martedì 27 novembre 2007

Italian Idiot

Un uomo così superficiale come questo è difficile da trovare, Massimo Bitonci.
Una legge contro gli sbandati per non averli a vivere nel comune che si amministra. E fissare come parametro lo stipendio. In una parola un idiozia.
Se uno perde il posto di lavoro che fa? deve andarsene? Vorrei vedere se capitasse a queste menti eccelse, a questi cvervelli brillanti che non si può dire con cosa ragionano. Forse non pensano che ci sono tantissimi lavori degni di nota che certe persone fanno perchè altrimenti la società o certi settori si bloccherebbero.
Forse non hanno pensato questi poveri contadinotti che essendo Italiano io ho il diritto di abitare ovunque nel territorio nazionale a prescindere dal mio stipendio.
Forse questi demagoghi e populisti che sono abituati a fare roboanti affermazioni senza pensare più di troppo alle conseguenze.
Qualcuno di questi è anche un buon amministratore, ma quando parlano e purtroppo certe volte anche quando legiferano, sembra sconnettano il cervello.

Honor

Paladini, un tempo erano una specie di super eroi medioevali, epitome della cavalleria, masimi esempi di virtù (perlomeno quando idealizzati).
Paladini oggi è un maresciallo capo che viene sepolto e che ha saputo tener alto un cognome che può essere collegato ad un significato tanto alto.
Un uomo che muore, certo di morire perchè lanciandosi contro un camicazze vuol dire che sai che non ce la farai, per salvare dei bambini, che sacrifica la sua vita per altre persone, non merità tante parole, complimenti d'occasione.
Non merita la polemiche che sono nuovamente scaturite intorno a questa maledetta missione, non merità la stupidità dei politici che si attaccano ad ogni cosa.
Merita silenzio, il rispetto di una riflessione che venga da dentro, e ci porti a dimostrare anche solo una parte del coraggio che ha dimostrato quest'uomo.
Onore.

giovedì 22 novembre 2007

Break for a cup of Tea

Pausa Thé e momento relax...
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Spero che nessuno mi rompa le balle...

Island

Bene. da un pensoiero appena fatto:
NON NE POSSO PIU'!!!
Assolutamente non me ne frega più nulla di niente, sto male sono stanco e sono profondamente stufo di sto mondo.
Ogni giorno una di nuova.
Che poi si trasmette con l'esternalizazione del mio malessere in acidità e rabbia!!
Sono stufo per un rapporto che non è mai nato e che ora appare finalmente com'è un aborto mal riuscito di un intaresse unilaterale sviluppatosi in illusioni esclusivamente dannose.
Sono stufo di tutte le cose che mi vengono imposte, delle responsabilità che mi vengono caricate, il dover far questo quello e quest'altro, il dover riuscire PER FORZA dove gli altri hanno fallito, il dover essere perfetto e non essere comunque sufficente a questo mondo di merda!!
Sono stufo del fatto che a me non sia concesso di potermi considerare per un attimo arrivato, che non possa considerare sufficente quello che già faccio, del dover fare sempre qualcosa di più per poi essere esposto come un cazzo di trofeo da esposizione!! E porca giuda NO!!!
Io non capisco cosa si voglia da me, faccio e qui lo dico e di certo non lo nego, più di quanto non facciano buona parte dei debosciati della mia età!!
Per carità c'è chi sicuramete fa di più e meglio ma io non sono loro e non voglio morire!!
  1. Faccio il capo Scout cosa che mi prende molto tempo.
  2. Sono uno studente che non se la cava male tanto più che sono in anticipo con gli esami e già scrivo la tesi.
  3. Lavoro.
  4. Cerco di essere quanto più d'aiuto in casa.
  5. Faccio attività fisica in palestra per cercare di amntenermi in forma.

Quindi si può sapere ceh cazzo ancora volete da me? Mia madre sembra che non capisca, che non riesca a comprendere che cazzo, no non sono io Superman, non ho il potere di essere in più posti contemporaneamente e che faccio tutto quanto ma solo quanto mi è possibile, più in là non c'arrivo.

