domenica 31 agosto 2008

In my dreams I'm giong back to Gilwell

Grazie a tutti, alla scuola e agli alievi, agli altri ragazzi.
Devo dirlo, sono veramente in uno stato confusionale.
La gioia e la tristezza si alternano velocemente.
Vorrei essere ancora lì, vorrei essere a provare quel sentire profondo, vorrei essere a piangere ancora mentre si salutava, Akela, Paolo Congiu o gli altri ragazzi l'ultimo giorno.
Vorrei essere a quel fuoco a cantare e a fare il cretino, vorrei essere a maltrattare di nuovo il castoro Bruno.
Ma questo è solo il passato e allora ho deciso.
Prenderò la pagaia e pagaierò in avanti, verso la vita, verso la mia vita, con quanto questo campo mi ha dato, con questo vento che mi sospinge avanti, a volare e ad osare per poter amare il movimento ed il metodo.
Mancano qualcosa come 350 e rotti giorni, ma ci sarò di nuovo, sarò di nuovo lì, a Gilwell ovunque esso sia la prossima volta perchè non riuscirò a dimenticare questi giorni.


Nei miei sogni io ripenso a Gilwell,

a quell'aria di serenità,

e rivedo ancor nei tramonti d'or

cari volti che non so scordar.

Ma c'è sempre gente alla Scuola

che riprende già la vita scout,

ogni nuovo dì troverem B.P.

che sempre qui con noi sarà.

-----------------------------------------

In my dreams I'm going back to Gilwell,

To the joys and happiness I found,

On those grand week-ends with my dear old friends,

and see the Training Ground.

Oh the grass is greener back in Gilwell,

and I breathe again that Scouting air,

While in memory I see B.-P.

who never will be far from there.


Momento di pura follia appena trovato... Si ringrazia ancora il castoro bruno per la partecipazione e le pescaresi per le eccezionali doti fisiche dimostrate...

venerdì 15 agosto 2008

A delicate rose...

Breve pensiero serale, una di quelle cose che vengono fuori la sera quando si è soli, fuori senti come unici rumori l'acqua che cade dalle grondaie e dai tetti dopo il recente temporale, e la tua mente vaga un pò dove gli pare senza che tu abbia la benchè minima possibilità di controllarla.

