Certe volte si avverte la malsana sensazione di vivere in bilico, senza alcuna certezza, quando non si sa quello che si vorrebbe sapere, quando il cellulare che vorresti sentire rimane silenzioso.mercoledì 31 ottobre 2007
Edge
Certe volte si avverte la malsana sensazione di vivere in bilico, senza alcuna certezza, quando non si sa quello che si vorrebbe sapere, quando il cellulare che vorresti sentire rimane silenzioso.Eguality
La frase sopra era l'altro giorno su Metro, per chi non lo sapesse uno di quei giornali gratuiti che vengono distribuiti nelle nostre città.
Però è anche vero che pur non essendo possibile raggiungerla si puù tentare di avvinarla questa perfezione, e così si può tentare di far si che un numero di persone sempre maggiore sia meno dissimile le une dalle altre, facendo si che le differenze non siano stabilite che dalla diversa abilità delle persone e non dalla loro nascita, dalla loro ricchezza, dal colore della loro pelle.Servant
Servitore, colui che serve, che si mette al servizio di.
domenica 28 ottobre 2007
Lost

Mi sono sentito perso per due giorni, non capivo delle cose e avevo bisogno di un sostegno di qualcuno che non riflettesse solo con me ma che mi desse anche la possibilità di trovare un raggio di sole, di vedereche anche dietro le nuvole c'è il sole, che certe comportamenti possono mascherare altre azioni.
Certe persone sono fatte per aiutarci in un percorso razionale e perciò grazie Cibi, per altre è molto più importante chi ci indica una strada che ci permette di far continuare a vivere i sogni, grazie Bea.
sabato 27 ottobre 2007
Shame
Vergogna, si vergogna, perchè quanto si è visto fa schifo, vergogna perchè i giornali che hanno montato la cosa ora taciono perchè non è più scoop, perchè non fa più sensazione, vergogna per Europa e USA che san fare la voce grossa solo quando sono in gioco i loro intaressi e tacciono nelle altre occasioni, vergongna per quel branco di ipocriti che per sostegno ai monaci di MYANMAR si sono vestiti un giorno di rosso salvo poi dimenticarsi di tutto, vergogna per la giunta codarda che ha colpito degli indifesi uomini di fede, vergogna per l'umanità che non ha ancora disimparato ad essere caino.domenica 21 ottobre 2007
Scouting
Dinanzi a voi m'impegno
sul mio onor
e voglio esserne degno
per Te, o Signor.
La giusta e retta via
mostrami Tu
e la promessa mia
accogli, Gesù.
Fedele al tuo volere
sempre sarò
di Patria il mio dovere
adempirò.
Apostolo Tuo sono
per il Tuo amor
agli altri di me dono
vo' fare ognor.
Leale alla mia legge
sempre sarò
se la Tua man mi regge
io manterrò.
Sopra le frontiere
tendo la man
l'Europa dei Fratelli
è nata già.
venerdì 19 ottobre 2007
Work
Bon, e anche il secondo giorno è andato... di cosa vi chiederete... ma è ovvio di lavoro... ohi ohi... molto male alla schiena, tutto ereditato dalla giornata di ieri e anche moltissima stanchezza...mercoledì 17 ottobre 2007
Angel
Per chi ascolta i telegiornali sa che oggi a Reggio Emilia c'è stata una strage, con almeno tre morti, marito moglie e fratello della moglie uccisi dalla follia.lunedì 15 ottobre 2007
Autumn
L'autunno, la stagione che mi piace di più.
L'aria è fresca e non si è più opressi dalla cappa di calore estivo che ci fa boccheggiare, al punto che la mattina quando rimettiamo il naso fuori c'è una scossa, un brivido frizzante che percorre il mondo e a te viene voglia di mettere quelle sciarpe fantastiche che tengono così caldo e danno un pò di vita ai colori dei vestiti.
Non si è ancora costretti a coprirsi strati su stradi, ma non si distegna una giacca calda che ti fa star bene.