Ed è stronza perchè le cose a me venivano sempre infacciate a mio fratello mai!! Ma che volete da me? Perchè io venivo semrpe messo a confronto e lui mai? Io mi faccio un mazzo tanto mi impegno a mille e quanto faccio è da considerarsi appena sufficente? Ma per qual diavolo di cazzo di motivo tutto ciò? Perchè?

Non ne voglio sapere più nulla, non voglio sapere più nulla di nulla perchè mi sono rotto le balle!!

Vorrei essere su di un isola deserta, in un atolo solitario senza scassa palle nel mezzo.

Qualche amico si perchè la compagnia non fa male se ben scelta.

Vorrei che le miei uniche preoccupazioni fossero quelle importanti, fondamentali e degne di nota, le uniche occupazioni quelle che servono a soddisfare le questioni essenziali, un tetto, il cibo e come rendere un pò più piacevole la vita.

Niente lavoro, niente scuola, niente doversi cercare una ragazza perchè altrmineti agli occhi di sto mondo sei uno sfigato, il dover essere sempre il migliore, sempre il primo, sempre quello in mostra. No, cazzo no!

Non ne posso più di dover essere a tutti i costi perfetto, cercare di dimostrare che non ho pecche e che sono al di sopra degli umani difetti. Sono stanco dello stracazzo di ragazzo perfetto quello che non pensa mai male, quello sempre gentile, buono con tutti, che non ha parole cattive verso nessuno!!

Mi è stato rinfacciato da poco che una volta non ero così, non pensavo a certe cose etc. etc.

Perchè non dovrei? Perchè non dovrei, perchè dovrei essere perfetto? Per chi poi? A chi dovrei mostrare qualsiasi cosa? Chi cazzo si merita il meglio di me? Al momento nessuno!

Ed io che ci perdo anche tempo con la gente. Dovrei essere stronzo che tanto sto mondo non merita altro. Ho provato ad essere buono ed il mondo l'ha rigettato.

Ed allora:

FANCULO A TUTTI!!

Stop

Non ho nemmeno voglia di scrivere e queswto è sintomatico.
Non so cosa sia, forse sono io che sto entrando in letargo.
Forse è solo l'inverno che arriva e mi toglie la voglia di fare.
Forse è che adesso mi sto abituando ad alcune cose che serve tempo per interiorizarle.
perchè diciamolo la sconfitta non è mai facile da interiorizzare.
Accettare di aver sbagliato non è facile.
Non è facile dire si dai ci fermiamo qui.
Non è facile riuscire a pensare che ci siamo persi in illusioni.
E non è facile accettare che quando ti svegli le illusioni finiscono e te sei in un mondo che è oscenamente reale.
Non è facile credere che anceh questa volta si è solo perso tempo dietro false chimere che sono corse via lasciandoci qui a pensare da soli.
Sarà che ho dormito poco e che sono stanco.
Ma veramente non vorrei altro che qualcuno mi svegliasse e mi dicese:
"Sei ancora sotto le coperte, ès tato tutto un brutto sogno"