E allora si torna alle discussioni fatte alcune sere prima, alle discussioni che piacciono, perchè sono argomenti che non solo t'interessano, ma che t'appassionano, e che soprattutto, trovandoti nella posizione opposta a quella del tuo interlocutore, in questo caso interlocutrice, suscitano il tuo più viveo intaresse al punto che ancora te ne ricordi dopo giorni.
L'argomento è il più alto che ci possa essere... L'AMORE, quello con non solo la A maiuscola perchè ancora sarebbe sminuirlo.
Io lo confesso amo l'AMORE, amo quella sensazione che ti prende dentro, come un pugno che ti arriva alla bocca dello stomaco senza poi andarsene, amo l'innamorarmi, e l'essere innamorato, amo guardare gli occhi di chi amo chiudersi mentre quella faccia è baciata dal sole che tramonta, amo amare, amo essere in attesa di quei cazzo di messaggi che vorresti arrivassero come la pioggia di un monsone ma che arrivano con la stessa frequenza delle piogge nel Kalahari nella stagione secca.
Amo poter dare la buona notte ad una ragazza pensando che la mattina dopo il mio primo pensiero sarà lei, insomma avete capito...
Non è sempre stata così, ci sono stati dei momenti in cui la mia criticità verso l'amore rasentava il disprezzo per questo sentimento, momenti in cui essendo amareggiato, arido e vuoto non riuscivo a desiderare di poter amare, crogiolandomi della mia sofferenza quasi che fosse un sentimento ed un sentire supremo, superiore, tanto affinato da essere pressoche perfetto.
E in questo stato, o poco diverso da così visto che si sa che le donne sanno altrettanto bene esternare e nascondere i propri sentimenti, ho trovato l'interlocutrice.
Cos'è l'amore quindi? cosa lo suscita? quanto può durare in questa condizione e poi è amore vero o amore per l'amore e non per la persona amata? ( lasciate perdere il casino lessicale...)
E soprattutto cosa dobbiamo amare? cosa dobbiamo aspettarci da chi amiamo?
Lei diceva che io mi aspetto troppo, pretendo troppo.
E' anche vero che l'amore è un sentimento totalizzante quindi ci si dovrebbe poter aspettare di tutto da chi ci sta intorno ma il tutto spesso potrebbe risultare eccessivo.
Però alcune cose le vorrei, le ricerco, e per questo spesso mi è difficile trovare una persona che valga la pena considerare interessante.
Deve essere una persona che conosco e stimo, altrimenti non potrei innamorare, come potrebbe essere altrimenti?
Con qualcuno può anche esserci attrazione fisica/sessuale ma se poi non risulta esserci nient0altro è come una pianta che scresce in mezzo ai sassi, preso si seccherà (si vede la formazione cattolica...).
Oltre alla stima e a una certa conoscenza l'uno dell'altra ci deve essere complicità, ci deve essere una qualche "chimica" tra le parti altrimenti è una cosda di conveninza, tanto per non stare da soli, tanto per superare i vuoti.
Ci deve essere un'intesa che porti alla confidenza, al condividere con chi ci sta di fronte tutto, fino ai più intimi e bui recessi del cuore.
Questo secondo me è un rapporto, è qualcosa che va al di là di ciò che si vede oggi in giro, a quel punto sarà un continuo innamorarsi dell'altro e dei suopi difetti, delle sue piccolezze, delle sue grandezze e dei suoi pregi, sarà un continuo evolversi del rapporto che porterà a far si che l'amore sbocci di nuovo di giorno in giorno senza essere mai avvizzito o appassito, trovando sempre nuove strade per trasmettere il proprio prufumo così che esso risulti sempre nuovo e sempre inatteso.
Sono quelel cose che poi possono durare una vita.
Sono belle e per questo faticose e forse per questo sono andata perse.
Non credo di volere troppo, credo solo di volere quello che una volta era normale e che oggi appare straordinario.

A little Vacation...

Bene com'era giusto che fosse lascio pure io il blog chiuso per un pò...
Lo so da me che ultimamente non sono stato gran che presente ma Agosto con il caldo che fa veramente mi toglieva qualsivoglia interesse a scrivere...
Potrebbe anche essere che nella prossima settimana io mi inventi di aver voglia di scrivere qualcosa, che un qualche fatto di cronaca è abbastanza interessante da scriverci su e potrei anche chiedere a Zeno di prestarmi il pc per scrivere qualche boiata...
La settimana dopo invece sarò completamente estraniato dal mondo (in realtà sarò a Bisceglie...) e quindi non ci saranno speranze affinche io possa scrivere.
Tra le altre cose la settimana in cui sarò irreperibile dovrei essere ad un centro di formazione scout, in cui dovrei sopportare ore e ore di spiegazioni noiose ma qualche furbone federale ha deciso di fare il campo in un campeggio giù in Puglia a metri 0 dal mare (è quella zona compresa tra la strada grande e il mare stesso nella foto) e con piscina e altri vari straviamenti al suo interno non da ultime le cape delle altre associazioni...
Mi sa che potrebbe capitarmi di tornare abbronzato e con poco di nuovo appresso...
Quindi direi che ci si vede a settembre...
(anche se poi anche a fine settembre ripartirò per le vacanze...)

giovedì 14 agosto 2008

Are we talking about...?