E' il periodo in cui ricomincia la voglia di stare a letto sotto le coperte quando ci si gode quei momenti, subito prima di doversi alzare, quando ancora si può stare sotto le coperte a bearsi del tepore prima di essere costretti a mettere il naso fuori.
E' una stagione ancora gaia prima che arrivi l'inverno che farà sparire tutto spogliando gli alberi.
E' il momento iln cui la natura, prima di andare a riposarsi un pò si mette i suoi abiti più belli e si colora di rosso e di giallo, di viola e verde pallido per il piacere degli occhi.
E poi è una stagione eccezionale per i gusti ed i sapori. Le prime cioccolate calde, le torte autunnali mangiat4 con un bel te dal sapore particolare, qualche vino dal sapore delicato. Insomma un paradiso in terra prima che arrivi l'inverno.
Democracy or Illusion
Ieri le Primarie del Partito Democratico, io non voglio dire nulla perchè non mi voglio sbilanciare su di un tema così delicato come questo in queso periodo, voglio solo esprimere i miei dubbi rispetto a quanto successo ieri.sabato 13 ottobre 2007
The Right Way
La destra Italiana dovrebbe prendere spunto da un percorso diverso, da un uomo diverso, di una caratura leggermente diversa. Mi riferisco a David Cameron (quello della foto) che dopo anni di crisi seguiti alla disastrosa e corrotta gestione Major, sembra riuscire a far risalire la china ai Tories non certo fino ai fasti di Margaret Thatcher ma di certo al punto di preoccupare i labouristi di Gordon Brown.venerdì 12 ottobre 2007
Dead
E' un tema che in discussioni e pensieri negli ultimi giorni, e comunque nel ultimo paio d'anni mi torna frequente.
Non è che io stia meditando il suicidio, anzi. Però la cosa mi torna in mente di frequente. E' l'idea stessa della fugacità della vita, un soffio divino che ci può essere tolto in un attimo per errore o incoscienza, con o senza volontà.
E' una cosa triste a cui pensare perchè ci da l'idea di come il nostro mondo possa finire, di come ciò che ci è caro possa sparire in un attimo.
Non si tratta di una cosa semplice di cui parlare, ed io vorrei trattarne un tema marginale, ovvero come affrontare questo passo, che spero che avvenga per me e per tutti tra tanto tempo quando ormai il viale sarà alla fine e quando avremoi fatto darà un senso al nostro balzo oltre questa terra.
La cosa che mi lascia più dubbioso o che mi fa più pensare è se potrò dire in quel momento di aver dato un senso alla vita.
Forse l'ho già scritto e mi ripeto, ma la mia domanda, il grande quesito che mi incuriosisce è se ciò che avrò fatto sarà stato in qualche modo utile. E' un grande quesito perchè, risposto a questa domanda, la morte non dovrebbe fare più paura, come non fa paura a certi monaci occidentali o a diverse culture orientali.
Se avrò compiuto una vita in cui sarò riuscito a trasmettere qualcosa, in cui i miei figli (se mai ne avrò) saranno cresciuto con dei valori che riusciranno a trasmettere a loro volta ai propria figli, se sarò riuscito a costruire qualcosa qui che mantenga un senso anche dopo che me ne sarò andato e che testimoni che ci sono stato, e anche i figli già di per se stessi sono di fatto una di queste testimonianze che ci sopravvive allora non dovrei (uso il condizionale perchè in quel momento non so cosa si possa provare) avere paura.
La permanenza qui diverrebbe senza senso perchè quanto avrò potuto fare sarà già fatto ed io avrò chiuso i conti con la vita con un guadagno.
Voglio una vita che mi faccia sentire realizzato perchè voglio essere felcie di quello che faccio, in modo da arrivare pronto a quel giorno.
Voglio una vita con persone che amo o a cui avrò insegnato ad amarmi perchè così rimarra comunque una traccia di me e perchè forse peggio della morte c'è solo la aolitudine, il sentire che la vita non ha più senso cosa che porta alcuni a cercare di smetterla. Io invece voglio sentire che ci sarà sempre per cui varrà la pena lottare per poi una volta finita la lotta addormentarmi per il meritato riposo.