mercoledì 14 novembre 2007

Freedom

Una riflessione che parte da due diverse conversazioni che mi hanno fatto riflettere comunque se in modo diverso su di un punto.
Io credo che il principio Cavouriano di "libera chiesa in libero stato" sia vero ed anzi in una società che è sempre più multietnica, multiculturale e multireligiosa dovrebbe essere cambiato in "liberE chiesE in libero stato".
In Italia viene garantita la libetà di culto, viene data la possibilità a tutti di manifestare e poter professare la propria religione, è un diritto sancito dalla nostra costituzione e va tutelato e difeso.
Bene ha fatto il comune di Padova a dare lo spazio dove si possa tenere il sulto islamico perchè così si da la possibilità ai fedeli di questa religione di professare le propria fede. Certo andrà monitorata perchè non divenga un focolare del terrorismo, ma non possiamo negare a chi crede di poter pregare.
Male ha fatto la lega a fare la sua passeggiata con il maiale. Male perchè ha dimostrato ancora nuovamente la sua profonda ignoranza, la sua mancanza per i diritti di tutti gli uomini a poter professare la propria fede, il suo poco rispetto da quelli che sono diversi solo nell'aspetto ma che poi sono uomini come noi.
Il gesto della lega, volgare ed offensivo è un offesa a tutta la società civile perchè da un'idea di un veneto chiuso ed ottuso che non si apre a quelle persone che, bene o male e come già accade in buona parte del mondo occidentale, sono e diventeranno sempre più i pilastri della nostra società visto che occupano tutta una fascia di lavori che altrimenti non farebbe nessuno.
Diamo addosso a tutti gli stranieri, arabi, rumeni, albanesi, asiatici, cinesi, senza capire che senza di loro tante occupazioni non sarebbero coperte, diverse fabbriche fallirebbero e alcuni servizzi non sarebbero più coperti.
Male fanno i giovani che considerano l'Islam e un centro di culto solo come una minaccia e non anche come un possibile arrichimento culturale. Sarebbe da ricordare loro che quando noi eravamo in peino medioevo, nell'ecopca oscura, quando brutalità violenza e barbarie dominavano l'Europa, in arabia nasceva quella che per alcuni secoli fu la luce del mondo, un Islam che tramandò classici Greci e Latini, che ridiffuse le scoperte matematiche amplificandole ed ampiandole, che ci donò capolavori e tesori dell'umanità come la moschea dalle mille colonne di Codoba o Granada.
Male si fa a dare asolto all'allarmismo dei media, dei tg e di quelli, come il famoso "tg delle troiette" (definizione non mia ma mutuata da una lettera sentita a radio ventiquattro) che pretenderebbero di fare giornalismo ma fanno solo allarm,ismo e sensazionalismo.
A quelli ceh vogliono approfondire un discorso sull'Islam direi di leggere quanto scrive Magdi Allam portavoce di un Islam moderato, che di certo non penso negherebbe ai suoi conreligionari il diritto alla preghiera. Pur essendo sempre molto critico con l'Islamed i suoi fanatismi ed estremismi.
Rischiamo se non cerchiamo di andare oltre i luoghi comuni e alle nostre paure di involvere in bestie appena senzienti ed a diventare peggio di coloro che critichiamo pur pretendendo di essere meglio.
Nel dialogo, come fece san Francesco con il Sultano, dovrebbe essere la strada che dall'Europa porta all'Islam. Non nel rifiuto, nell'insulto o peggio nella contrapposizione armata.

Winter

Bene è ricominciato il freddo, già prima non è che facesse tutto sto caldo, ma adesso sta arrivando dalla Siberia una bell'ondata di venti gelidi e aria fredda che ci prepara all'inverno.
Comincia la stagione del mio supermegapiumone, delle cioccolate calde (evviva quella alla cioccolata bianca) e della voglia di stare a casa al calduccio visto ceh fuori fa un freddo tale che l'orso bianco poi passa a bussare alla mia porta per avere ospitalità.
Tra un pò comincerà anche quell'aria di festa che prende un pò tutti, che fa venire voglia di andare in giro a cercare i regali di natale immersi in quell'aria frizzantina e nei colori che preludono ad una festa che poi nessuno veramente festeggia.
Ma è l'aria ad essere magica, l'idea stessa di stare fuori all'aperto per poi entrare da qualche parte a bersi qualcosa mette allegria.
Poi magari arriverà la neve, già è arrivata su in germania dalla Elena, chissà se arriverà anche qui per una decorazione natalizia tutta naturale...

