mercoledì 31 dicembre 2008

A fly to Hammamet?

Notizia di pochi giorni fa.

Berlusconi se escono altre intercettazioni su di lui lascia il paese.
Ma che sia perchè teme che ulteriori intercettazioni possano essere compromettenti?
Che sia per questo che le vuole togliere dai reati contro la PA che spesso lo vedono coinvolto?
Che sia per questo che ha pure depenalizzato il falcio in bilancio? Perchè aveva qualche carta che non era propriamente a posto?
Chissà se andrà pure lui a godersi il mare come Craxi ad Hammamet.

giovedì 25 dicembre 2008

Angel and Witch

Pensiero della Sera di Natale.
Mi è capitato di vedere il nick di una mia amica in hotmail.
Strega qualcosa era... non ricordo esattamente e non andrò a vedere perchè non m'interessa.
E' una persona particolare, è una persona che in effetti qualcosa della strega ce l'ha.
Sotto svariati aspetti ha caratteristiche tipiche del maschiaccio, un carattere molto forte, una tendenza a non mandar a dir le cose, una faccia che ha qualche rimando a Mortissia Adams.
Insomma ha un pò l'aria della strega.
Conosco ragazze, bionde e belle, sempre perfette, tutte in ordine, con nemmeno un capello fuori posto.
Bionde, educate, sorridenti, l'incarnazione della perfezione in terra.
Qulacuno vedendole camminare per strada magari si volta stropiciandosi gli occhi credendo di aver visto passare un angelo.
Io tra le due non avrei dubbi su chi scegliere.
La franchezza della schiettezza di fronte all'ipocrisia della "buona educazione"
degli abiti stropicciati, magari messi male di chi si da da fare nella vita contro i vestiti immacolati di chi sta a lato a guardare quanto accade.
Il ginoccio sporco di chi lo poggia a terra per avvicinarsi ai fratelli più piccoli da aiutare contro il trucco perfetto di chi ha perso ore di fronte ad uno specchio.
La carezza della mano di chi sa scendere in profondita oltre le apparenze contro chi sceglie solo in base all'estetica e alla bellezza, chi ti valuta un tanto al kilo solo per come sei vestito.
La serietà di chi sa essere fedele malgrado la distanza, di chi sa cosa vuol dire servire il prossimo in relazioni profonde contro chi instaura le relazioni solo sull'esteriorità e per questo non sa vivere un rapporto profondo e consapevole.
Si saprei chi scegliere.
Viva certe streghe che girano su questo mondo.

Presents.


E' un orario non ben specificato tra le tre meno un quarto e le tre meno dieci della notte di Natale.
Quindi buon Natale a tutti, o quasi.
Francamente ritengo di aver sbagliato.
Ritengo di aver appena fatto un grosso errore, perchè non credo di aver fatto la cosa giusta accettando i regali di Natale di tre altri capi scout del mio attuale gruppo.
A Natale dovremmo essere tutti più buoni, dovremmo appunto, perchè io non mi sento più buono.
Anzi.
Do importanza alle cose che facico e che non faccio, do importanza ad entrmabe perchè anche nella privazione di qualcosa possiamo trovare una profonda importanza.
Sere fa non sono uscito quando potevo perchè in passato avevo premesso ad una persona che sarei stato in un determinato luogo proprio quella sera. Non sono andato, era doveroso per me, o almeno per me, non andare da nessun'altra parte.
Questa sera non avrei dovuto accetare quei regali, come io non ne ho fatti, perchè non credo di far più parte di una certa comunità capi, perchè credo di non condividere più quasi nulla con certe persone, per cui quanto ho fatto non ritengo che sia giusto.
Ho sbagliato, avrei dovuto rifiutare i regali, perchè in quel momento con loro non condividevo nemmeno lo spirito del Natale.

martedì 23 dicembre 2008

Hearthquake

Breve pensiero serale.
Siamo qui io e la mia candela, in intimità come al solito.
Non sia mai che qualcun'altro entri nella mia vita...

