
Cuscini damascati, velluti e sete, candele una sensualità orientale...
Forse è dietro a questo che mi sono perso, forse è dietro a questo dietro cui mi sono perso per un mese, cosa che si nota pure visto che è da oltre un mese che non scrivo.
Immagino il sole che si specchia al tramonto su un grande fiume percorso da una lenta feluca, dalle piccole barche a vela tirate in secca dai pescatori per sbrogliar le reti, il profumo del gelsomino e delle spezie, il profumo di una città sul mare.
I profumi di un piccolo cottage sull'oceano o di una casa sulla costa mediterranea, di una casa sulle colline dell'Umbria o delle marche, della costa spagnola o nel Mani.
Il profumo dei suq e dei mercati rionali, dei profumi degli slum indiani, dei te presi nei palazzi dei Moghul, sulle terrazze dei palazzi moreschi del portogallo, o di mille altri luoghi ancora.
Mi sono perso per un mese, ma mi son ritrovato, mi sono perso per trovarmi, per trovare una via che fino a che non mi sono perso non riuscivo a trovare, una via talmente semplice che ora mi appare lampante ma che prima sembrava nascosta, una via come nessun'altra fatta di sapori e di profumi, di pelle di donna e nettare, di muschio, more e ambra, di cioccolato e sudore e...
Ma questo non si può dire, perchè parlare troppo dei profumi sarebbe come svelare i misteri dell'amore.
E allora mi piacerebbe entrare in un Harem, con una sola sposa, una sola principessa, una sola concubina, una sola amante, un Harem con solo te dentro, per condurti in un labrinto di splendide stanze, fatto di tappeti e broccati fino ad una stanza piena di cuscini con i lupi coperti da teli di seta pe non disturbare troppo, una sala dove poter fare lentamente, silenziosamente e nella pace più completa l'amore con te, amore mio...
Sesso
10 anni fa
