lunedì 20 agosto 2007

Little Italy

Little italy, i quartieri italinai nelle rgandi citta' americane, ma anche quasi una descrizione del nostro paese.
Pur all'estero continuo a leggere dal sito del corriere quanto succede a casa.
Giorgio Gaber diceva "Io non mi sento Italiano, ma per fortuna o purtroppo, lo sono" io no. Io mi sento italiano, ma non sempre riesco a sentire l'orgoglio di esserlo. Non riesco a sentirlo quando vedo un Italietta di burattini e passa carte, quando vedo' un Italietta persa dietro alle veline e ai calciatori, quando questa Italietta si perde nei suoi piccoli scandali.
Non mi riesco a ricnonoscere in politici che sembrano delle maschere del Goldoni, anche epr la quantita' di cerone che mettono, non mi riesco a riconoscere in politici privi di cultura, non riesco a riconoscere in politici che sanno fare solo il loro intaresse e che non sanno far altro che rimanere ancorati alle loro poltrone.
Non riesco a riconoscermi in tutti quei partitini, movimentini, gruppetti, comitatini d'interessini che bloccano tutto in Italia, non riesco a riconoscermi in un Italia in cui l'intaresse di quattro gatti blocca il bene di altri 57 milioni di abitanti.
Non mi riconosco in un paese che sa mandare avanti solo i raccomandati, in cui non si fa nulla se c'e' di mezzo l'intaresse del amico del cugino della nonna dell'amico del potente di turno.
Non riesco a riconoscermi in un Italia fatta di sprechi e mal governo.
Ma sono Italiano, sono Italiano e sento un brivido quando sento suonare Mameli o La leggenda del Piave, sono Italiano e mi piace vedere quel tricolore che garrisce al vento, sono italiano per tute quelle volte che la nostra nazione e' finita nella merda e malgrado tutto si e' riuscita a rialzare, sono italiano perche' i miei compatrioti hanno creduto in un sogno che era di Mazzini e Garibaldi e hanno unito questa nazione.
Sono italiano perche' tra noi c'e' sempre quello che al momento opportuno sa tirare fuori il coraggio che nessuno s'aspetta, p4erche' non si sa per quele ragine dagli Italiano non ci sia aspetta piu' nient'altro che scorrettezze e criminalita'.
Sono italiano quando proprio contro la nostra criminalita' sorgono uomini come Chinnici, Falcone e Borsellino che non le danno tregua.
Sono Italiano quando penso che ci sono stati anche in Italia politici capaci e spero che tornino a d esserci persone come De Gasperi, Moro e Berlinguer.
Sono Italiano quando sento he c'e' ancora gente che si fa un culo cosi' nel sociale per sperare in un domani migliori.
Sono italiano sempre, e spesso sono anche fiero di esserlo.
P.S. Giusto per la cronaca, per chi non l'avesse capito ci sono ragioni piu' profonde, a mio modesto parere, per sentire l'orgoglio di essere italiani che non vedere la nazionale di calcio che vince un mondiale.

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