Ci sono persone che modificano indelebilmente le nostre vite. Quelle persone che ogni tanto vorremo sparissero ma senza cui in definitiva non riusciremmo a vivere.
Tra queste ci sono mamma, papà, parenti vari, amici, una ragazza ed in last but not least my little youngest brother.
Little e youngest, si entrambe perchè malgrado tutto rimarra sempre il più giovane e il più basso dei due (bruciano 8 cm di differenza vero nanetto di 1'79??)... Rimarrà sempre il mio fratellino...
Certe volte è pesante, certe volte vorrei non ci fosse o perlomeno che evitasse di parlare (pessimo senso dell'umorismo) ma non saprei immaginare la mia vita senza poterlo perlomeno sentire.
Siamo cresciuti insieme e fin da piccoli abbiamo avuto un rapporto molto fisico, nel senso che già quando era in cullo ho cominciato a tartassarlo, ma siamo stati educati nello stesso modo e abbiamo per chi ci riesce a conoscere bene entrambi vede che oltre le tante e profonde differenze ci sono delle cose comuni che vanno oltre il modo di fare o di atteggiarsi (che sono spesso fortemente dissimili) si tratta di qualcosa che prende la pelle, il modo di pensare e di vedere il mondo, la concezione stessa di cosa è importante e cosa no, come vanno fatte le cose...
Dico che bisogna conoscerci bene per capirlo perchè spesso non è chiaro nemmeno a noi due. Siamo diversi sotto molti altri punti di vista tanto che spesso non siamo nemmeno fratelli, ma poi capita di vedere come spesso convergiamo su molte cose, musica, idee, politica, gusti vari senza nemmeno rendercene conto o per vie diverse.
Me ne accorgo qui, a 6000 km di distanza, mentre sono costretto a vivere con dei ragazzi che all'incirca hanno la mia età ma con cui probabilmente non condivido altro.
Con lui di certo sarebbe diverso perchè sappiamo capirci ed anche apprezzarci pur non volendo ammetterlo, sappiamo sopportarci anche se arriviamo molto vicino alla baruffa, ma forse ci arriviamo così vicini proprio per quanto siamo simili su certe cose.
Poi non c'è niente da fare mi manca il suo umorismo di merda e le sue continue offese non tanto perchè sono masochista ma per il fatto stesso che sentendole ho mio fratello in contatto.
So che in quelle offese non c'è cattiveria, ma l'essenza stessa del nostro rapporto del nostro strano modo di competere e di supportarci, di cercare di essere il primo ma mai distanziando troppo l'altro, il nostro essere Peppone e Don Camillo, di correre avanti ma con sempre un occhio alle spalle per vedere che l'altro ci segua.
Direi che era vera la canzone "Due su Due" degli Articolo 31:
Ed in definitiva grazie Ste, grazie Nino, perchè tutto sarebbe stato diverso senza di te.

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