È mancata una stella nel cielo di qualcuno
È mancata in silenzio nel cielo d'un amico
Sull' erba una goccia
Non è rugiada
È la lacrima di chi soffre
È la lacrima di chi è solo
Una lacrima di chi ha perso una stella
Quella per lui più bella
Non aspettarmi
Lassù
Quando sarai tra le stelle
Io ho ancora qualcosa da fare
Qualcuno da salutare quaggiù
Su di una via di stelle
Io ti sogno
Che ancora cammini
Qui
In mezzo a noi
Lips
Ci sono cose che nel mondo reale ci appaiono così lontane e invee nei sogni saranno per sempre nostre.
Voglio respirare la tua anima e passarti la mia. E ogni volta che tu pieghi la testa per farti salutare con un lieve bacio sulle guance io muoio una volta di più sulle tue labbra che ancora non ho sfiorato.Responsibility
Io mi chiedo se gente così, come questo personaggio qui di fianco si renda conto del suo ruolo all'interno del paese o se piuttosto veda propria carica come una poltrona su cui posare il culo e che gli donna una quantità spropositata di privilegi.Qualcuno era Comunista, perchè il nonno, lo zio, il papà; la mamma no.
Qualcuno era Comunista, perchè vedeva la Russia come una promessa la Cina come una poesia il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era Comunista, perchè si sentiva solo.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva avuto un educazione troppo cattolica.
Qualcuno era Comunista, perchè il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche, lo esigevano tutti.
Qualcuno era Comunista, perchè "La storia è dalla nostra parte".
Qualcuno era Comunista, perchè glie l'avevano detto.
Qualcuno era Comunista, perchè non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè prima, era Fascista.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era Comunista, perchè Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè era ricco, ma amava il popolo.
Qualcuno era Comunista, perchè beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era Comunista, perchè era così ateo che aveva bisogno di un altro dio.
Qualcuno era Comunista, perchè era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era Comunista, perchè la borghesia il proletariato la lotta di classe... facile no?.
Qualcuno era Comunista, perchè la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani "sicuramente".
Qualcuno era Comunista, perchè "Viva Marx, viva Leenin, viva Mao Tze Tung".
Qualcuno era Comunista, per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era Comunista, perchè guardava sempre Rai Tre.
Qualcuno era Comunista, per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè non conosceva gli impiegati statali parastatali e affini.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva scambiato il materialismo dialettico per il vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era Comunista, perchè era convinto di avre dietro di se la classe operaia.
Qualcuno era Comunista, perchè era più Comunista degli altri, tiè
Qualcuno era Comunista, perchè c'era il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, nonostante ci fosse il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non c'era niente di meglio.
Qualcuno era Comunista, perchè abbiamo il peggiore partito socialista d'Europa.
Qualcuno era Comunista, perchè lo stato, peggio che da noi solo l'Uganda.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era Comunista, perchè Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera eccetera, eccetera.
Qualcuno era Comunista, perchè chi era contro era Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare "Democrazia".
Qualcuno qualcuno credeva di essere Comunista e forse era qualcos'altro.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè sognava una libertà diversa da quella Americana.
Qualcuno, era Comunista perchè pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perchè era disposto a cambiare ogni giorno, perchè sentiva la necessità di una morale diversa, e che forse era solo una forza un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era Comunista perchè, con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come, due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana; e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare "veramente" la vita.
No niente rimpianti, forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare. Come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l'uomo inserito che attraversa ossquiosamente lo squallore, della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo, perchè ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
mercoledì 10 ottobre 2007
Lovers
Partendo dall'idea che il concetto stesso di prostituzione mi da abbastanza la nausuea visto che lo considero come nulla più che una mercificazione del corpo della donna, o in casi minori dell'uomo, per il semplice desiderio di soddisfare bisogni carnali senza che sussista da ambo le parti la seppur minima attrazione anche solo fisica mi da un'idea di tristezza infinita.
