martedì 27 novembre 2007

Italian Idiot

Un uomo così superficiale come questo è difficile da trovare, Massimo Bitonci.
Una legge contro gli sbandati per non averli a vivere nel comune che si amministra. E fissare come parametro lo stipendio. In una parola un idiozia.
Se uno perde il posto di lavoro che fa? deve andarsene? Vorrei vedere se capitasse a queste menti eccelse, a questi cvervelli brillanti che non si può dire con cosa ragionano. Forse non pensano che ci sono tantissimi lavori degni di nota che certe persone fanno perchè altrimenti la società o certi settori si bloccherebbero.
Forse non hanno pensato questi poveri contadinotti che essendo Italiano io ho il diritto di abitare ovunque nel territorio nazionale a prescindere dal mio stipendio.
Forse questi demagoghi e populisti che sono abituati a fare roboanti affermazioni senza pensare più di troppo alle conseguenze.
Qualcuno di questi è anche un buon amministratore, ma quando parlano e purtroppo certe volte anche quando legiferano, sembra sconnettano il cervello.

Honor

Paladini, un tempo erano una specie di super eroi medioevali, epitome della cavalleria, masimi esempi di virtù (perlomeno quando idealizzati).
Paladini oggi è un maresciallo capo che viene sepolto e che ha saputo tener alto un cognome che può essere collegato ad un significato tanto alto.
Un uomo che muore, certo di morire perchè lanciandosi contro un camicazze vuol dire che sai che non ce la farai, per salvare dei bambini, che sacrifica la sua vita per altre persone, non merità tante parole, complimenti d'occasione.
Non merita la polemiche che sono nuovamente scaturite intorno a questa maledetta missione, non merità la stupidità dei politici che si attaccano ad ogni cosa.
Merita silenzio, il rispetto di una riflessione che venga da dentro, e ci porti a dimostrare anche solo una parte del coraggio che ha dimostrato quest'uomo.
Onore.

giovedì 22 novembre 2007

Break for a cup of Tea

Pausa Thé e momento relax...
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Spero che nessuno mi rompa le balle...

Island

Bene. da un pensoiero appena fatto:
NON NE POSSO PIU'!!!
Assolutamente non me ne frega più nulla di niente, sto male sono stanco e sono profondamente stufo di sto mondo.
Ogni giorno una di nuova.
Che poi si trasmette con l'esternalizazione del mio malessere in acidità e rabbia!!
Sono stufo per un rapporto che non è mai nato e che ora appare finalmente com'è un aborto mal riuscito di un intaresse unilaterale sviluppatosi in illusioni esclusivamente dannose.
Sono stufo di tutte le cose che mi vengono imposte, delle responsabilità che mi vengono caricate, il dover far questo quello e quest'altro, il dover riuscire PER FORZA dove gli altri hanno fallito, il dover essere perfetto e non essere comunque sufficente a questo mondo di merda!!
Sono stufo del fatto che a me non sia concesso di potermi considerare per un attimo arrivato, che non possa considerare sufficente quello che già faccio, del dover fare sempre qualcosa di più per poi essere esposto come un cazzo di trofeo da esposizione!! E porca giuda NO!!!
Io non capisco cosa si voglia da me, faccio e qui lo dico e di certo non lo nego, più di quanto non facciano buona parte dei debosciati della mia età!!
Per carità c'è chi sicuramete fa di più e meglio ma io non sono loro e non voglio morire!!
  1. Faccio il capo Scout cosa che mi prende molto tempo.
  2. Sono uno studente che non se la cava male tanto più che sono in anticipo con gli esami e già scrivo la tesi.
  3. Lavoro.
  4. Cerco di essere quanto più d'aiuto in casa.
  5. Faccio attività fisica in palestra per cercare di amntenermi in forma.

Quindi si può sapere ceh cazzo ancora volete da me? Mia madre sembra che non capisca, che non riesca a comprendere che cazzo, no non sono io Superman, non ho il potere di essere in più posti contemporaneamente e che faccio tutto quanto ma solo quanto mi è possibile, più in là non c'arrivo.

Ed è stronza perchè le cose a me venivano sempre infacciate a mio fratello mai!! Ma che volete da me? Perchè io venivo semrpe messo a confronto e lui mai? Io mi faccio un mazzo tanto mi impegno a mille e quanto faccio è da considerarsi appena sufficente? Ma per qual diavolo di cazzo di motivo tutto ciò? Perchè?

Non ne voglio sapere più nulla, non voglio sapere più nulla di nulla perchè mi sono rotto le balle!!

Vorrei essere su di un isola deserta, in un atolo solitario senza scassa palle nel mezzo.

Qualche amico si perchè la compagnia non fa male se ben scelta.

Vorrei che le miei uniche preoccupazioni fossero quelle importanti, fondamentali e degne di nota, le uniche occupazioni quelle che servono a soddisfare le questioni essenziali, un tetto, il cibo e come rendere un pò più piacevole la vita.

Niente lavoro, niente scuola, niente doversi cercare una ragazza perchè altrmineti agli occhi di sto mondo sei uno sfigato, il dover essere sempre il migliore, sempre il primo, sempre quello in mostra. No, cazzo no!

Non ne posso più di dover essere a tutti i costi perfetto, cercare di dimostrare che non ho pecche e che sono al di sopra degli umani difetti. Sono stanco dello stracazzo di ragazzo perfetto quello che non pensa mai male, quello sempre gentile, buono con tutti, che non ha parole cattive verso nessuno!!

Mi è stato rinfacciato da poco che una volta non ero così, non pensavo a certe cose etc. etc.

Perchè non dovrei? Perchè non dovrei, perchè dovrei essere perfetto? Per chi poi? A chi dovrei mostrare qualsiasi cosa? Chi cazzo si merita il meglio di me? Al momento nessuno!

Ed io che ci perdo anche tempo con la gente. Dovrei essere stronzo che tanto sto mondo non merita altro. Ho provato ad essere buono ed il mondo l'ha rigettato.

Ed allora:

FANCULO A TUTTI!!

Stop

Non ho nemmeno voglia di scrivere e queswto è sintomatico.
Non so cosa sia, forse sono io che sto entrando in letargo.
Forse è solo l'inverno che arriva e mi toglie la voglia di fare.
Forse è che adesso mi sto abituando ad alcune cose che serve tempo per interiorizarle.
perchè diciamolo la sconfitta non è mai facile da interiorizzare.
Accettare di aver sbagliato non è facile.
Non è facile dire si dai ci fermiamo qui.
Non è facile riuscire a pensare che ci siamo persi in illusioni.
E non è facile accettare che quando ti svegli le illusioni finiscono e te sei in un mondo che è oscenamente reale.
Non è facile credere che anceh questa volta si è solo perso tempo dietro false chimere che sono corse via lasciandoci qui a pensare da soli.
Sarà che ho dormito poco e che sono stanco.
Ma veramente non vorrei altro che qualcuno mi svegliasse e mi dicese:
"Sei ancora sotto le coperte, ès tato tutto un brutto sogno"