Solito momento di riflessione serale...
Stasera riflessione diversa del solito, mossa dal mio incessante incedere alla velocità di un bradipo in quel della rete globale.
Io ho solitamente i miei due o tre siti fissi che controllo con costanza, qualcuno che guardo una volta ogni tanto e se e solo se mi ricordo.
Stasera mi è capitato di trovare nel sito del Corriere, un sondaggio su chi sia la blogger più sexy d'Italia.
Devo ammettere che ce ne sono alcune di davvero carine, ma siccome sinceramente della forma senza la sostanza riesce ad interessarmene poco (oddio una ragazza bella è una ragazza bella, ma se poi è stupida l'intaresse sfuma in fretta) sono andato a vedermi i blog, alcuni erano decenti, altri carini altri veramente simpatici ( ve ne consiglio uno ).
Ora stavo guardando questi siti e tra un'illuminazione e l'altra (diverse delle quali datemi da quello che vi ho suggerito) e vedendo anche i numeri di connessioni a quei blog mi sono chiesto...
MA IO DI CHE CAZZO PARLO?
Sono troppo seio? troppo pesante? o è solo diversità?
il dubbio lecito che viene è "sono uno dei tanti che si perde a sparar menate su politica e simili quando qualcun'altro riesce a fare delle cose migliori, più interessanti e divertenti aprlando d'altro?"
Boh... non so nemmeno se ci riuscirei...

Contradiction.

Le mille contradizioni della politica Italiana.

Adesso Bossi se ne esce che se l'Europa, quell'Europa demagogiacamente attacata mille e mille volte, quell'Europa che deve sopportare gli stralli e gli scaricabarili degli incapaci alla guida dell'Italia, chiedesse di inviare truppe in Georgia come forza d'interposizione con la Russia l'Italia dovrebbe mandarli.
Non che sia contrario, anzi, la Russia ha varcato il limite ma ci sono cose che mi sembrano assurde.
Bossi, il paladino, il campione, il più grande artefice dei quella menata chiamata Padania che si dice disponibile a mandare soldati a difesa dell'integrità nazionale di un paese del Caucaso?
Un politico che segue la nazionale di una fantomatica e mai esistita nazione in coppe del mondo con squadre di movimenti "pseudonazionalseparatisti" vuole mandare delle truppe a contrastare questi movimenti in una nazione che ormai è quasi più asiatica che Europea?
I misteri dell'estate Italiana, forse il soleone ha battuto troppo su certe teste...

mercoledì 13 agosto 2008

Good Morning Family!!!

Oddio!!!

Ma cos'è successo?
Famiglia Cristiana è diventanta comunista tutto d'un colpo e nessuno m'ha avvisato!!!
Dovrò andare a dirlo a mia Nonna, legge sempre quello che ormai è un giornalaccio e ancora non lo sa!!!
E se, come mia Nonna, tutti gli anzini leggeranno nel giornale che spesso portavanti le idee del Vaticano che Berlusconi e i suoi non sono poi così brave persone e anzi ripercorrono quel sentiero che certa gente circa 90 anni fa aveva percorso portando poi alla rovina l'Italia e alla morte tanti che all'epoca erano giovani con loro forze i loro voti non li beccano più...
Che poi stia diventando comunista pure il Papa con quelle cappe rosse sopra il vestito bianco?
Oddio non sia mai.
Ecco questi maledetti cattocomunisti che se la prendono con il povero governo del povero Silvio che ha sostituito con tante vane promesse i progressi che pur lentamente stava facendo Prodi, un governo che ha affidato in mano ad un giurista il ministero dell'Economia e che ora proprio perchè di economia non ne deve capire molto sta facendo sfacelli dove prima di lui un insigne economista, professore e docente universitario, conosciuto e rispettato a livello internazionale aveva portato avanti pochi ma significativi provvedimenti.
Il ritorno dei fascisti di chi non vuole sentirsi dire mai nulla contro malgrado gli errori, il ritorno di chi da del cattocomunista a un giornale che certo all'inizio del mandato non gli era avverso anzi, un governo fatto di querele e mascherine che vuole nascondere la verità dietro a slogan e false promesse, che vuole nascondere gli enromi tagli alla sicurezza con quel siparietto dell'esercito, che non tocca gli enormi privilegi della sanità meriodionale, soprattutto siciliana però taglia la spesa complessiva, un governo insomma che non ha fatto nulla di buono ma che copre tutto ciò con il potere mediatico del suo premier.
Finalmente anche i cechi cominciano a vedere.
Buon Giorno Famiglia Cristiana!!

Shameless

Momenti di follia al TG stasera.

