Principi, bella parola, che ha tanti sensi, ma nell'accezione in cui l'intendo io non sembra ci sia più nessuno che la intende.
Principio, fare le cose per principio, perchè non si può rinunciare a se stessi ed ai propri valori, perchè non si può rinunciare a dimostrare che non si è d'accordo con qualcosa, con azione, con un pensiero, con un comportamento.
La gente sembra essersi dimenticata che ci sono cose più importanti dei meri bisogni fisici, che c'è gente che è morta per il proprio onore e per le proprie idee. Io non dico di arrivare a questo punto, di domostrarsi inflessibili fino alla morta, ma una certa coerenza personale ci vuole. Si deve rispettare quanto si dice. E per questo penso i piccoli sacrifici possano essere accettati.
Io credo che certe cose, seppur francamente inutili da un punto di vista puramente pratico hanno perlomeno un significato simbolico. Ci sono state "battaglie" e "guerre" vinte attraverso azioni apparentemente prive di senso ed inutili. Azioni fatte per principio. Nessuno avrebbe mai detto che il tessere con un arcolaio vecchio per progetto di centinaia d'anni avrebbe dato la possibilità a Gandhi di rendere l'India indipendente.Io non voglio la presenzione di credere di poter fare nulla grande nemmeno come la millesima parte fatta da quest'uomo minuto, non credo di avere la grandezza interiore, il coraggio, la cultura pari a un granello di senape di fronte a questo pacifico indiano.
Non penso di potergli assomigliare per nulla.
Ma penso che da lui si possa imparare molto, credo che oltre ad un maestro di pace e di civiltà sia stato anche un maestro di coerenza e credo che si debba imparare anche questo.
Credo che se si decide una cosa questa debba essere portata avanti, credo che se ci sono delle ragioni valide non ci debba arrendere. Credo che poi con un minimo di mortificazione e di rinuncia si plachino anche i nostri bollori, il nostro agitarci, così che si possa tornare a riflettere con mente calma e lucida.
Credo che questa sera, anche grazie alla catarsi che mi da scrivere, grazie ad un momento di solitudine, al discutere ogni tanto via MSN con un amico, alla riflessione personale io sia riuscito in qualche modo a liberarmi dalle scorie.
Credo di essere riuscito ad allegerirmi da quanto mi aveva offuscato dentro, da quanto mi faceva star male.
Ho detto cose qua che non so quanti potrebbero capire, perchè non siamo più abituati a parlare di certe cose, a pensare in funzione di esse, a sfruttarle ma spero che i pochi di voi a cui ho detto di questo blog possano leggere e capire, possano capire l'evoluzione psicologica ed emotiva che ho vissuto questa sera.
Un percorso un viaggio, che dalla rabbia mi ha portato a discutere di altro, una riflessione personale, per cercare di migliorarsi, di evolvere di maturare.
Ringrazio tutti quelli che riescono ad avere la pazienza di sopportare quanto scrivo, di sopportare il mio modo di scrivere, e le mie idee.
Ringrazio tutti quelli che commentano e mi fanno capire che non scrivo solo per me stesso, e che quanto provo, quanto penso e quanto sono non va a perdersi nel nulla.

Nessun commento:
Posta un commento