mercoledì 14 novembre 2007

Freedom

Una riflessione che parte da due diverse conversazioni che mi hanno fatto riflettere comunque se in modo diverso su di un punto.
Io credo che il principio Cavouriano di "libera chiesa in libero stato" sia vero ed anzi in una società che è sempre più multietnica, multiculturale e multireligiosa dovrebbe essere cambiato in "liberE chiesE in libero stato".
In Italia viene garantita la libetà di culto, viene data la possibilità a tutti di manifestare e poter professare la propria religione, è un diritto sancito dalla nostra costituzione e va tutelato e difeso.
Bene ha fatto il comune di Padova a dare lo spazio dove si possa tenere il sulto islamico perchè così si da la possibilità ai fedeli di questa religione di professare le propria fede. Certo andrà monitorata perchè non divenga un focolare del terrorismo, ma non possiamo negare a chi crede di poter pregare.
Male ha fatto la lega a fare la sua passeggiata con il maiale. Male perchè ha dimostrato ancora nuovamente la sua profonda ignoranza, la sua mancanza per i diritti di tutti gli uomini a poter professare la propria fede, il suo poco rispetto da quelli che sono diversi solo nell'aspetto ma che poi sono uomini come noi.
Il gesto della lega, volgare ed offensivo è un offesa a tutta la società civile perchè da un'idea di un veneto chiuso ed ottuso che non si apre a quelle persone che, bene o male e come già accade in buona parte del mondo occidentale, sono e diventeranno sempre più i pilastri della nostra società visto che occupano tutta una fascia di lavori che altrimenti non farebbe nessuno.
Diamo addosso a tutti gli stranieri, arabi, rumeni, albanesi, asiatici, cinesi, senza capire che senza di loro tante occupazioni non sarebbero coperte, diverse fabbriche fallirebbero e alcuni servizzi non sarebbero più coperti.
Male fanno i giovani che considerano l'Islam e un centro di culto solo come una minaccia e non anche come un possibile arrichimento culturale. Sarebbe da ricordare loro che quando noi eravamo in peino medioevo, nell'ecopca oscura, quando brutalità violenza e barbarie dominavano l'Europa, in arabia nasceva quella che per alcuni secoli fu la luce del mondo, un Islam che tramandò classici Greci e Latini, che ridiffuse le scoperte matematiche amplificandole ed ampiandole, che ci donò capolavori e tesori dell'umanità come la moschea dalle mille colonne di Codoba o Granada.
Male si fa a dare asolto all'allarmismo dei media, dei tg e di quelli, come il famoso "tg delle troiette" (definizione non mia ma mutuata da una lettera sentita a radio ventiquattro) che pretenderebbero di fare giornalismo ma fanno solo allarm,ismo e sensazionalismo.
A quelli ceh vogliono approfondire un discorso sull'Islam direi di leggere quanto scrive Magdi Allam portavoce di un Islam moderato, che di certo non penso negherebbe ai suoi conreligionari il diritto alla preghiera. Pur essendo sempre molto critico con l'Islamed i suoi fanatismi ed estremismi.
Rischiamo se non cerchiamo di andare oltre i luoghi comuni e alle nostre paure di involvere in bestie appena senzienti ed a diventare peggio di coloro che critichiamo pur pretendendo di essere meglio.
Nel dialogo, come fece san Francesco con il Sultano, dovrebbe essere la strada che dall'Europa porta all'Islam. Non nel rifiuto, nell'insulto o peggio nella contrapposizione armata.

Winter

Bene è ricominciato il freddo, già prima non è che facesse tutto sto caldo, ma adesso sta arrivando dalla Siberia una bell'ondata di venti gelidi e aria fredda che ci prepara all'inverno.
Comincia la stagione del mio supermegapiumone, delle cioccolate calde (evviva quella alla cioccolata bianca) e della voglia di stare a casa al calduccio visto ceh fuori fa un freddo tale che l'orso bianco poi passa a bussare alla mia porta per avere ospitalità.
Tra un pò comincerà anche quell'aria di festa che prende un pò tutti, che fa venire voglia di andare in giro a cercare i regali di natale immersi in quell'aria frizzantina e nei colori che preludono ad una festa che poi nessuno veramente festeggia.
Ma è l'aria ad essere magica, l'idea stessa di stare fuori all'aperto per poi entrare da qualche parte a bersi qualcosa mette allegria.
Poi magari arriverà la neve, già è arrivata su in germania dalla Elena, chissà se arriverà anche qui per una decorazione natalizia tutta naturale...

domenica 11 novembre 2007

War

Sconvolto, allibito, basito, termini per definire come ci rimaniamo talmente di merda che non rimangono parole per definire quanto pensiamo. Ed in questo caso nel senso più negativo.
Dopo che stamattina ho visto in televisione la figlia di un magistrato ucciso 16 anni fa dall'ndrangheta, che portava una rara testimonianza di quei figli del nostro sud, di quei ragazzi d'Italia che hanno il coraggio malgrado la cultura e l'ambiente in cui sono cresciuti d dire no a mafia e criminalità, di quei ragazzi che con un associaione "AMMAZZATECITUTTI" trova il coraggio per opporsi a uno dei tanti morbi di questo "BEL" paese, dopo che vengono sollevate le proteste perchè viene spostato un Vescovo in calabria a detta di molti per proteggerlo perchè è scomodo, dopo che c'è gente che dimostra che ha ancora il coraggio di rischiare il proprio tempo, i propri intaressi, il proprio fuuro, persino la propria via per un ideale, vedere che, in Italia, c'è gente talmente cretina da rischiare la propria vita per un idiozia, e peggio ancora che minaccia quella degli altri per stupidità fa venire i moti di rivolta dentro.
In un paese in cui regna l'omertà, in cui regna il silenzio, in cui i giovani non si impegnano nemmeno per i propri diritti, vedere quei quattro coglioni di teppisti, di ultras (se così li si può ancora chiamare), di CRIMINALI, che assaltano caserme di polizia e carabinieri è vergognoso.
Mi spiace per quel povero ragazzo che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato morendo colpito da un proiettile mentre si trovava in macchina.
Mi spiace per la sua famiglia, e per il poliziotto che sono certo non ha sparato con l'intenzione di uccidere, per il ragazzo soprattutto, per quele famiglie che volevano vedere una partita ma a cui è stato concesso di vvedere una partita, ma fosse per me adesso sospenderei tutte le partite, o le giocherei a porte chiuse, a tempo indeterminato vietando qualsiasi trasferta ed impedendo a qualsivoglia tifoso di vedere la partita allo stadio.
Per rispetto delle vite che si sono spente per questo che non è più sport ma vergogna.
Lo sport secondo me deve servire come per quelle parole chye vengono atribuite erroneamente a deCoubertin che l'importante non è vincere ma partecipare, che la cosa fondamentale è dare il meglio di se stessi, senza risparmiarsi per raggiungere un obbiettivo, se poi c'è qualcuno che fa meglio pazienza. Uno spettacolo che non trasmette questo non è più sport.
E il calcio ha smesso da tempo di esserlo. Fermiamo questo scempio, fermiamo questi criminali, impediamo che questo macello continui, non dando più occaioni a questi deficenti e deficenti nel senso stretto della parola perchè questi il cervello non ce l'hanno, di poter attaccare la polizia, evitiamo gli assembramenti dovuti a questo fenomeno di costume chiammato Calcio e vediamo se le società capiranno che devono farla finita di appoggiare con chiusure d'occhio più o meno accentuate chi pepetra questi scempi.
Perlomeno per il rispetto verso i morti.