Veniva ripresa una notizia di ieri, a proposito di un intero quartire residenziale già a Napoli , rione Casalnuovo, con gente che si era vista demolire la casa costruita o magari comprata con fatica e altri che ancora stavano pagando il muotuo e già vivevano in una casa destinata a fare la stessa fine.
La cosa di per se non mi cambiava molto la vita, era una delle solite notizie sulla criminalità diffusa in Campania, però oggi si è aggiunto un nuovo pezzettino a questo puzzle assurdo.
Stasera hanno mostrato in televisione l'imprenditore edile, e già qui mi sembra di offendere chi fa questo lavoro onestamente ma chiamiamolo così, che ha costruito quelle case.

Questo personaggio vive sotto scorta da quando la Camorra per farsi pagare dei soldi ha deciso di rapirlo come avvertimento dandogli poi un ultimatum.
Ora le motivazione che ha addotto sono al limite della farsa.
Ha fatto presente che se si entra in un negozio e si comprano dei pantaloni senza etichetta si sa da dove provengono (quindi si presume da qualche affare illegale, come contraffazione e furto) e per cui si è disposti a prendersi il rischio delle proprie azioni comprandoli.
Così che comprava le case da lui doveva sapere che le pagava meno perchè non c'era qualcosa di assolutamente irrilevante come come una concezione edilizia.
Poi è andato avanti dicendo che lui non ha mai preso soldi dalla camorra, che la camorra era andata da lui perchè qualcuno si era lamentato (giustamente) della sua truffa e voleva indietro i soldi e che lui non aveva denunciato ne la camorra ne nessun altro.
Ora, se questo usa lo stato solo per farsi proteggere, se questo non denuncia la camorra, se non denuncia nemmeno gli strozzini o quelli che l'hanno minacciato, se non rispetta nemmeno le leggi di questo stato che deve proteggerlo perchè gli viene concessa la scorta?
Perchè a questo personaggio che non sembra aver voglia di redimersi malgrado chiaramente abbia infranto la legge viene concessa una protezione?
Perchè si spendono soldi pubblici per aiutare gente simile quando per certi intellettuali e personaggi pubblici minacciati seriamente (pensiamo a Biagi ucciso dalle BR) questi stessi soldi non ci sono? Ma da dove arriva questa farsa?
La solita triste italietta...

Giusto per capire guardate il sito di questo personaggio e poi fate le vostre valutazioni...

