo.
La ricerca di una perfezione che esiste naturalmente nel mondo, ma che dura solo per il tempo di un sospiro, solo per l’infinito attimo che ci cattura e poi sparisce come i petali di un soffione con il vento.
L’essere un viaggiatore della vita è un cercare questi momenti non solo nella realtà materiale, non solo in ciò che ci capita di vedere ma in molto altro,cercare la perfezione in azioni che possiamo giudicare positivamente e che rendono l’uomo migliore, cercare la perfezione nella spiritualità di alcune persone che dedicano la loro vita alla contemplazione, alla meditazione alla religione vivendo intensamente e veramente un intimo colloquio con la parte più intima del se.
Dobbiamo cercare la perfezione nell’imperfezione trovando come molte persone malate o menomate da mali o problemi di varia sorta riescano comunque a tirare avanti, a sorridere alla vita, a condurre una vita completa e decisamente più profonda di molte altre.
Dobbiamo cercare la perfezione nella profondità dei sentimenti e delle idee cercando di non accontentarci mai di noi stessi, di cercare sempre di migliorarci per quanto riguarda ciò che sappiamo e cercare di innamorarci ogni giorno di più di quello che già amiamo.
Dobbiamo trovare la perfezione nella sincerità, nella correttezza, nel rispetto della legge ed in quei valori in cui sempre meno gente crede.
Dobbiamo viaggiare e portare questo viaggio dignitosamente fino alla fine.

1 commento:
Bushido.
E ti scoprirai fonte inesauribile di risorse personali, tutte da rivelare...
Francesco
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