venerdì 9 novembre 2007

Confusion

Confusione, indecisione, non so nemmeno io come chiamarla.
E' una cosa strana, perchè noi per quando si voglia essere protesi verso gli altri per quanto si voglia essere disponibili ed aperti verso le persone per cui siamo interessati, per quanto si cerchi sempre di essere il massimo della perfezione (per chi lo vuole fare è ovvio, a certa gente non gliene frega niente e continuera a fare lo stronzo finche morirà da stronzo) non ci riusciamo, e non riusciamo ad arrivarci nemmeno vicini.
Certe volte una voce diversa dalla nostra è capace di cambiare il nostro punto di vista.
Voce diversa dalla nostra non inteso solo come voce non nostra personale, ma voce di chi per caratteristiche e conoscenze differisce da noi, di chi per età e conoscenze è avanti rispetto a noi.
Adesso devo ammetterlo sono molto in dubbio e tutto è dovuto ad una ruota bucata.
La mia bici ieri ha pensato bene di prendere un qualcosa che le ha fatto sgonfiare la ruota, e malgrado la seccatura la cosa ha avuto un suo lato positivo.
Perchè mi ha dato la possibilità di parlare con la mia psicologa.
Adesso per chi non lo sapesse a causa dei miei grami ed immotivati, vista la mole di studio che potevo vantere, risultati scolastici sono andato da una psicologa, mi sa per quasi tre anni, forse due, più verosimilmente due e mezzo.
Adesso a parte il bene che mi ha fatto quel periodo devo dire che anche la conversazione di ieri mi è stata utile, perchè mi ha aperto gli occhi, o perlomeno, mi ha girato le prospettive a differenza di tutti gli amici, che perr carità ringrazio, che mi davano ragione in senso nichilista.
Adesso mi sono reso conto, che comunuque, malgrado quello che voglio io, c'è anche un lei che mi ero dimenticato di considerare, certe cose che latenti c'erano nella mia testa ma non volevo emergessero, perchè avrebbero sminuito la mia irritazione fino a farla apparire solo stupidaggine, come un riflesso nell'acqua turbato da una pietra che io stesso avevo lanciato.
Mi sono reso conto che per quanto io dicessi che aspettavo i Suoi tempi, per quanto io non volessi metterle fretta, in realtà nel mio subconscio, nel mio io anteriore, non facevo altro ceh volere tutto e subito e perciò le mie erano parole vuote, che non corrispondevano alla realtà, non c'era verità in quanto io dicevo, c'era una discrepanza tra quanto dicevo e quanto volevo.
Ed è diverso quanto vogliamo da quanto vorremmo, perchè rispetto a questo le nostre aspettative e le nostre reazioni sono diverse.
Non so da quanto A. non legga più questo forum, da quello che ne so è da ieri come potrebbe essere da settimane, so solo che se avesse letto la mia reazione questa seppur sentitra era vista solo in funzione di me, dimenticandoci che tutto se dovesse esserci qualcosa, anche solo un amicizia, sarebbe in funzione di noi, di me e di te.
Ho dimenticato una volta di più della prima e della terza parte. Anzi ho dimenticato principalmente il concetto di TE, non mi sono ricordato di quanto stai passando, di quello che hai passato, senza analizzare e considerare quella che è la tua situazione.
Scusa, non una ma mille volte.
Scusa perchè non sono riuscito ad essere come vorrei essere nei tuoi confronti, scusa se non ho nconsiderato il tuo punto di vista, scusa se non ho saputo cappire quello che hai cercato di dirmi, e se non sono riuscito a leggere oltre il mio orgoglio e il mio ego. Scusa.
Ti scatterò una foto
Tiziano ferro
Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Come fa male cercare , trovarti poco dopo
E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…

Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto

Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo

Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…

giovedì 8 novembre 2007

Gardening

Una delle poche seccature dell'autunno è che le foglie,per quanto belle, dopo essere diventate gialle e rosse tendono a cadere innondandomi il giardino.
Stamattina ho passato una buona mezz'ora, in compagnia di moletta a raccogliere foglie. Oddio lui era più un paracarro che si metteva ogni volta sopra il mucchio di foglie che io stavo spostando... In teoria è cieco e spesso credo non abbia ben idea di dove deve andare, ma quando si tratta di rompere i maroni non so perchè ma sa sempre dove posizionarsi...
Mentre ero fuori, immerso in quella temperatura che ti faceva venire i brividi senza però farti provare veramente freddo, che ti svegliava come l'acqua di montagna, circondato dal profumo della terra e delle foglie mi sono sentito bene, tranquillo.
Erano un pò di giorni che ero nervoso, forse il lavoro fisico mi fa bene, almeno la smetto di pensare e mi concentro solo su quanto sto facendo.
Poi l'aria e la compagnia erano l'ideale, e per un momento sono stato veramente bene.
Per il resto a circondarci c'erano solo i rumori della natura, il piacere di non sentire macchine e oltra rmori artificiali è qualcosa d'impagabile, dopo che ci siamo sempre immersi fino al collo.
Vorrei andare a camminare sui colli, sono sentieri facili, passeggiate, ma almeno avrei modo di stare in fondo solo con la parte migliore di me stesso.
Pace calma e tranquillità.
Speriamo che possano durare, anche se c'è un altro silenzio che le mette a dura prova.

Quotation


"Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero aprrezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà"
Enzo Biagi

martedì 6 novembre 2007

Respect



Non penso ci sia molto da dire, solo rispetto.

Rispetto per Enzo Biagi, grande Giornalista che ci ha lasciato, uno degli ultimi di una generazione che ha cambiato la storia d'Italia e del suo modo di comunicare, che era rimasto anche nel carattere e nel modo di fare appeso al secolo trascorso e alla sua terra natia.

Un uomo che dopo l'editto bulgaro, era tornato in TV per fare informazione e non come Santoro con la bocca piena solo di astio, fiele e veleno.

Un signor gionalista che non faceva del sensazionalismo, che ricercava una riflessione sugli eventi più che uno scoop, che ha avuto un suo rientro in punta di piedi e che sembra essersene ndato allo stesso modo, anche se il mondo politico e giornalistico sembra voler fare di lui l'ennesimo punto di contendere.

Io credo che non avrebbe gradito, quest'omino così distante dalle polemiche e dalla confusione non penso avrebbe amato i titoloni comparsi sui giornali oggi. Penso avrebbe preferito di più che lo si ricordasse di più con un pò di silenzio e riflessione.

E quindi addio Maestro, perchè maestro di libertà e di modo di fare lo era, addio grazie per quanto ci hai dato.

lunedì 5 novembre 2007

Faithfulness

Non riesco a salvare le foto, ma me le farò dare e le metterò il prima possibile.
Periodo nero, visto che dopo quanto ho già raccontato sembra che non ne voglia andare bene proprio una.
Avete capito che in questii giorni mi manca una certa dose d'affetto, una certa dose di gentilezza e una certa dose di sincerità.
E adesso sta male, Moletta, il cane di casa, il beagle signore di tutta la dimora, uno dei pochi esseri che non mi ha mai negato il suo affetto, il suo modo di fare allegro e simpatico, la sua sincera fedeltà.
I cani è vero, sono i migliori amici dell'uomo, perchè non possono esprimere falsità, non provano rancore, e spesso diventano membri della famiglia.
Con Molly è così, è stato un raggio di sole e di allegria che è entrato in casa, un piccolo tornado che ha travolto tutto e tutti e che per prima cosa ha imparato a salir le scale per venire a chiedere cibo alla porta.
Con il suo abbaiare basso e potente, la sua imitazione di Samba Pa ti, i piccoli grandi disastri che combina, il suo insanabile appetito, ha fatto capitre fin da subito che sarebbe stato il padrone di casa.
Ormai sono dieci anni che gironzola per casa, e vederlo che non vede da nessuna parte, che inciamba e si scontro contro i vari oggetti, che cammina come fosse ubriaco, segni delle tossine che gli stanno minando il corpo fa male.
Fa male perchè è come se vedessi le stesse cose su di un mio famigliare, o su di un caro amico.
In questo momento proprio non ci voleva, ennesimo evento da schifo in un periodo da schifo.

domenica 4 novembre 2007

Instinct

Dopo sei mesi di tentativi e di speranze capire che si era imboccata una strada senza uno sbocco è duro da digerire.
E' duro accettare che ci si è sbagliati per l'ennesima volta, che comunque la valutazione che avevamo fatto di una certa persona era sbagliata una volta di più.
E' difficile da accettare e da introiettare, è difficile trattenersi da non provare a chiamare, trattenersi dal mandare un messaggio, fare anche solo uno squilo, provare a sentirla, sapere cosa sta facendo o cosa pensa, se sta bene o se sta male, se ha finalmente riparato i freni di quella bici.
Ed è difficile trovarsi nuovamente senza una metà verso cui indirizzare i nostri passi, ci si trova di nuovo seduti lì, fermi in attesa di qualcuno che passi ed attiri la nostra attenzione.
Speriamo che questo momendo da schifo non perduri.
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Nessun rimpianto
883
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Tutti mi dicevano vedrai
è successo a tutti però poi
ti alzi un giorno e non ci pensi più
la scorderai, ti scorderai di lei.