domenica 11 novembre 2007

War

Sconvolto, allibito, basito, termini per definire come ci rimaniamo talmente di merda che non rimangono parole per definire quanto pensiamo. Ed in questo caso nel senso più negativo.
Dopo che stamattina ho visto in televisione la figlia di un magistrato ucciso 16 anni fa dall'ndrangheta, che portava una rara testimonianza di quei figli del nostro sud, di quei ragazzi d'Italia che hanno il coraggio malgrado la cultura e l'ambiente in cui sono cresciuti d dire no a mafia e criminalità, di quei ragazzi che con un associaione "AMMAZZATECITUTTI" trova il coraggio per opporsi a uno dei tanti morbi di questo "BEL" paese, dopo che vengono sollevate le proteste perchè viene spostato un Vescovo in calabria a detta di molti per proteggerlo perchè è scomodo, dopo che c'è gente che dimostra che ha ancora il coraggio di rischiare il proprio tempo, i propri intaressi, il proprio fuuro, persino la propria via per un ideale, vedere che, in Italia, c'è gente talmente cretina da rischiare la propria vita per un idiozia, e peggio ancora che minaccia quella degli altri per stupidità fa venire i moti di rivolta dentro.
In un paese in cui regna l'omertà, in cui regna il silenzio, in cui i giovani non si impegnano nemmeno per i propri diritti, vedere quei quattro coglioni di teppisti, di ultras (se così li si può ancora chiamare), di CRIMINALI, che assaltano caserme di polizia e carabinieri è vergognoso.
Mi spiace per quel povero ragazzo che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato morendo colpito da un proiettile mentre si trovava in macchina.
Mi spiace per la sua famiglia, e per il poliziotto che sono certo non ha sparato con l'intenzione di uccidere, per il ragazzo soprattutto, per quele famiglie che volevano vedere una partita ma a cui è stato concesso di vvedere una partita, ma fosse per me adesso sospenderei tutte le partite, o le giocherei a porte chiuse, a tempo indeterminato vietando qualsiasi trasferta ed impedendo a qualsivoglia tifoso di vedere la partita allo stadio.
Per rispetto delle vite che si sono spente per questo che non è più sport ma vergogna.
Lo sport secondo me deve servire come per quelle parole chye vengono atribuite erroneamente a deCoubertin che l'importante non è vincere ma partecipare, che la cosa fondamentale è dare il meglio di se stessi, senza risparmiarsi per raggiungere un obbiettivo, se poi c'è qualcuno che fa meglio pazienza. Uno spettacolo che non trasmette questo non è più sport.
E il calcio ha smesso da tempo di esserlo. Fermiamo questo scempio, fermiamo questi criminali, impediamo che questo macello continui, non dando più occaioni a questi deficenti e deficenti nel senso stretto della parola perchè questi il cervello non ce l'hanno, di poter attaccare la polizia, evitiamo gli assembramenti dovuti a questo fenomeno di costume chiammato Calcio e vediamo se le società capiranno che devono farla finita di appoggiare con chiusure d'occhio più o meno accentuate chi pepetra questi scempi.
Perlomeno per il rispetto verso i morti.

venerdì 9 novembre 2007

Confusion

Confusione, indecisione, non so nemmeno io come chiamarla.
E' una cosa strana, perchè noi per quando si voglia essere protesi verso gli altri per quanto si voglia essere disponibili ed aperti verso le persone per cui siamo interessati, per quanto si cerchi sempre di essere il massimo della perfezione (per chi lo vuole fare è ovvio, a certa gente non gliene frega niente e continuera a fare lo stronzo finche morirà da stronzo) non ci riusciamo, e non riusciamo ad arrivarci nemmeno vicini.
Certe volte una voce diversa dalla nostra è capace di cambiare il nostro punto di vista.
Voce diversa dalla nostra non inteso solo come voce non nostra personale, ma voce di chi per caratteristiche e conoscenze differisce da noi, di chi per età e conoscenze è avanti rispetto a noi.
Adesso devo ammetterlo sono molto in dubbio e tutto è dovuto ad una ruota bucata.
La mia bici ieri ha pensato bene di prendere un qualcosa che le ha fatto sgonfiare la ruota, e malgrado la seccatura la cosa ha avuto un suo lato positivo.
Perchè mi ha dato la possibilità di parlare con la mia psicologa.
Adesso per chi non lo sapesse a causa dei miei grami ed immotivati, vista la mole di studio che potevo vantere, risultati scolastici sono andato da una psicologa, mi sa per quasi tre anni, forse due, più verosimilmente due e mezzo.
Adesso a parte il bene che mi ha fatto quel periodo devo dire che anche la conversazione di ieri mi è stata utile, perchè mi ha aperto gli occhi, o perlomeno, mi ha girato le prospettive a differenza di tutti gli amici, che perr carità ringrazio, che mi davano ragione in senso nichilista.
Adesso mi sono reso conto, che comunuque, malgrado quello che voglio io, c'è anche un lei che mi ero dimenticato di considerare, certe cose che latenti c'erano nella mia testa ma non volevo emergessero, perchè avrebbero sminuito la mia irritazione fino a farla apparire solo stupidaggine, come un riflesso nell'acqua turbato da una pietra che io stesso avevo lanciato.
Mi sono reso conto che per quanto io dicessi che aspettavo i Suoi tempi, per quanto io non volessi metterle fretta, in realtà nel mio subconscio, nel mio io anteriore, non facevo altro ceh volere tutto e subito e perciò le mie erano parole vuote, che non corrispondevano alla realtà, non c'era verità in quanto io dicevo, c'era una discrepanza tra quanto dicevo e quanto volevo.
Ed è diverso quanto vogliamo da quanto vorremmo, perchè rispetto a questo le nostre aspettative e le nostre reazioni sono diverse.
Non so da quanto A. non legga più questo forum, da quello che ne so è da ieri come potrebbe essere da settimane, so solo che se avesse letto la mia reazione questa seppur sentitra era vista solo in funzione di me, dimenticandoci che tutto se dovesse esserci qualcosa, anche solo un amicizia, sarebbe in funzione di noi, di me e di te.
Ho dimenticato una volta di più della prima e della terza parte. Anzi ho dimenticato principalmente il concetto di TE, non mi sono ricordato di quanto stai passando, di quello che hai passato, senza analizzare e considerare quella che è la tua situazione.
Scusa, non una ma mille volte.
Scusa perchè non sono riuscito ad essere come vorrei essere nei tuoi confronti, scusa se non ho nconsiderato il tuo punto di vista, scusa se non ho saputo cappire quello che hai cercato di dirmi, e se non sono riuscito a leggere oltre il mio orgoglio e il mio ego. Scusa.
Ti scatterò una foto
Tiziano ferro
Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Come fa male cercare , trovarti poco dopo
E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…

Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto

Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo

Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…

giovedì 8 novembre 2007

Gardening

Una delle poche seccature dell'autunno è che le foglie,per quanto belle, dopo essere diventate gialle e rosse tendono a cadere innondandomi il giardino.
Stamattina ho passato una buona mezz'ora, in compagnia di moletta a raccogliere foglie. Oddio lui era più un paracarro che si metteva ogni volta sopra il mucchio di foglie che io stavo spostando... In teoria è cieco e spesso credo non abbia ben idea di dove deve andare, ma quando si tratta di rompere i maroni non so perchè ma sa sempre dove posizionarsi...
Mentre ero fuori, immerso in quella temperatura che ti faceva venire i brividi senza però farti provare veramente freddo, che ti svegliava come l'acqua di montagna, circondato dal profumo della terra e delle foglie mi sono sentito bene, tranquillo.
Erano un pò di giorni che ero nervoso, forse il lavoro fisico mi fa bene, almeno la smetto di pensare e mi concentro solo su quanto sto facendo.
Poi l'aria e la compagnia erano l'ideale, e per un momento sono stato veramente bene.
Per il resto a circondarci c'erano solo i rumori della natura, il piacere di non sentire macchine e oltra rmori artificiali è qualcosa d'impagabile, dopo che ci siamo sempre immersi fino al collo.
Vorrei andare a camminare sui colli, sono sentieri facili, passeggiate, ma almeno avrei modo di stare in fondo solo con la parte migliore di me stesso.
Pace calma e tranquillità.
Speriamo che possano durare, anche se c'è un altro silenzio che le mette a dura prova.

Quotation


"Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero aprrezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà"
Enzo Biagi

martedì 6 novembre 2007

Respect



Non penso ci sia molto da dire, solo rispetto.

Rispetto per Enzo Biagi, grande Giornalista che ci ha lasciato, uno degli ultimi di una generazione che ha cambiato la storia d'Italia e del suo modo di comunicare, che era rimasto anche nel carattere e nel modo di fare appeso al secolo trascorso e alla sua terra natia.

Un uomo che dopo l'editto bulgaro, era tornato in TV per fare informazione e non come Santoro con la bocca piena solo di astio, fiele e veleno.

Un signor gionalista che non faceva del sensazionalismo, che ricercava una riflessione sugli eventi più che uno scoop, che ha avuto un suo rientro in punta di piedi e che sembra essersene ndato allo stesso modo, anche se il mondo politico e giornalistico sembra voler fare di lui l'ennesimo punto di contendere.

