domenica 19 agosto 2007

Crow

L’uomo non deve gloriarsi dei meriti altrui, ma portare nella vita soltanto l’abito che gli spetta.
Un corvo, gonfio di stupida e vuota superbia, raccolse alcune penne cadute al pavone e se ne adornò. Quindi disprezzando i suoi simili, volle unirsi all’elegante compagnia dei pavoni. Ma questi strapparono le piume a quell’uccello presuntuoso e lo cacciarono a colpi di becco.
Il corvo, mal ridotto, chiese gemendo di ritornare nella sua famiglia. Ma anche da questa fu ampiamente rimproverato e cacciato. Un corvo, che egli aveva prima disprezzato, gli disse: - Se tu fossi rimasto tra noi, contento della tua situazione e avessi accettato ciò che la natura ti ha dato, non avresti subito quell’umiliazione dai pavoni e adesso non saresti abbandonato e respinto da noi.
FEDRO

MORALE DELLA FAVOLA: è meglio accettare la propria natura piuttosto che imitare superficialmente gli altri.
Perchè questa favola, forse perchè sono ancora un poco bambino e a noi bambini piace sentire raccontare le favole, forse perchè certe cose non passano mai di moda, forse perchè gli insegnamenti apparentemente più semplici sono in realtà i più importanti.
Non mi piacciono certe cose, non mi piace chi cerchi di fare il magnifico sulle spalle degli altri, soprattutto se non ne ha le capacità ed il buon gusto e se le spalle sono le mie, non mi piacciono le persone che non hanno il concetto di comunità, non mi piacciono le persone che per cercare di essere magnifi depauperano la società delle sue risorse e dei suoi diritti.
Non mi piace il mio compagno di camera che presta le cose della nostra camera per 5 settimane senza dirlo a nessuno tanto che mi chiedevo se ero io ad aver visto molto più pentole o cosa.
Non mi piace il mio compagno di camera che dice "Lasciate qui i piatti che tanto li laviamo noi" agli ospiti che ha invitato, e dove gli ospiti non sapevo nemmeno che dovessero venire e me li sono trovati davanti quando sono arrivato in camera e quel NOI che dovrebbe lavare i piatti si riduce spesso ad un loro, che in precedenza è capitato si riducesse ad un lui particolarmente fesso, ovvero io.
Non mi piace la gente che quando finisce di usare le cose le lascia lì pensando di avere i servi.
Non mi piace la gente che prima fa storie per comprare le cose ma poi le finisce senza sapere se gli altri ne avessero volute.
Non mi piace la gente che finisce le cose che manco ha pagato.
Non mi piace chi lascia i resti di quanto ha finito in giro per il salotto/cucina.
Non mi piace chi mastica dando la possibilità agli altri di vedergli le tonsille.
Non mi piace chi è talmente buzzurro da mettere i pantaloncini corti attilati con un maglioncino e una camicia eleganti.
Non mi piace chi considera le camicie fighe sono solo quelle di cui per il 90% si paga la marca e per ilr estante 10% si paga la qualità nonsempre così eccellente.
Insomma non mi piacce il mio compagno di appartamento.

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