Solo che non va proprio così
ore spese a guardare gli ultimi
attimi in cui tu eri qui con me
dove ho sbagliato e perché
ma poi mi son risposto che non ho

nessun rimpianto nessun rimorso
soltanto certe volte capita che appena
prima di dormire mi sembra di sentire
il tuo ricordo che mi bussa
e mi fa male un po'

Come dicon tutti il tempo è
l'unica cura possibile
solo l'orgoglio ci mette un po'
un po' di più per ritirarsi su

però mi ha aiutato a chiedermi
s'era giusto essere trattato così
da una persona che diceva di
amarmi e proteggermi
prima di abbandonarmi qui non ho


nessun rimpianto nessun rimorso
soltanto certe volte capita che appena
prima di dormire mi sembra di sentire
il tuo ricordo che mi bussa
ma io non aprirò.

sabato 3 novembre 2007

Hawk

"Se vuoi colpire il falco mira alla luna, perchè, se mirerai al falco, colpirai l'albero"

Proverbio Indiano


"Getta il tuo cuore oltre l'ostacolo e corri a raggiungerlo"

Proverbio Arabo


Sarò io che quando sto male devo scrivere, perchè almeno così mi si schiariscono le idee ed i pensieri confusi prendono una forma stabile, però sono due giorni che ho in mente molte cose e non riesco a trovare una conclusione.
Io credo che sia necessario in qualsiasi situazione puntare in alto perchè comunque le persone non sono mai esattamente come ce le immaginiamo, perchè comunque hanno qualche piccola cosa che farà in modo che ci deludano e per questo dobbiamo puntare in alto, forse io sbaglio perchè punto in alto anche come aspettative, poi ovviamente deluse, quando invece non dovrei aspettarmi nulla.
In questo momento sono abbastanza giù, perchè ci sono cose che non mi sono piaciute, forse sono solo miei trip mentali, che come dicono gli altri quando giochiamo a scopone nessuno si mette a fare, forse dovrei fare come fanno loro, giocando per giocare, senza star troppo a pensare al significato delle parole, cercando di leggere tra le righe quello che non c'è. Forse dovrei cercare di essere più semplice, forse sto miro oltre la luna nella speranza di colpirla.
Però ci sto male, ci sto male quando la gente non presta attenzione alle parole che usa, ai modi di costruire le frasi che danno un senso alle cose che se male interpretato può essere doloroso.
Dire che è stato un piacere fare due chiacchiere può benissimo sottointendere che avar passato la sera insieme o aver parlato semplicemente per strada non cambia nulla, che il contesto non aveva importanza e che si poteva stare in realtà ognuno comodamente a casa propria parlando per telefono.
Da fastio sentirsi chiedere se è proprio quella la data a cui ci si riferisce, quando è ovvio che delle altre non ce ne frega nulla, sembra quasi una presa per il culo, come se in effetti non fossimo stati che l'ennesimo atto di noia in una vita altrimenti interessante.
Da fastidio dover essere sempre quello che cerca, perchè malgrado tutto, fosse anche un amicizia, non può e non deve essere una relazione unidirezionale, ma forse sono io che mi sbaglio e sono forse solo un povero coglione che aveva sbagliato i calcoli e si era illuso anche su di un rapporto più normale, meno speciale di quello prezioso ed esclusivo dell'amore. O forse nemmeno l'amicizia è un rapporto così normale e per come lo intendo io è oltre la normale concezione della gente.
Forse anche stavolta dovrò fare come mille altre, prendere il mio cuore, lanciarlo oltre l'ostacolo e correre a raggiungerlo, dimenticandomi di quello che c'è o c'è stato lungo la strada già percorsa.
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Bella Stronza
Marco Masini
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Bella stronza...che hai distrutto tutti i sogni
della donna che ho tradito
che mi hai fatto fare a pugni con il mio migliore amico
e ora mentre vado a fondo tu mi dici sorridendo
ne ho abbastanza
Bella stronza...che ti fai vedere in giro
per alberghi e ristoranti
con il culo sul ferrari di quell'essere arrogante
non lo sai che i miliardari anche ai loro
sentimenti danno un prezzo
il disprezzo...perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
perché non scappiamo insieme non lo senti questo
mondo come puzza
Ma se Dio ti ha fatto bella come un ramo di ciliegio
tu non puoi amare un tarlo tu commetti un sacrilegio
e ogni volta che ti spogli non lo senti il freddo dentro
quando lui ti paga i conti non lo senti l'imbarazzo
del silenzio
perché sei bella bella bella
bella stronza che hai chiamato la volante quella notte
e volevi farmi mettere in manette
solo perché avevo perso la pazienza...la speranza...
sì...bella stronza
Ti ricordi...quando con i primi soldi
ti ho comprato quella spilla
che ti illuminava il viso e ti chiamavo la mia stella
quegli attacchi all'improvviso che avevamo noi di
sesso e tenerezza
bella stronza...sì perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
esci dai tuoi pantaloni mi accontento come un cane
degli avanzi
perché sei bella bella bella
mi verrebbe di strapparti quei vestiti da puttana
e tenerti a gambe aperte finché viene domattina
ma di questo nostro amore così tenero e pulito
non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto
di violenza
e allora ti saluto...bella stronza

venerdì 2 novembre 2007

There was evening and there was morning, a third day.

Inizio di novembre, inizio dei mesi freddi ed un pò, forse per la stagione, il clima o quanto ci succede intorno anche della tristezza.
Adesso i colori dell'autunno cadono da tanti alberi e cominciano le giornate più fredde che ci fan venire voglia di stare a casa. Magari sotto le coperte.
Però, c'è qualcosa che non va, una dissonanza che viene da dentro, dal profondo.
E' la dissonanza del silenzio, la dissonanza del cellulare che sta muto, e anche quando si vibra non è per un messaggio o una chiamata da chi io vorrei.
E' un freddo aggiuntivo, qualcosa che viene e da dentro e non da fuori ma che unito al freddo esterno è deprimente.
Come una compressione sulle costole che ti fa respirare, che ti abbandona quando suona il cellulare, ma appare nuovamente e molto più opprimente appena ti accorgi che non è chi vorresti.
E' un silenzio angoscioso che ogni tanto dimentichi mentre sei occupato ma che riappare. Sempre e sicuramente senza via di scampo. RImane lì senza che in realtà ti lasci mai, e ogni volta che sei da solo con te, solo con te stesso, questo silenzio ti pervade l'anima.
E d'altronde come potrebbe essere altrimenti? come potrebbe esseerci qualcosa nel mentre quando ciò che sempre più spesso è il tuo primo pensiero la mattina e l'ultimo la sera, quello che è ormai diventato per te la tua alba ed il tuo tramonto, se non addirittura una costante dei tuoi sogni nel mezzo sembrasse sparire di colpo, senza lasciare nulla più di una folta di vento in una stanza vuota con la porta aperta all'inverno?
C'è la voglia di sentire qualcosa di più dell'ululato del vento, qualcosa di più.
Eppure quel qualcosa non sembra arrivare mai, non sembra esserci nulla se non il silenzio o il freddo impassibile tichettare dell'orologio, e così la sera diventa impossibile, diventa un momento in cui passa la voglia di pensare e si vorrebbe dormire solo per riuscire a dimenticare per un pò qualcosa che per il resto invade la nostra mente.
E tutto è beuono per questo, tutto sembra buono per non dover continuare così, e ci si trova a cercare la soluzione nel fonso di un bicchiero di passito di Pantelleria.
.
Tre giorni che non ti sento, "e fu sera e fu mattina, terzo giorno."
Gen 1,13
.
"Sei la mia alba ed il mio tramonto, senza di te il mio giorno non avrebbe senso"
.
.
COME MAI
883
.
Le notti non finiscono all'alba nella via
le porto a casa insieme a me, ne faccio melodia
e poi mi trovo a scrivere chilometri di lettere
sperando di vederti ancora qui.

Inutile parlarne sai, non capiresti mai
seguirti fino all'alba e poi, vedere dove vai
mi sento un po' bambino ma, lo so con te non finirà
il sogno di sentirsi dentro un film.

E poi all'improvviso, sei arrivata tu
non so chi l'ha deciso, m'hai preso sempre più
la quotidiana guerra con la razionalità
vada bene pur che serva, per farmi uscire

Come mai, ma chi sarai, per fare questo a me
notti intere ad aspettarti, ad aspettare te.
Dimmi come mai, ma chi sarai, per farmi stare qui
qui seduto in una stanza, pregando per un si.

Gli amici se sapessero, che sono proprio io
pensare che credevano, che fossi quasi un Dio
perché non mi fermavo mai
nessuna storia inutile
uccidersi d'amore ma per chi.