Io credo che non avrebbe gradito, quest'omino così distante dalle polemiche e dalla confusione non penso avrebbe amato i titoloni comparsi sui giornali oggi. Penso avrebbe preferito di più che lo si ricordasse di più con un pò di silenzio e riflessione.

E quindi addio Maestro, perchè maestro di libertà e di modo di fare lo era, addio grazie per quanto ci hai dato.

lunedì 5 novembre 2007

Faithfulness

Non riesco a salvare le foto, ma me le farò dare e le metterò il prima possibile.
Periodo nero, visto che dopo quanto ho già raccontato sembra che non ne voglia andare bene proprio una.
Avete capito che in questii giorni mi manca una certa dose d'affetto, una certa dose di gentilezza e una certa dose di sincerità.
E adesso sta male, Moletta, il cane di casa, il beagle signore di tutta la dimora, uno dei pochi esseri che non mi ha mai negato il suo affetto, il suo modo di fare allegro e simpatico, la sua sincera fedeltà.
I cani è vero, sono i migliori amici dell'uomo, perchè non possono esprimere falsità, non provano rancore, e spesso diventano membri della famiglia.
Con Molly è così, è stato un raggio di sole e di allegria che è entrato in casa, un piccolo tornado che ha travolto tutto e tutti e che per prima cosa ha imparato a salir le scale per venire a chiedere cibo alla porta.
Con il suo abbaiare basso e potente, la sua imitazione di Samba Pa ti, i piccoli grandi disastri che combina, il suo insanabile appetito, ha fatto capitre fin da subito che sarebbe stato il padrone di casa.
Ormai sono dieci anni che gironzola per casa, e vederlo che non vede da nessuna parte, che inciamba e si scontro contro i vari oggetti, che cammina come fosse ubriaco, segni delle tossine che gli stanno minando il corpo fa male.
Fa male perchè è come se vedessi le stesse cose su di un mio famigliare, o su di un caro amico.
In questo momento proprio non ci voleva, ennesimo evento da schifo in un periodo da schifo.

domenica 4 novembre 2007

Instinct

Dopo sei mesi di tentativi e di speranze capire che si era imboccata una strada senza uno sbocco è duro da digerire.
E' duro accettare che ci si è sbagliati per l'ennesima volta, che comunque la valutazione che avevamo fatto di una certa persona era sbagliata una volta di più.
E' difficile da accettare e da introiettare, è difficile trattenersi da non provare a chiamare, trattenersi dal mandare un messaggio, fare anche solo uno squilo, provare a sentirla, sapere cosa sta facendo o cosa pensa, se sta bene o se sta male, se ha finalmente riparato i freni di quella bici.
Ed è difficile trovarsi nuovamente senza una metà verso cui indirizzare i nostri passi, ci si trova di nuovo seduti lì, fermi in attesa di qualcuno che passi ed attiri la nostra attenzione.
Speriamo che questo momendo da schifo non perduri.
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Nessun rimpianto
883
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Tutti mi dicevano vedrai
è successo a tutti però poi
ti alzi un giorno e non ci pensi più
la scorderai, ti scorderai di lei.

Solo che non va proprio così
ore spese a guardare gli ultimi
attimi in cui tu eri qui con me
dove ho sbagliato e perché
ma poi mi son risposto che non ho

nessun rimpianto nessun rimorso
soltanto certe volte capita che appena
prima di dormire mi sembra di sentire
il tuo ricordo che mi bussa
e mi fa male un po'

Come dicon tutti il tempo è
l'unica cura possibile
solo l'orgoglio ci mette un po'
un po' di più per ritirarsi su

però mi ha aiutato a chiedermi
s'era giusto essere trattato così
da una persona che diceva di
amarmi e proteggermi
prima di abbandonarmi qui non ho


nessun rimpianto nessun rimorso
soltanto certe volte capita che appena
prima di dormire mi sembra di sentire
il tuo ricordo che mi bussa
ma io non aprirò.

sabato 3 novembre 2007

Hawk

"Se vuoi colpire il falco mira alla luna, perchè, se mirerai al falco, colpirai l'albero"