Triste seppur in maniera leggermente minore viene la sessualità spinta da un'attrazione esclusivamente fisica. E' un esercizio ginnico, per carità nella maggior parte dei casi gratis, ma rimane un esercizio ginnico e oltre al piacere immediato, al benessere fisico e alla piacevolezza della sensazione non ti da molto, non ti da un appagamento che superi quello prettamente corporale.
Io credo, in modo se vogliamo forse ancora un po naif, che ci debba essere qualcosa ddi più, qualcosa che va oltre il solo aspetto fisico e ci devo credere per non dovermi trovare a credere che la mia vita altrimenti sia vuota.lunedì 8 ottobre 2007
Experience
Come troverete in fondo anche questo post nasce da una discussione con la simpatica streghetta che da diciotto anni a questa parte mi tormenta (probabilmente, dice lei io mica ci credo, e non a torto ricambiata).domenica 7 ottobre 2007
University

Bene per chi non lo sapesse quello sovrastante è il glorioso simbolo dell'Università degli studi di Padova, università che a quanto si apprendere dal sito della stessa:
Il 1222 è un anno importantissimo per la città di Padova perché segna l'inizio ufficiale della storia dell'Università degli studi di Padova, nata in seguito al massiccio spostamento di scolari e professori provenienti da Bologna.
Contribuì in quel periodo anche un esodo di professori e studenti allontanatisi da Bologna per "le gravi offese ivi arrecate alla libertà accademica e per la inosservanza dei privilegi solennemente garantiti a docenti e discenti".
Bon, detto ciò io mi chiedo se, gli scolari e gli studenti di allora, i precursori di chi oggi siede nelle aule di questa antica univeristà, i Galileo Galili, i Marchesi, e tutti gli altri che senza nome si sono dedicati anima e corpo a quest'università per farla fonte di luce e cultura, di spirito umanistico e civile la riuscirebbero a riconoscere.
Mi chiedo se gli studenti che scapparono da Bologna e vennero a Padova, per le offese e le inosservanze ai privilegi solennemente garantiti a docenti e discenti non si indignerebbero vedendo ciò che è diventato quanto essi hanno creato.
Un'università che fa di tutto per diventare solo un diplomificio, in cui ciò che conta non è quanto bene si sa una cosa, quanto bene si riesca a dominare una materia ma piuttosto quante cnozioni si riescono a inserire nel cervello per poi dimenticarsele immediatamente una volta usciti dall'aula in cui si tenevano esami.
Un'università che non fa più nulla per aiutare i propri studenti ma che anzi cerca di rendere le cose sempre più difficili, seguendo il principio che meno se ne laureano più uol dire che noi pretendiamo, più vuol dire che i nostri sono i meglio preparati, insomma i migliori.
Un'università in cui chi è all'estero ha sempre paura di non vedersi poi riconosciuti i crediti perchè le cose non sono mai chiare e la burocrazia ha dimensioni elefantine.
Un'università in cui i docenti, perlopiù come in tutta Italia decisamente oltre una certa soglia d'età presente solo in Italia, contro un mondo in cui è nettamente più bassa, si sentono dei divi e fanno pesare il loro potere nei confronti degli studenti.
Un'università in cui appunto poche centinaia di docenti credono di essere degli Dei in terra a confronto con quasi 60'000 studenti, senza riuscire a capire che loro sono solo una delle due facce della medaglia e oltre ai docenti nell'univeristà ci sono anche i DISCENTI.
Un'università che alla faccia di una ragione d'esistere come la mancanza di rispetto per quelli che erano "privilegi solennemente garantiti" non riconosce ai suoi studenti nemmeno quelli che sarebbero i diritti di ogni libro cittadino italiano violando l'articolo 27 della Costituzione Italiana che riconosce la presunzione d'innocenza fino a che non sia stato provao il contrario, riconoscendo semmai la presunzione di collpevolezza.