Lo sai all'improvviso, sei arrivata tu
non so chi l'ha deciso, m'hai preso sempre più
una quotidiana guerra, con la razionalità
ma va bene pur che serva, per farmi uscire

Come mai, chi sarai, per fare questo a me
notti intere ad aspettarti, ad aspettare te
dimmi come mai, ma chi sarai, per farmi stare qui
qui seduto in una stanza pregando per un si.


Dimmi come mai, ma chi sarai per fare questo a me
notti intere ad aspettarti, ad aspettare te
dimmi come mai, ma chi sarai, per farmi stare qui
qui seduto in una stanza pregando per un si'

mercoledì 31 ottobre 2007

Edge

Certe volte si avverte la malsana sensazione di vivere in bilico, senza alcuna certezza, quando non si sa quello che si vorrebbe sapere, quando il cellulare che vorresti sentire rimane silenzioso.
Può essere che io stia già volteggiando in caduta libnera oltre il bordo, che io senza accorgemene stia precipitando in un baratro senza senso, eppure mi piace l'idea di essere ancora lì, sospeso sopra un filo, che ancora mi separa dalla caduta.
Ieri sera non so se ero ancora sopra il filo, come non lo so se lo sono ora, non so se ho ancora la speranza di poter arrivare su di un terreno più solido o se sarò costretto a tornare indietro.
Non nutro ancora molte speranze, eppure qualcosa potrebbe ancora esserci, come chi si affida alle cure di medici ciarlatani, cialtroni e truffatori, maghe, stregoni e fattuchieri nella speranza di poter guarire da una malattia senza cura.
Adesso non resta che attendere in questo mare di oscura ed indefinita angoscia, nella speranza che un trillo argenteo possa svegliarci dall'affanoso sonno in cui siamo caduti.

Eguality

"L'Uguaglianza è un mito"
Vivienne Westwood

La frase sopra era l'altro giorno su Metro, per chi non lo sapesse uno di quei giornali gratuiti che vengono distribuiti nelle nostre città.
Una frase che mi ha colpito, che mi ha lasciato con un qualcosa da spiegare a me stesso, qualcosa che fa riflettere, qualcosa che non mi fa sentire a posto.
E' una di quelle frasi, di quelle affermazioni che ti fa pensare "è vera questa cosa o è solo un idea di qualcuno che si sta sbagliando?".
Io penso che pur essendo dura, pur essendo sconvolgente, questa frase sia vera, ma che questo suo essere vera non deve diventare una scusa, non deve diventare la scusa perchè le cose continuinò a rimanere come stanno ora.
L'uguaglianza è un mito, vero, perchè è perfetta e come tutte le cose perfette non è reale, e malgrado gli sforzi che si possano fare per tentare di raggiungere quel limite ecco che risulta impossibile raggiungere quel livello.
E' impossibile perchè comunque l'uomo è un essere fallibile, un essere che sbaglia e che ha un insana propensione al male.
Però è anche vero che pur non essendo possibile raggiungerla si puù tentare di avvinarla questa perfezione, e così si può tentare di far si che un numero di persone sempre maggiore sia meno dissimile le une dalle altre, facendo si che le differenze non siano stabilite che dalla diversa abilità delle persone e non dalla loro nascita, dalla loro ricchezza, dal colore della loro pelle.
Sarebbe già questo un grande obbiettivo, qualcosa che potrebbe portarci molto oltre al livello a cui siamo ora, ma bisogna crederci, bisogna credere che tutte le persone sono uguali, che in tutti c'è quella piccola parte di bene da cui si può attingere, che esiste in ognuno un pezzo di umanità che lo rende identico agli altri.
E' il tendere il braccio a chi ci sta vicino e che ci appare diverso, ma che diverso non è, è un cercare di raggiungere un ideale, che come gli ideale di libertà, giustizia e democrazia dovrebbero farci da guida e da faro per determinare le nostre azioni o quelle dei governi.
Quindi l'Uguaglianza non esiste, ma nessuno ha detto che non dobbiamo cercarla...

Servant

Servitore, colui che serve, che si mette al servizio di.

Un termone nobile che però la gente ha dimenticato. O che ha inteso nel senso di mercenario, di chi ovvero serve solo dietro il compenso di una retribuzione in denaro o guardando tutto in funzione del proprio intaresse personale.
Io credo che il servitore sia invece qualcosa d'altro, credo che sia anche se non solo una persona che si mette al servizio, non solo di qualcuno, ma il più spesso delle volte di un qualcosa, di un'idea, di un ideale, di un principio, di un'istituzione.
Adesso, pur condividendo i toni ed il modo di fare di quel blog in questo server che esprime l'odio verso il ministro Mastella io credo che questi abbia di fronte a quanto sta succedendo di dimettersi, e il primo ministro ha il dovere d'invitarlo a farlo più che a supportarlo.
La ragione è semplice. Esso come ministro è un servitore dello stato, e come tale, lo rappresenta, ne rappresenta la serietà e la coerenza, ne rappresenta una delle più alte istituzioni.
A me appare lampante la contradizione tra un ministro della giustizia e l'essere indagato da una delle procure della repubblica.
Una cosa del genere non dovrebbe essere nemmeno pensabile ma in Italia è tuttavia realtà!
Com'è possibile conciliare l'aspetto istituzionale, di rappresentante delle istituzioni della giustizia in italia, e l'essere indagato?
Di certo in Italia non brilliamo per coerenza, perlomeno a livello di politici, ma a tutto c'è un limite...

domenica 28 ottobre 2007

Lost


Mi sono sentito perso per due giorni, non capivo delle cose e avevo bisogno di un sostegno di qualcuno che non riflettesse solo con me ma che mi desse anche la possibilità di trovare un raggio di sole, di vedereche anche dietro le nuvole c'è il sole, che certe comportamenti possono mascherare altre azioni.
Certe persone sono fatte per aiutarci in un percorso razionale e perciò grazie Cibi, per altre è molto più importante chi ci indica una strada che ci permette di far continuare a vivere i sogni, grazie Bea.

sabato 27 ottobre 2007

Shame

Vergogna, si vergogna, perchè quanto si è visto fa schifo, vergogna perchè i giornali che hanno montato la cosa ora taciono perchè non è più scoop, perchè non fa più sensazione, vergogna per Europa e USA che san fare la voce grossa solo quando sono in gioco i loro intaressi e tacciono nelle altre occasioni, vergongna per quel branco di ipocriti che per sostegno ai monaci di MYANMAR si sono vestiti un giorno di rosso salvo poi dimenticarsi di tutto, vergogna per la giunta codarda che ha colpito degli indifesi uomini di fede, vergogna per l'umanità che non ha ancora disimparato ad essere caino.
Nessuno ha pubblicato queste foto, solo il corriere, i giornali hanno taciuto, non mostro l'altra perchè fa troppo schifo, fa troppo senso e non ce l'ho fatta a guardarla per più di pochi secondi. Eppure sarebbe da appenderla ai murid elle nostre città, come monito e ricordo, perchè certe cose non devono passare come la pioggia su di una roccia, che una volta che il sole ricompare asgiuca la roccia che è praticamente come era prima, dobbiamo sviluppare le nostre coscienze, dobbiamo essere come piante, che la pioggia disseta e che grazie ad essa sanno crescere.
Vergogna a chi si perde nelle sue idee stantie, vergogna a chi non riesce ad andare oltre alle apparenze per crescere.
Sotto metto il link della pagina da cui potete arrivare alla foto.
Se avete stomaco guardate anche l'altra.
Trovate il collegamento a fondo pagina della pgina a cui vi rimando.