Proverbio Indiano


"Getta il tuo cuore oltre l'ostacolo e corri a raggiungerlo"

Proverbio Arabo


Sarò io che quando sto male devo scrivere, perchè almeno così mi si schiariscono le idee ed i pensieri confusi prendono una forma stabile, però sono due giorni che ho in mente molte cose e non riesco a trovare una conclusione.
Io credo che sia necessario in qualsiasi situazione puntare in alto perchè comunque le persone non sono mai esattamente come ce le immaginiamo, perchè comunque hanno qualche piccola cosa che farà in modo che ci deludano e per questo dobbiamo puntare in alto, forse io sbaglio perchè punto in alto anche come aspettative, poi ovviamente deluse, quando invece non dovrei aspettarmi nulla.
In questo momento sono abbastanza giù, perchè ci sono cose che non mi sono piaciute, forse sono solo miei trip mentali, che come dicono gli altri quando giochiamo a scopone nessuno si mette a fare, forse dovrei fare come fanno loro, giocando per giocare, senza star troppo a pensare al significato delle parole, cercando di leggere tra le righe quello che non c'è. Forse dovrei cercare di essere più semplice, forse sto miro oltre la luna nella speranza di colpirla.
Però ci sto male, ci sto male quando la gente non presta attenzione alle parole che usa, ai modi di costruire le frasi che danno un senso alle cose che se male interpretato può essere doloroso.
Dire che è stato un piacere fare due chiacchiere può benissimo sottointendere che avar passato la sera insieme o aver parlato semplicemente per strada non cambia nulla, che il contesto non aveva importanza e che si poteva stare in realtà ognuno comodamente a casa propria parlando per telefono.
Da fastio sentirsi chiedere se è proprio quella la data a cui ci si riferisce, quando è ovvio che delle altre non ce ne frega nulla, sembra quasi una presa per il culo, come se in effetti non fossimo stati che l'ennesimo atto di noia in una vita altrimenti interessante.
Da fastidio dover essere sempre quello che cerca, perchè malgrado tutto, fosse anche un amicizia, non può e non deve essere una relazione unidirezionale, ma forse sono io che mi sbaglio e sono forse solo un povero coglione che aveva sbagliato i calcoli e si era illuso anche su di un rapporto più normale, meno speciale di quello prezioso ed esclusivo dell'amore. O forse nemmeno l'amicizia è un rapporto così normale e per come lo intendo io è oltre la normale concezione della gente.
Forse anche stavolta dovrò fare come mille altre, prendere il mio cuore, lanciarlo oltre l'ostacolo e correre a raggiungerlo, dimenticandomi di quello che c'è o c'è stato lungo la strada già percorsa.
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Bella Stronza
Marco Masini
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Bella stronza...che hai distrutto tutti i sogni
della donna che ho tradito
che mi hai fatto fare a pugni con il mio migliore amico
e ora mentre vado a fondo tu mi dici sorridendo
ne ho abbastanza
Bella stronza...che ti fai vedere in giro
per alberghi e ristoranti
con il culo sul ferrari di quell'essere arrogante
non lo sai che i miliardari anche ai loro
sentimenti danno un prezzo
il disprezzo...perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
perché non scappiamo insieme non lo senti questo
mondo come puzza
Ma se Dio ti ha fatto bella come un ramo di ciliegio
tu non puoi amare un tarlo tu commetti un sacrilegio
e ogni volta che ti spogli non lo senti il freddo dentro
quando lui ti paga i conti non lo senti l'imbarazzo
del silenzio
perché sei bella bella bella
bella stronza che hai chiamato la volante quella notte
e volevi farmi mettere in manette
solo perché avevo perso la pazienza...la speranza...
sì...bella stronza
Ti ricordi...quando con i primi soldi
ti ho comprato quella spilla
che ti illuminava il viso e ti chiamavo la mia stella
quegli attacchi all'improvviso che avevamo noi di
sesso e tenerezza
bella stronza...sì perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
esci dai tuoi pantaloni mi accontento come un cane
degli avanzi
perché sei bella bella bella
mi verrebbe di strapparti quei vestiti da puttana
e tenerti a gambe aperte finché viene domattina
ma di questo nostro amore così tenero e pulito
non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto
di violenza
e allora ti saluto...bella stronza

venerdì 2 novembre 2007

There was evening and there was morning, a third day.