lunedì 11 agosto 2008

War


Ieri sera mi è capitato di sentire una ragazza che conosco che in un social network aveva messo come propria frase "voglio uccidere Putin".
Trovo stimolante cercare di capire le persone ancor più di quanto già non trovi stimolante capire le cose e le vicende che mi circondano per cui le ho chiesto la ragione di questo suo desiderio.
E lei molto semplicemente mi ha risposto: ha scatenato una guerra...
L'unica cosa che mi viene da chiedere è: è stato proprio lui a scatenarla? o piuttosto non è nient'altro che uno dei tanti attori, nemmeno uno dei più innovativi e particolari.
Non nego che Putin sia un autarca, che sia un politico privo di scrupoli e che agli occhi di noi possa apparire freddo ma è da stupidi vederlo come l'incarnazione nel male, è da persone con una visione eccessivamente idealistica della politica internazionale volervo vedere come la causa di tutto, è da ignoranti non capire che quello che sta facendo, tutto quello che ha fatto l'ha fatto solo ed esclusivamente perchè è Russo.
La Russia è una nazione meravigliosa, piena di ricchezze e meraviglie, di miserie e povertà, di contradizzioni, di luci ed ombre, e così è il suo popolo, così sono i Russi.
Sono un popolo coraggioso, orgoglioso, che ha saputo fare molto e spesso perdere molto di più, sono un popolo indomabile dall'esterno ma che deve trovare al suo interno un signore e padrone che li sappia guidare, un signore assoluto, un autarca che i sappia e li voglia guidare, se questo non avrà dubbi non ne avranno nemmeno i Russi e lo seguiranno ciecamente.
Per notare questa cosa non servono grandi trattati di Sociologia basta guardare la storia.
La cieca fiducia che il popolo ha riposto per secoli negli Czar, e poi nei leader di partito comunisti, e quando questi erano grandi uomini la Russia è stata grande.
Gli ultimi che hanno coperto quel ruolo non sono stati particolarmente brillanti o hanno dovuto affrontare situazioni che li hanno sommerrsi.
I russi hanno temuto per la loro grandezza per la loro integrità nazionale, nel timore che un onda potesse arrivare e frammentare quello che un tempo era stato un grande impero.
I territori esterni hanno cominciato a scappare verso le luci dell'occidente e sembrava che in ogni luogo ci fossero sempre più spinte separatiste fomentate da una democrazia verso cui il popolo guardava con molto sospetto.
Poi è arrivato quest'uomo, questo Russo, che sembra uscito da uno film americano di infimo livello tanto sembra ricalcare molti stereotipi dell'iomo russo.
Biondo, occhi di ghiaccio, duro il tipico russo, ex agente del Kgb un uomo che sembra reincarnare il potere degli ultimi Czar.
Un uomo a cui i Russi guardano per riavere quello che credono sia il loro posto nella storia e nel mondo, un posto che ritengono indebolito dopo che molte zone sono fuoriuscite dal loro circolo d'infulenza, zone che dovrebbero essere prese e riportate di peso all'interno della potenza Russa.
L'Ucraina, la Georgia, il Caucaso e via dicendo...
Non vogliamo capire i Russi per la nostra sopposta superiorità morale ed intellettuale e per questo non possiamo capire il loro sostegno a Putin.
I russi appoggiano Putin e lo vogliono come presidente e si vede anche per i poteri sempre maggiori che sta assumendo pur in una carica minoritaria.
Il padrone della russia è Putin non l'uomo di facciata Mendvedev.
E negli ultimi mesi la Russia ha preso qualche schiaffio in faccia che ora sta ripagando.
Il Kosovo in primis.
C'era da aspettarselo che di fronte ad un agressione Georgiana di una regione separatista sostenutta da Mosca il Cremlino avrebbe reagito.
Era ovvio e sono anzi stati stupidi i Georgiani che hanno attaccato, confidavano in un aiuto occidentale che non è venuto, come non era venuta l'accettazione della Georgia e dell'Ucraina nella NATO che gli Usa tanto volevano.
I georgiani credevano che Washington li avrebbe sostenuti, ma non si sono resi conto che tra loro e gli USA ci sono un continente , un oceano e molti intaressi economici, tra loro e la Russia ci sono appena pochi metri.

lunedì 4 agosto 2008

Knowledge


Certe volte si fa il passo più lungo della camba, si cammina oltre il ciglio e si rischia di cadere.

Ieri sera temo di averlo fatt, tutto mosso dal mio amore per il conoscere, per il capire.
Ho forzato i tempi ed ho sbagliato.
Conoscere richiede i suoi mezzi, le sue delicatezze, richiede pazienza e tatto e ieri alcune di queste cose mi sono mancate anche se non so in che proporzioni.
Spero che la cosa non porti ad altro se non ad un lieve ritardo nell'apprendere, spero di poter rimediare all'errore.
Conoscere una persona è scoprire un tesoro, esplorare un giardino meraviglioso, poter arrivare ad una fonte di acqua fresca che ti da ristoro.
E' il piacere della scoperta, la gioia della novità, la dolcezza di un nuovo incontro.
Ho voluto cercare di far fare un salto troppo grande a chi stava con me sul sentiero e ora devo riuscire a tornare indietro a prenderlo per accompagnarlo per un sentiero alternativo, ma non credo bazsterà un semplice salto all'indietro per poterlo fare.

domenica 3 agosto 2008

Soul...

Uno di quei pensieri che possono venirmi solo in un momento come questo.

Uno di quei pensieri che sta lì nella notte e che viene catturato dalla luce dell'ultimo intelleto rimasto.
Sono quelle cose che stanno lì, impreceise ed indefinite che si risvegliano per una parola.
Chi sono io?
Cos'è la mia anima?
Un respiro d'infinito ed eternità o l'effimero petalo di un fiore sbocciato nel deserto?
Una fulgida stella o un ombra che scompare appena viene messa in luce.
Non lo so, è un alternanza di dubbi e certezze, di insicurezze e sfrontata sicurezza, d'essere e apparrire, di vita e morte, aridità e poesia.
E' uno di quei pensieri che viene quando vedi una macchina percorrere per ultima una stradina di sassi prima di raggiungere una casa in cui anche l'ultima luce si spegnerà.