domenica 21 ottobre 2007

Scouting

Scout una volta, scout tutta la vita.
Un detto che è vero, perchè lo scoutismo se capito e vissuto ti lascia qualcosa dentro, ti cambia perchè ti da un modo di pensare e di operare che non è più lo stesso.
Me ne sono reso conto quando ho reincontrato i ragazzi di Torre, quei ragazzi che come facevo io alla loro età vendevano i calendari per fare autofinanziamento, quei ragazzi incontrati mentre cercavo gli ultimi regali di natale e che mi hanno smosso qualcosa dentro.
Erro ancora animatore dell'ACR all'epoca e non avrei mai creduto di poter tornare a fare qualcosa per cui avevo speso tanto e da cui alla fine avevo ricevuto quell'enorme delusione.
"Ragazzi, se non fosse che piove, io stasera avrei bruciato la mia promessa"
ANcora urla dentro, e lascia un vuoto incredibile che sono riuscito a colmare solo prestando fede a quella stessa promessa, tornando a fare il capo, vedendo i sorrisi dei lupi e giocando con gli esploratori.
Siamo tornati per essere quello che avremmo dovuto essere, io perlomeno per ripagare quel debito d'onore contratto con i miei capi anni fa, per restituire ad altri quanto mi era stato affidato da persone che come me donavano il loro tempo al movimento.
Spero che i miei lupi riescano a percepire questo mio tentativo di dar loro quanto i miei capi avevano dato a me.
Non è sempre semplice affrontare quei bambini e quei ragazzi, cone le loro piccole grandi esigenze, con le loro peculiarità e le loro differenze, con i loro piccoli drammi e le loro immense vittorie non sempre ci si sente adeguati, non sempre si crede di avere le capacità e le competenze, la pazienza e la forza per affrontare quanto ci troviamo davanti.
La forza viene dai valori e dal metodo, dai sorrisi e dalle piccole prese in giro che ti fanno capire come ti percepiscano come un fratello maggiore, come un compagno con cui si divertono e che perlomeno li fa sorridere.
Lo scoutismo è un percorso, una strada, un grande gioco, che mi diverto a giocare ogni giorno.



CANTO DELLA PROMESSA

Dinanzi a voi m'impegno
sul mio onor
e voglio esserne degno
per Te, o Signor.

La giusta e retta via
mostrami Tu
e la promessa mia
accogli, Gesù.
Fedele al tuo volere
sempre sarò
di Patria il mio dovere
adempirò.

Apostolo Tuo sono
per il Tuo amor
agli altri di me dono
vo' fare ognor.

Leale alla mia legge
sempre sarò
se la Tua man mi regge
io manterrò.

Sopra le frontiere
tendo la man
l'Europa dei Fratelli
è nata già.

venerdì 19 ottobre 2007

Work

Bon, e anche il secondo giorno è andato... di cosa vi chiederete... ma è ovvio di lavoro... ohi ohi... molto male alla schiena, tutto ereditato dalla giornata di ieri e anche moltissima stanchezza...
Mi ero iscritto ad una agenzia per il lavoro interinale, avevo specificato che volevo solo lavori da ufficio ed ora mi trovo a lavorare in fabbrica per il secono giorno consecutivo.
Devo ricordarmi di chiedere quant'è la trattenuta la prossima volta, comunque malgrado avrei preferito lavorare altrove devo dire poco male.
Lavorare in fabbrica è comunque un esperienza di vita, una cosa che se non facessi adeso non so quando avrei l'occasione di rifare e che inoltre mi mette a contatto con una prospettiva che un giorno potrei trovarmi a vedere dall'altra parte.
Almeno so cosa passa un operaio, la fatica e le imprecvazioni quando la macchina si rompe, la noia del lavoro lento e ripetitivo, la fatica quando c'è da fare manualmente lavori che altrimenti avrebbe fatto una macchina.
E per fortuna che oggi avevo la mia fida gru... altrimenti sarebbe stato un altro giorno di doplore alla schiena e di pessimo umore. Quando sto male divento intrattabile, bella forza sto male...
Comunque la cosa mi da anche soddisfazione, saranno i primi soldi che guadagnerò nel pieno rispetto della legge e soprattutto in questo momento in cui mi servono un pò di soldi per tante piccole cose questo è veramente ben gradito...

mercoledì 17 ottobre 2007

Angel

La mia idea per questa sera era diversa, la mia idea per stasera era raccontare la mia felicità, perchè ero e sono felice ma qualcosa mi ha fatto cambiare propositi, qualcosa mi ha fatto decidere che forse stasera non era l'occasione di raccontare quanto è successo ieri, dei momenti che mi ha fatto sorridere ieri sera e questa mattina e che non si sono attenuati che stasera.
Non che sia cambiato qualcosa nelle ragioni che mi rendono felice, tuttavia c'è qualcosa che mi ha dato un senso di spospensione, qualcosa che ha bloccato la mia felicità, come una parentesi di riflessione prima che io possa tornare ad essere felice, come se qualcosa o qualcuno mi avesse voluto ricordare improvvisamente che la felicità è momentanea ed è solo nostra.
Lascio il post il titolo che avevo pensato per questa sera, seppur non si riferisce più alla mia sensazzione di poter volare dalla felicità o al lieve e piacevole tormento che mi fa credere che il cuore voglia raggiungere il cielo.
Per chi ascolta i telegiornali sa che oggi a Reggio Emilia c'è stata una strage, con almeno tre morti, marito moglie e fratello della moglie uccisi dalla follia.
Io non so chi fossero queste persone, certo è che sarà distrutta la vita delle figlie della coppia, sarà distrutta la vita delle famiglie, sarà distrutta dall'incancrenirsi di un'amore che aveva superato una piccola ed impercettibile linea e si era transfigurato in odio.
E' la ragione per cui io prima di affezionarmi alle persone voglio capirle, voglio conoscerle, non ci si può limitare a costruire una vita solo sulla prima intuizione, è come se si cominciasse a costruire una casa senza sapere se il terreno che dovrà sorregerla potrà sostenerla, è come lanciarsi con un parapendio senza sapere se può supportare il nostro peso. Certo ogni tanto bisogna rischiare ma non così tanto e non su queste cose.
Adesso delle persone stanno fredde all'interno di un obitorio prego solo che se solo esistono gli angeli possano avere cura di loro e di quelli che ancora qui sulla terra rimpiangono l'addio di queste persone.

lunedì 15 ottobre 2007

Autumn

L'autunno, la stagione che mi piace di più.
L'aria è fresca e non si è più opressi dalla cappa di calore estivo che ci fa boccheggiare, al punto che la mattina quando rimettiamo il naso fuori c'è una scossa, un brivido frizzante che percorre il mondo e a te viene voglia di mettere quelle sciarpe fantastiche che tengono così caldo e danno un pò di vita ai colori dei vestiti.
Non si è ancora costretti a coprirsi strati su stradi, ma non si distegna una giacca calda che ti fa star bene.
E' il periodo in cui ricomincia la voglia di stare a letto sotto le coperte quando ci si gode quei momenti, subito prima di doversi alzare, quando ancora si può stare sotto le coperte a bearsi del tepore prima di essere costretti a mettere il naso fuori.
E' una stagione ancora gaia prima che arrivi l'inverno che farà sparire tutto spogliando gli alberi.
E' il momento iln cui la natura, prima di andare a riposarsi un pò si mette i suoi abiti più belli e si colora di rosso e di giallo, di viola e verde pallido per il piacere degli occhi.
E poi è una stagione eccezionale per i gusti ed i sapori. Le prime cioccolate calde, le torte autunnali mangiat4 con un bel te dal sapore particolare, qualche vino dal sapore delicato. Insomma un paradiso in terra prima che arrivi l'inverno.