Un'università che alla faccia di quanto sperato da un suo rettore illustre quale fu Marchesi, non è più faro di senso civico, ma spinge anzi ad un esasperato individualismo costringendo gli studenti a cercare altrove stimoli, spesso e volentieri anche deviati, per soddisfare il loro bisogno di capire e poter vivere la società
Un'università ceh ormai non da più niente, se non nozioni, che non da più senso civico, cultura, spirito di corpo, conoscenze.
Un'università che così com'è, come in generale quella Italiana non ha come destino nulla se non il declino.
Quanto precede questa nota è stato ispirato da una conversazione con la mia "vecchia" amica/nemica Elena Callegaro che ha preteso di venir menzionata tra le fonti d'ispirazione di questo post.
sabato 6 ottobre 2007
International affairs
E' una riflessione che porto avanti da alcuni giorni e che tuttavia non riesco a vedere come un disegno compiuto, forse perchè compiuto del tutto non è.
Ciò fa abbastanza schifo di per se. Peerchè dimostra in realtà quanto siamo deboli alla fin fine e quanto poco riusciamo a contare.Answer to Feffe
Una breve risposta prima di scrivere una delle mie ultime riflessioni.
E' la risposta al commento di Feffe, lasciato nel post precedente e cui volevo dare una risposta più compiuta di una semplice replica ad un commento.
Concordo con te, che non si debba mai scartare nessuno, concordo che tutti possiamo essere utili in quella che è la nostra piccolezza, chi più chi meno con le nostre capacità e le nostre incapacità , con i nostri pregri ed i nostri difetti.
Però spesso delle cose ce ne accorgiamo dopo, ci accorgiamo dopo di quello che facciamo, questa vuole essere solo in parte una difesa, perchè in effetti quella dell'altro post era una riflessione, un analisi dell'anno passato in prospettiva di quello venturo. Le analisi servono a cercare di migliorare, servono a cercare di capire i prpri errori e così provare a corregerli.
Adesso che so che dedico poca attenzione agli ultimi vedrò di impostare su di loro il mio passo, cerncando magari di dedicare meno tempo ai primi che comunque potrebbero farcela da sola.
In quanto alla seconda parte non so, sono ancora confuso e quindi non so nemmeno bene io cosa fare.
Grazie comunque per la tua sincerità.
lunedì 1 ottobre 2007
Wake me up when september ends
Avrei voluto dirlo anch'io avrei che qualcuno mi avesse svegliato direttamente oggi dopo tutto questo lungo periodo.
Sono abbastanza soddisfatto di me. L'anno scorso è stato ricco di conquiste e di soddisfazioni eppure c'è come un neo, una macchia che non mi lascia del tutto insoddisfatto, sarà il cambio di stagione op forse qualcosa di più.
Sarà che al momento è uno dei miei pensieri più frequenti, da quando soprattutto non ho la mente perennemente occupata dalla scuola e dallo studio ma è uno dei pochi in cui non mi sento tranquillo, di cui non mi sento soddisfatto, uno di quei punti che mi danno un senso d'irrequietezza assoluta.
Lei come ho già detto è bella, intelligente, spontanea, simpatica, speciale, semplice. Però tutto questi pregi che vedo in lei mi fanno sentire enormemente manchevole se mi è lecito dirlo.The innocent can never last
wake me up when september ends
like my fathers come to pass
seven years has gone so fast
wake me up when september ends
here comes the rain again
falling from the stars
drenched in my pain again
becoming who we are
as my memory rests
but never forgets what I lost
wake me up when september ends
summer has come and passed
the innocent can never last
wake me up when september ends
ring out the bells again
like we did when spring began
wake me up when september ends
here comes the rain again
falling from the stars
drenched in my pain again
becoming who we are
as my memory rests
but never forgets what I lost
wake me up when september ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
wake me up when september ends
like my father's come to pass
twenty years has gone so fast
wake me up when september ends
wake me up when september ends
wake me up when september ends