Wolf's legend Chapeter ten part two.

SHADOW

Il viaggio e l'entrata nella capitale di Sebastian furono quanto di più falso ci potesse essere.
Interi reparti dell'esercito erano stati spediti a ripulire le strade e le zone della città nella quale sarebbe dovuto passare il comandante.
Il territorio fu fatto apparire quanto più idilliaqco possibile con i c ampi fino a dove si potevano vedere dalla strada curati e ben coltivati, con i contadini sicuri e ben contenti dei loro raccolti.
Se non fosse stato per le parole dei suoi consiglieri e dello squadrone che era stato inviato a precederlo a Rhyn Sebastian non avrebbe mai potuto conoscere la portata reale della situazione.
Quando i lupi fecero il loro ingresso in città li accolse una folla festate dalle case vennero gettati petali ma ai soldati era stato dato l'ordine di avanzare in rigido ordine marziale, senza fermarsi, senza scherzare. Dovevano raggiungere la loro zona della città dove poi si sarebbero potuti ritenere al sicuro.
Al senato l'accoglienza fu caratterizzata da baci e abbracci elargiti in tanta quantità quanto erano falsi.
I reparti rimasero schierati anche allora, anche mentre i loro ufficiali riceveva encomi e onorificenze, mentre questi stessi ufficiali rifutavano cortesemente miriadi di inviti da politici che ne erano addolorati solo per finta.
Finita questa farsa i lupi si erano ritirati nei loro baraccamenti e ne avevano sbarrato le porte.
La presenza di Sebastian suscitava una certa tensione in città e la sua sicurezza era per gli unio e per gli altri un problema.
Nel palazzo del governatore furono aumentate le misure di sicurezza e diventò pratiamente imposibile accedervi.
I reparti fedeli ai sestant cominciarono a pattugliare le strade anche fuori dalla zona dei lupi e ben presto la città parve divisa in due.
Cominciarono a partire da Rhyn diverse pattuglie di cavalleria e certe volte anche alcuni squadroni.
Dovevano raggiungere le principali città dello stato per verificarne la situazione e dove necessario creare un modello simile a quello di Marienburg e della parte di Rhyn controllata dai lupi.
Ad Enet fu inviato il gruppo più numeroso di soldati essendo uno snodo di collegamento fondamentale tra la città del lupo e la capitale.
Fu scelto un terreno posto ad est delle mura esterne, circondato da boschi al cui interno esisteva un isola, circondata da 4 canali un tempo abitata da una popolazione di pescatori.
Ovunque all'interno delle città, che fossero grandi o piccole, zone o palazzi controllati dai lupi all'interno del quale i poveri trovavano rifugio e conforto.
Nelle città maggiori le aree erano più vaste, spesso si cercava di utilizzare le zone più derelitte nelle quali era possibile demolire per poi ricostruire.
Nelle città minori si certò di utilizzare grandi palazzi o monasteri abbandonati strutture fortificate che fossero in ogni caso possibili da difendere.
Si cercò di mantenere queste zone ai limiti della città in modo da non doversi trovare bloccati in caso di pericolo.
In qualsiasi posto arrivassero i lupi erano bene accolti dagli amministratori che avevano sentito quanto bene facessero questi soldati ai poveri, felici soprattutto di potersi liberare del peso delle classi inferiori e più misere.
Ma in ogni città o quasi questa felicità lasciava spesso il posto al risentimento, al sospetto e alla paura quando i lupi cominciavano a raccogliere i frutti di quanto seminavano.
Nelle loro zone c'erano meno ricchi ma si viveva meglio, i profeti di svenuta non avevano seguito e anzi spesso perdevano la cenciosa banda che li aveva seguiti.
Non c'era ricchezza ostentata ma nemmeno povertà e il mal governo e la corruzione precedenti risultavano palesi.
Wilfred ed Ursus si muovevano di luogo in luogo per portare l'aiuto che potevano e intere squadre di falchi furono dispegate sulle strade per eliminare il fenomeno del brigantaggio. Ormai le affiliazioni all'ordine erano talmente numerose che nessuno aveva una chiara idea di quanti fossero i lupi con i loro sostenitori.