Democracy or Illusion

Ieri le Primarie del Partito Democratico, io non voglio dire nulla perchè non mi voglio sbilanciare su di un tema così delicato come questo in queso periodo, voglio solo esprimere i miei dubbi rispetto a quanto successo ieri.
L'evento dal mio punto di vista è stato decisamente positivo, è stato un riaffermarsi
della democrazia e del volere del popolo, che ha potuto scegliere (seppur con quella mentata dei candidati tipo legge elettorale) il segretario di un partito in massa.
La cosa che mi preoccupa è come nel nuovo partito verranno gestite le cose, se si vorrà, ci saranno buone possibilità che cambino, che si evolvano e che quello che è nato, possa diventare un partito nuovo con la possibilità di cambiare un pò le cose perlomeno emergendo dalla melma in cui generalmente se ne sta adagiata tranuillissima la politica Italiana.
Detto ciò una nota a margine: Forza Italia.
Io fossi stato in lro sarei stato zitto, ma evidentemente come partito hanno l'abbonamento alle figure da chiodi e allo spreco di parole.
Anzi no, scusate, non sono ufficalmente un partito, non hanno un segretario ma un presidente e non funziano come funzionano tutti gli altri.
Hanno parlato dicendo che gli altri han gonfiato i dati e che alle primarie c'era meno gente. La domanda che mi pongo io è: ma a voi cosa ve ne frega? Dovete sempre mettervi contro l'altro? merrtvi a battagliare contro l'avversario? trovare sempre un punto di scontro e mai uno di incontro? perchè dovete avvelenare fino all'ultimo la politica nazionale?
Io mi chiedo se questa gente abbia mai fatto sport in modo pulito e corretto, vivendo quei momenti in cui è chiaro che l'importante non è vincere ma partecipare, in cui se perdi non ti arrabbi scagliando via tutto urlando contro l'arbitro ma ti avvicini all'avversario e stringendogli la mano con un sorriso gli dici "Complimenti, bell'incontro". Questi personaggi hanno trasformato la politica da incontro di idee diverse a scontro tra ideologie. Hanno rovinato l'idalia più di quanto avesse fatto la prima repubblica. Era il momento per festeggiare qualcosa di nuovo, non per attaccare un qualcosa che adesso veramente li metterà in crisi.
Poi c'è stata la caduta di stile di Casini che subito ha precisato che adesso Veltroni dovrà dire se starà coi massimalisti o coi moderati, quando ha lui si poteva chidere dov'era quando l'estremista della CdL "onorevole" Storace si permetteva di insultare prima una Senatrice e poi il Presidente della Repubblica.
Io spero che questo partito possa essere aria nuova per l'Italia e non impantanarsi come tutto il resto.

sabato 13 ottobre 2007

The Right Way

Mi è già capitato di parlare una volta di come io ritenga assolutamente inadueguata la destra Italiana con i suoi leader vecchi e decisamente sopra le righe, uno in particolare, che sono riusciti in pochi anni a farci una serie impressionante ed indimenticabile di figure di merda, dalle corna alle battute sempre travisate o fraintese, che sono stati criticati in modo pesantissimo da giornali Italiani e stranieri ogni volta bollati come in mano ai comunisti (l'Economist comunista? sic!) , che non hanno in Italia almeno il sostengo di nessun intellettuale di rilievo (tutti comunisti? sic!) al punto che alcuni giornalisti come Ostellino e Severgnini, persone decisamente più degne di me, rilevavano come di fatto in una corte dei miracoli come quella dell'uomo dalle poderose altezze , i pensanti non sono bene accetti con la loro capacità di Critica, sostituiti da legghini e tirapiedi che meglio si adeguano alla condizione di adulatori.
La destra Italiana dovrebbe prendere spunto da un percorso diverso, da un uomo diverso, di una caratura leggermente diversa. Mi riferisco a David Cameron (quello della foto) che dopo anni di crisi seguiti alla disastrosa e corrotta gestione Major, sembra riuscire a far risalire la china ai Tories non certo fino ai fasti di Margaret Thatcher ma di certo al punto di preoccupare i labouristi di Gordon Brown.
Si tratta di un leader giovane (è del 66 se volete maggior informazioni andate su wikipedia) che non ha paura di andare contro le ideedel suo partito alpunto che in uno dei suoi discorsi diventati più famosi dichiarò pubblicamente che avrebbe dethatcherizzzato i conservatori, guidandoli su di una nuova strada e su nuovi percorsi, affrontando tematiche di solito aggirate dalle destre.
E' un leader ecologista che tutti i giorni va in Parlamento in bicicletta, che non ha paura di sostenere come Capo dell'Opposizione di Sua Maestà un disegno di legge a favore della sanità pubblica voluto dall'allora Premier Blair dopo che egli stesso dovendo curare un figlio gravemente malato si era reso conto da giovane padre in che stato versassero le strutture sanitarie pubbliche del regno.
Un leader che nel paese più multiculturale d'Europa insieme alla francia non ha paura di pensare alla Globalizzazione non solo come una via attraverso cui imporre la propria visione del mondo ed indirettametne il proprio controllo su di esso attraverso una forma di neocolonialismo (colonialismo una parola al quanto cara ai suoi compagni di Partito) ma anche come la possibilità di venire a contatto con culture diverse, che hanno il diritto di essere rispettate e che da cui possiamo arricchirci tutti.
Un leader così di 41 anni, in Italia non è pensabile. Non è pensabile come leader di nessun partito, troppo giovane, non è pensabile perchè ha idee troppo diverse da quelle di certe mummie di destra che imprecano e urlano contro i soliti immigrati che stuprano/ investono/ rubano/ etc. etc... Un leader che proprio perchè non è pensabile forse sarebbe quello giusto.

venerdì 12 ottobre 2007

Dead

E' un tema che in discussioni e pensieri negli ultimi giorni, e comunque nel ultimo paio d'anni mi torna frequente.
Non è che io stia meditando il suicidio, anzi. Però la cosa mi torna in mente di frequente. E' l'idea stessa della fugacità della vita, un soffio divino che ci può essere tolto in un attimo per errore o incoscienza, con o senza volontà.
E' una cosa triste a cui pensare perchè ci da l'idea di come il nostro mondo possa finire, di come ciò che ci è caro possa sparire in un attimo.
Non si tratta di una cosa semplice di cui parlare, ed io vorrei trattarne un tema marginale, ovvero come affrontare questo passo, che spero che avvenga per me e per tutti tra tanto tempo quando ormai il viale sarà alla fine e quando avremoi fatto darà un senso al nostro balzo oltre questa terra.
La cosa che mi lascia più dubbioso o che mi fa più pensare è se potrò dire in quel momento di aver dato un senso alla vita.
Forse l'ho già scritto e mi ripeto, ma la mia domanda, il grande quesito che mi incuriosisce è se ciò che avrò fatto sarà stato in qualche modo utile. E' un grande quesito perchè, risposto a questa domanda, la morte non dovrebbe fare più paura, come non fa paura a certi monaci occidentali o a diverse culture orientali.
Se avrò compiuto una vita in cui sarò riuscito a trasmettere qualcosa, in cui i miei figli (se mai ne avrò) saranno cresciuto con dei valori che riusciranno a trasmettere a loro volta ai propria figli, se sarò riuscito a costruire qualcosa qui che mantenga un senso anche dopo che me ne sarò andato e che testimoni che ci sono stato, e anche i figli già di per se stessi sono di fatto una di queste testimonianze che ci sopravvive allora non dovrei (uso il condizionale perchè in quel momento non so cosa si possa provare) avere paura.
La permanenza qui diverrebbe senza senso perchè quanto avrò potuto fare sarà già fatto ed io avrò chiuso i conti con la vita con un guadagno.
Voglio una vita che mi faccia sentire realizzato perchè voglio essere felcie di quello che faccio, in modo da arrivare pronto a quel giorno.
Voglio una vita con persone che amo o a cui avrò insegnato ad amarmi perchè così rimarra comunque una traccia di me e perchè forse peggio della morte c'è solo la aolitudine, il sentire che la vita non ha più senso cosa che porta alcuni a cercare di smetterla. Io invece voglio sentire che ci sarà sempre per cui varrà la pena lottare per poi una volta finita la lotta addormentarmi per il meritato riposo.



È mancata una stella

È mancata una stella nel cielo di qualcuno
È mancata in silenzio nel cielo d'un amico

Sull' erba una goccia
Non è rugiada
È la lacrima di chi soffre
È la lacrima di chi è solo
Una lacrima di chi ha perso una stella
Quella per lui più bella

Ciao ci vediamo domani
Ci si rivede
Non aspettarmi
Lassù
Quando sarai tra le stelle
Io ho ancora qualcosa da fare
Qualcuno da salutare quaggiù

Mentre camini
Su di una via di stelle
Io ti sogno
Che ancora cammini
Qui
In mezzo a noi

Lips

Ci sono cose che nel mondo reale ci appaiono così lontane e invee nei sogni saranno per sempre nostre.