Inizio di novembre, inizio dei mesi freddi ed un pò, forse per la stagione, il clima o quanto ci succede intorno anche della tristezza.
Adesso i colori dell'autunno cadono da tanti alberi e cominciano le giornate più fredde che ci fan venire voglia di stare a casa. Magari sotto le coperte.
Però, c'è qualcosa che non va, una dissonanza che viene da dentro, dal profondo.
E' la dissonanza del silenzio, la dissonanza del cellulare che sta muto, e anche quando si vibra non è per un messaggio o una chiamata da chi io vorrei.
E' un freddo aggiuntivo, qualcosa che viene e da dentro e non da fuori ma che unito al freddo esterno è deprimente.
Come una compressione sulle costole che ti fa respirare, che ti abbandona quando suona il cellulare, ma appare nuovamente e molto più opprimente appena ti accorgi che non è chi vorresti.
E' un silenzio angoscioso che ogni tanto dimentichi mentre sei occupato ma che riappare. Sempre e sicuramente senza via di scampo. RImane lì senza che in realtà ti lasci mai, e ogni volta che sei da solo con te, solo con te stesso, questo silenzio ti pervade l'anima.
E d'altronde come potrebbe essere altrimenti? come potrebbe esseerci qualcosa nel mentre quando ciò che sempre più spesso è il tuo primo pensiero la mattina e l'ultimo la sera, quello che è ormai diventato per te la tua alba ed il tuo tramonto, se non addirittura una costante dei tuoi sogni nel mezzo sembrasse sparire di colpo, senza lasciare nulla più di una folta di vento in una stanza vuota con la porta aperta all'inverno?
C'è la voglia di sentire qualcosa di più dell'ululato del vento, qualcosa di più.
Eppure quel qualcosa non sembra arrivare mai, non sembra esserci nulla se non il silenzio o il freddo impassibile tichettare dell'orologio, e così la sera diventa impossibile, diventa un momento in cui passa la voglia di pensare e si vorrebbe dormire solo per riuscire a dimenticare per un pò qualcosa che per il resto invade la nostra mente.
E tutto è beuono per questo, tutto sembra buono per non dover continuare così, e ci si trova a cercare la soluzione nel fonso di un bicchiero di passito di Pantelleria.
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Tre giorni che non ti sento, "e fu sera e fu mattina, terzo giorno."
Gen 1,13
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"Sei la mia alba ed il mio tramonto, senza di te il mio giorno non avrebbe senso"
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COME MAI
883
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Le notti non finiscono all'alba nella via
le porto a casa insieme a me, ne faccio melodia
e poi mi trovo a scrivere chilometri di lettere
sperando di vederti ancora qui.

Inutile parlarne sai, non capiresti mai
seguirti fino all'alba e poi, vedere dove vai
mi sento un po' bambino ma, lo so con te non finirà
il sogno di sentirsi dentro un film.

E poi all'improvviso, sei arrivata tu
non so chi l'ha deciso, m'hai preso sempre più
la quotidiana guerra con la razionalità
vada bene pur che serva, per farmi uscire

Come mai, ma chi sarai, per fare questo a me
notti intere ad aspettarti, ad aspettare te.
Dimmi come mai, ma chi sarai, per farmi stare qui
qui seduto in una stanza, pregando per un si.

Gli amici se sapessero, che sono proprio io
pensare che credevano, che fossi quasi un Dio
perché non mi fermavo mai
nessuna storia inutile
uccidersi d'amore ma per chi.

Lo sai all'improvviso, sei arrivata tu
non so chi l'ha deciso, m'hai preso sempre più
una quotidiana guerra, con la razionalità
ma va bene pur che serva, per farmi uscire

Come mai, chi sarai, per fare questo a me
notti intere ad aspettarti, ad aspettare te
dimmi come mai, ma chi sarai, per farmi stare qui
qui seduto in una stanza pregando per un si.


Dimmi come mai, ma chi sarai per fare questo a me
notti intere ad aspettarti, ad aspettare te
dimmi come mai, ma chi sarai, per farmi stare qui
qui seduto in una stanza pregando per un si'