C'era chi era arrivato ad affermare che superassero di gran lunga l'esrcito regolare.
Ma questo non interessava ai politici che ciecamente avevano cominciato a considerare i lupi non più come soldati ma più come un ordine assistenziale.
Il fatto che in ogni loro possedimento sorgesse un ospetale aperto a tutti faceva si che i politici si illudessero di avere a che fare con pie dame di misericordia piuttosto che con reparti di soldati.
I problemi che grevavano sul regno erano altri.
Una grossa fazione del senato, esterna a quella dei Sestant ed a quella dei loro rivali era sorta in quel gruppo di persone che fino a quel momento non si erano mai schierate di fatto ne con l'una ne con l'altra fazione ma avevano scelto di volta in volta da che parte stare.
Questo era andato avanti fino a che in mezzo a loro era sorto un uomo particolare.
Aveva l'aspetto del vecchio saggioportava una corta barba grigia e sulla testa rimaneva solo una corona di capelli che gli dava l'aria di chi ha vissuto una vita intensa e lunga senza essere ancora vecchio.
Era un ex ufficiale dell'esercito che aveva avuto modo di condurre più o meno in contemporanea con Maurice Sestant delle campagne di successo all'ovest espandendo lo stato nella direzione opposta a quella del generale.
Era una persona stimata da tutti, ben voluta dal popolo e dal senato, stimato per le sue doti militari e politiche.
Era conosciuto per essere un uomo parco e moderato, un uomo verso cui nessuno aveva niente di male da dire o da pensare.
Quest'uomo, in un momento di grandi conflitti come era quello presente si fece avanti proponendosi quale riunificatore del senato.
Quando parlava in assemblea, con la sua voce profonda e suadente, con le movenze ancora scattatnti di chi è stato militare ma non sembrava aver cessato di esserlo, tutti lo ascoltavano.
Ben presto questa faczione cominciò ad assorbire buona parte dei senatori che prima avevano appoggiato i Sestant e qualcuno della parte avversa.
Thobias e Sebastian erano contenti di lasciare ad altri la politica per potersi impegnare nella loro campagna contro la miseria.
Tra i senatori che passarono la sponda ci fu anche Simeon che ormai stimato membro del senato non ci mise molto a diventare nuovo vice di Andreas, carismatico capo della sua fazione.
Questi lodò più volte l'opera dei lupi senza tuttavia attaccare direttamente il potere degli altri senatori, ne il loro operato corrotto e lascivo.
Ci fu di fatto una nuova pace in senato.
Andreas acquisiva nuovi consensi ogni giorno che passava, tutti sembravano ammirarlo e sostenerlo, l'esercito era contento di avere un leader carismatico che provenisse dalle sue fila, i senatori si sentivano protetti e i poveri potevano vedere una luce nel loro futuro.
Almeno fino a quando qualcosa non cambiò.
Sebastian era partito da pochi giorni verso Mauricebrug quando qualcuno nel gruppo che si era opposto ai Sestant denunciò Andrea come un aspirante dittatore, uno che voleva mettere in discussioni e basi dello stato, che ne stava acquisendo i principali poteri per rovesciarlo e stava frodando in quel momento stesso lo stato per accumulare un tesoro personale con cui pagare la propria guardia personale.
Ne partì un inchiesta che però non arrivò mai a termine.
I servitori delle due fazioni cominciarono a scontrarsi per strada e ben presto il posto dei servitori fu preso da uomini armati pagati dalle fazioni.
I lupi con la loro esiqua pattuglia di senatori erano rimasti fuori dai giochi in senato ed ora si trovavano ad affrontare una situazione di stallo senza che ci fosse nessuna fazione particolarmente degna o nel giusto per la quale parteggiare.
Thobias con i suoi uomini non essendo parte diretta nella facione di suo fratello ed andrea mantenne i suoi uomini nelle zone della città presidiate dalla sua famiglia comincando però lentamente a farle fortificare.
In girò per lo stato le porte dei lupi cominciarono a chiudersi.
In giro si respirava puzza di guerra civile.
Un ombra scura si diffuse come una piaga nello stato.


venerdì 1 agosto 2008

Vacation?