Come il tuo respiro

Dubito che tu legga ancora, non so se lo fai, potrebbe essere come no. Se lo leggi è un messaggio per te altrimenti solo un modo per sentirmi più leggero.
Questo è un post su ieri sera, ma in generale su tutte le volte che ci salutiamo, su tutte le volte che abbiamo modo di vederci anche solo di sfuggita tra una lezione e l'altra o prima che tu torni a casa.
Questo è per dirti, come mi sarebbe piaciuto avessi capito dal messaggio di ieri sera, che io voglio il tuo respito, voglio sentirlo sulla mia pelle e sulle mie labbra, voglio sentire il dolce tepore della tua bocca in prossimità della mia.
Voglio respirare la tua anima e passarti la mia. E ogni volta che tu pieghi la testa per farti salutare con un lieve bacio sulle guance io muoio una volta di più sulle tue labbra che ancora non ho sfiorato.
Per una volta vorrei che non ti girassi, che non partissi in automatico offrendomi la guancia, vorrei che per una volta mi lasciassi la possibilità di decidere dove baciarti.

Responsibility

Io mi chiedo se gente così, come questo personaggio qui di fianco si renda conto del suo ruolo all'interno del paese o se piuttosto veda propria carica come una poltrona su cui posare il culo e che gli donna una quantità spropositata di privilegi.
Io mi aspetterei almeno un minimo di concetto di responsabilità da queste persone, un senso di preveggenza e lungimiranza ma forse dai politici italiani non ci si può aspettare più nulla.
Oltre ai vergognosi comportamenti che portano il personaggio qui a lato ad abusare dei suoi privilegi (come quella di superare con la sirena la coda in autostrada per arrivare alle feste dell'unità) io non capisco se costui intenda che con il suo comportamento mina la stabilità di un governo di cui il suo stesso partito fa parte. Non che questa sia una novità da parte di rifondazione ma qua siamo al ridicolo.
Non appoggiare un provvedimento che deve essere varato dal consiglio dei ministri solo per catturare qualche voto in più, quello dei metalmeccanici, appendendosi al fatto che nelle grandi fabbriche hanno vinto i "NO" (Mi scusi sa signor segretario di PRC ma lei si è reso conto che la maggior parte degli operai e degli impiegati in Italia sono nelle piccole e medie imprese o è rimasto a 3o-35 anni fa??) si sentono legittimiti e quasi investiti dalla sacra missione di fare i bastian contrari, i pesci che nuotano contro corrente perchè loro SI' che sono indipendenti e che fanno solo ciò che vogliono difendendo solo gli interessi dei propri iscritti smarcandosi dalle logiche di governo.
Per me sono solo degli irresponsabili che ancora non hanno capito che il mondo cambia, che la gente può lavorare anche qualche anno in più, che il sistema ed il mondo del lavoro è cambiato.
Non vogliono capirlo e non sembra abbaino intenzione di capire che far politica non è uno scherzo, è gestire un paese ed i suoi intaressi curando il bene della nazione e non solo dei singoli.
Questi buffoncelli che giocano a far politica, che credono che tutto sia uno scherzo, solo per mettersi in mostra e farsi vedere, per avere una maggiore visibilità, per poter andare a porta a porta o conquistare un min uto in più in televisione si dovrebbero fare un esame di coscienza, paragonarsi e confrontarsi con quelli che sono stati i grandi leader di un tempo, De Gasperi, Togliatti, Almirante, Berlinguer e poi con la coda tra le gambe tornmare a casa a nascondersi.
COMUNISTA
Giorgio Gaber
No voglio dire, qualcuno era Comunista... perchè era nato in Emilia,
Qualcuno era Comunista, perchè il nonno, lo zio, il papà; la mamma no.
Qualcuno era Comunista, perchè vedeva la Russia come una promessa la Cina come una poesia il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era Comunista, perchè si sentiva solo.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva avuto un educazione troppo cattolica.
Qualcuno era Comunista, perchè il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche, lo esigevano tutti.
Qualcuno era Comunista, perchè "La storia è dalla nostra parte".
Qualcuno era Comunista, perchè glie l'avevano detto.
Qualcuno era Comunista, perchè non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè prima, era Fascista.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era Comunista, perchè Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè era ricco, ma amava il popolo.
Qualcuno era Comunista, perchè beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era Comunista, perchè era così ateo che aveva bisogno di un altro dio.
Qualcuno era Comunista, perchè era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era Comunista, perchè la borghesia il proletariato la lotta di classe... facile no?.
Qualcuno era Comunista, perchè la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani "sicuramente".
Qualcuno era Comunista, perchè "Viva Marx, viva Leenin, viva Mao Tze Tung".
Qualcuno era Comunista, per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era Comunista, perchè guardava sempre Rai Tre.
Qualcuno era Comunista, per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè non conosceva gli impiegati statali parastatali e affini.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva scambiato il materialismo dialettico per il vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era Comunista, perchè era convinto di avre dietro di se la classe operaia.
Qualcuno era Comunista, perchè era più Comunista degli altri, tiè
Qualcuno era Comunista, perchè c'era il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, nonostante ci fosse il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non c'era niente di meglio.
Qualcuno era Comunista, perchè abbiamo il peggiore partito socialista d'Europa.
Qualcuno era Comunista, perchè lo stato, peggio che da noi solo l'Uganda.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era Comunista, perchè Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera eccetera, eccetera.
Qualcuno era Comunista, perchè chi era contro era Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare "Democrazia".
Qualcuno qualcuno credeva di essere Comunista e forse era qualcos'altro.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè sognava una libertà diversa da quella Americana.
Qualcuno, era Comunista perchè pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perchè era disposto a cambiare ogni giorno, perchè sentiva la necessità di una morale diversa, e che forse era solo una forza un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era Comunista perchè, con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come, due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana; e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare "veramente" la vita.
No niente rimpianti, forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare. Come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l'uomo inserito che attraversa ossquiosamente lo squallore, della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo, perchè ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

mercoledì 10 ottobre 2007

Lovers

Questa sera voglio trarre spunto da una coversazione che ho fatto oggi, non con la ragazza degli ultimi due post ma con un altra, non entro nel merito della conversazione in particolare essendo particolarmente privata e perchè viuolerei la fiducia che mi è stata accordata dalla ragazza nel momento che mi ha aperto uno squarcio nella sua vita. Non è cosa da tutti e non voglio tradire la sua fiducia. Tuttavia parto da questa premessa giusto per non sembrare uno che di notte si sveglia e dice ma si parliamo di questo o di quello.
In questo caso parliamo di amanti, nella sua accezione più fisica, carnale.

Partendo dall'idea che il concetto stesso di prostituzione mi da abbastanza la nausuea visto che lo considero come nulla più che una mercificazione del corpo della donna, o in casi minori dell'uomo, per il semplice desiderio di soddisfare bisogni carnali senza che sussista da ambo le parti la seppur minima attrazione anche solo fisica mi da un'idea di tristezza infinita.

Triste seppur in maniera leggermente minore viene la sessualità spinta da un'attrazione esclusivamente fisica. E' un esercizio ginnico, per carità nella maggior parte dei casi gratis, ma rimane un esercizio ginnico e oltre al piacere immediato, al benessere fisico e alla piacevolezza della sensazione non ti da molto, non ti da un appagamento che superi quello prettamente corporale.

Io credo, in modo se vogliamo forse ancora un po naif, che ci debba essere qualcosa ddi più, qualcosa che va oltre il solo aspetto fisico e ci devo credere per non dovermi trovare a credere che la mia vita altrimenti sia vuota.
In effetti non si tratta solo di sesso, ma di anch qualcosa di più. Se il mondo si bassasse solo sull'esternalità la cosa sarebbe triste, drammatica, e perlomeno noiosa.
Perchè sulla superficie non si può costruire nulla e, così come per le costruire le case serve scavare le fondamento, per costruire qualsiasi cosa serve guardare a fondo dentro la persona.
Cosa che di certo non è possibile se ci si basa esclusivamente sull'aspetto esteriore.
Il sesso così come l'amore deve trovare quella sua vena sentimentale/ passionale deve trovare che c'è qualcosa oltre la superficie deve dimostrare che ci si puù reinnamorare o riappasionare sempre, ogni anno, ogni mese, ogni giorno, ogni ora della stessa persona, perchè l'affetto può durare una vita ma l'amore è talmente bello e talmente effimero che non dura che un secondo e lo si deve rinnovare ogni secondo, pena la sua scomparsa.
Altrimenti tutto è noia, e nella noia si sa le passioni svaniscono.