Lavoro finito.
Sono stanco.
Adesso in teoria dovrebbero cominciare le vacanze ma non ne sono così sicuro.
Ho diverse cosette da fare. Libri da leggere, pratiche da completare, comprare le stramaledette corde per la chitarra, prepararmi fisicamente e psicologicamente per il campo di primo tempo nonché guardare di pagare anche l'iscrizione.
Le ultime tre settimane sono state pesanti, di certo faticose, a tratti insopportabili, con bambini che non avevano la più pallida idea di cosa voglia dire essere al mondo, sapersi comportare stando in mezo ad altre persone, a tratti sono state fantastiche, come quella del campo.
I lupetti mi hanno fatto sorridere, ridere, mi hanno ricaricato, mi hanno ridato slancio e lustro e l'impietoso confronto con i bambini dei centri estivi me li ha fatti ammirare ancora di più.
Da un lato persone che se continuano su questa strada avranno delle possibilità da grandi, che si muovono e lavorano come un gruppo, che sono ancora bambini ma sono anche qualcosa in più, sono scout, bambini che mi fanno sentire contento di essere capo, perchè sono fiero di loro, perchè sono fiero di quello che fanno (grandi Verdi per il campo stupendo), di come si comportano (pugni di Marco in certi punti delicati esclusi), ho riso con Frtancesco e Jacopo, ho consolato qualcuno che piangeva li ho anche rimproverati ma nessuno, nemmeno i peggiori, quelli che solitamente arrivavo a non sopportare è arrivato al punto a cui mi hanno portato quelle pesti che ho tenuto per due settimane.
Viziati, con genitori che non capiscono che certe volte serve il bastone oltre la carota, che non si può concedere tutto (di superfluo) dopo che ci si sente in colpa per non aver dato nulla (delle cose importanti).
Bambini che non vengono ascoltati a casa e per questo devono sfogarsi, che non hanno idea di quello che li circonda, e di come regolarsi.
Bambini che sprecano i beni comuni come se nulla fosse, che non hanno idea del valore delle cose tanto il papà c'ha i soldi e li caccia fuori pur di tenerli buoni non volendo o non sapendo fare il padre.
Bambini con scale di valori sballate, che sono anche migliorati parecchio pur stando poco con noi, bambini che potrebbero migliorare molto se solo ci fosse la possibilità di lavorare con loro, di poterli aiutare, di poter dare qualcosa di vero.
Parlo da capo scout e da uno a cui piace stare coi bambini.
Se questi continuano a crescere così un giorno cosa saranno? cosa diventeranno? lo scoutismo era stato creato per aiutare chi aveva dei disagi economici, per tirare via i ragazzi dalla strada, adesso chi dovrebbe aiutare in un mondo in cui quasi tutti hanno quasi tutto (parlo solo per l'esperienza occidentale altrove vale ancora il principio delle origini)?
Ci troviamo ad affronre qualcosa di sbagliato senza volerlo vedere.
Devo dire poi che i bambini che tutti avrebbero trovato tra i più difficili, quelli che le persone avrebbero ritenuto piuù difficili da seguire non sono stati tali.
Devo ringraziarli, Anna laura, Ornella, Samuele e la grande Madda, sono stati una lezione d'umanità mostruosa, mi hanno sconvolto con i loro grandi problemi trasformati in quotidianità, con la loro lezione di vita, che il loro superare gli ostacoli, con il loro riuscire ad essere mai da meno degli altri, anzi meglio, visto che pur dando qualche problemino me ne hanno dati assai meno di quelli "normali".
Ora iniziano le vacanze, ma c'è stato molto, molto su cui riflettere e pensare in questo ultimo scorcio d'estate.