Prima di cominciare giusto un paio di punti.
Solitamente mi capita di non rispondere, o lo faccio solo raramente, non per cattiveria, forse per d'isinteresse.
Quanto scrivo sono miei pensieri e se un commento mi fa nascere qualcosa in mente, rispondo con un post, non mi metto a rispondere per cortesia o per gentilezza, perchè questo spazio lo uso per sfogarmi, per far uscire quanto penso, quanto sento, quanto mi piace e quanto non mi piace, spesso mi seve chiarire a me stesso dei concetti, mi serve anche per provare a raggiungere delle persone che voglio raggiungere, anche se nel tempo queste sono cambiate, mi serve per me e me solo, non per cominciare dialoghi, per fare nuove conoscenze o amicizie.
Seconda cosa, in passato qualcuno ha avuto la gentilezza di attribuirmi dei premi per questo blog.
L'ha scritto nel proprio blog, seguendo l'esempio di altri che hanno fatto partire questa cosa altrove per creare un community di blogger.
Sarà che credo limitatamente alla vita nel web, che preferisco incontrare le persone faccia a faccia (pur ringraziando l'irrealta della rete che permette dei rapporti più aperti che dal vivo), che preferisco sentire il profumo e il tono della voce di una persona ma non credo di dover portare avanti questi premi, di doverli aggiungere a lato a questi pensieri, non credo di dover aggiungere qualcosa.
Prima di tutto perchè questi sono i miei pensieri, non cose particolarmente articolate, per questi pensieri nessuno mi pagherà mai, non vincerò un nobel o un pulizer e certamente nessuno mi chiederà i diritti per farci un libro o un film.
Proprio perchè li ritengo pensieri normali e personali, proprio perchè non mi ritengo niente di particolare come persona, non sono per intenderci ne un profeta, ne un messia, ne tantomeno un guru o un santone ricevere dei premi per qualcosa di assolutamente normale e nella norma beh... non mi pare abbia senso.
Per cui non credo li aggiungerò.
Come avete notato anche per dire due boiate so essere prolisso... evviva.


Torno a quella che è la mia riflessione di questa sera.
C'è stato un terremoto e la cosa è stata strana. Almeno per me.
Non è la prima volta che accade, altre volte mi è stato detto che li hanno avvertiti qua in zona sarà ma io o ero troppo occupato a far altro o non me ne sono accorto.
Oggi è stato diverso, ho sentito i vetri delle ante di casa tremare, mi sono sentito tremare io, ho visto la punta dell'albero di natale che tremava.
Nulla di spettacolare si capisca.
E penso che il terremoto da adesso in poi passerà in secondo piano, visto che nella mia riflessione centra poco.
Ho sentito al TG che ne parlavano con la solita sequela di strascichi di persone impaurite che avevano temuto, che avevano avuto paura, che parlavano di morte.
Gente che tornava con la mente al terremoto di Messina.
Interviste ai discendenti dei sopravvissuti a quei drammatici momenti (di un secolo fa...).
Sarà che io sono più stupido degli altri ma questa maura di morire non m'è venuta, si vede che ho un instito di sopravvivenza meno sviluppato... boh...
Però Poi c'ho riflettuto.
E se dovessi morire?
Che cosa da poco morire così?
Senza nemmeno una ragione per cui essere ricordati...
Almeno certa gente nella morte ha trovato una proprio ragion d'essere e viene ricordata per questo.
Gente che ha cercato una morte eroica. Gente che ha fatto qualcosa di grande, o di grandemente stupido, se non le due cose insieme.
Gente che pur avendo fatto le due cose non viene ricordata.
Eppure penso che tutti questi pensieri siano cazzate.
Non perchè non si debba pensare alla morte, ci mancherebbe, ma pensare di dover essere ricordati epr come si è morti mi pare una menata.
Forse ha più senso provare a riflettere sul perchè si vorrebbe essere ricordati.
Vale la pensa pensare di voler essere ricordati, vale la pena considerarsi almeno degni del ricordo di qualcuno.
E allora perchè voler essere ricordati.
C'ho pensato e probabilmente ci penserò ancora in futuro.
Vale la pena essere ricordati per come si è vissuto, magari avendo suscitato nell'animo di qualcuno per la bella vita che i è condotta, una vita ricca di soddisfazioni, di denaro, di donne e piaceri.
Magari si può essere ricordati per gli eccessi, un pò come Best, ma credo che sia sì un modo per essere ricordati ma non quello che mi pacerebbe.
Forse vale la pena essere ricordati per qualcosa di più, sia dell'invidia che dell'eccesso.
Credo valga la pena essere ricordati come uno che ha condotto la propria vita appieno, senza farsi abbindolare da cose superflue, senza essersi perso dietro falene, senza aver necessariamente sprecato la propria vita in modo più o meno inutile.
Credo ci siano pochi modi per fare questo, credo che uno sia servire gli altri, credo che nell'aiuto, nel piegare il ginocchio per portarsi all'altezza dei più picoli fra noi, financhè a sporcarlo nel fango sia già un primo passo per farlo.
Credo che l'impegno quotidiano al servizio dei valori e negli ideali, in quanto crediamo, in quanto pensiamo meriti la nostrattenzione sia un buon modo per essere ricordati.
Ma credo che il modo migliore sia nella lacrima di chi abbiamo saputo amare, e c'ha amato di rimando, credo che essere importanti per qualcuno, poterlo essere, mettersi incondizionatamente al servizio di qualcuno a cui dedichiamo, ricambiati, tutto noi stessi, beh credo sia la cosa più grande.
E allora, presupponendo che spero che nessuno mi debba ancora ricordare per lungo temo, se oggi, alla fine di questa sera, poco dopo aver spento la mia candela dovessi per caso incontrarmi di fronte a colui del quale non è dato conoscere il volto vorrei chiederglierlo, perchè non mi da modo di vivere una buona ragione epr cui essere ricordato.

lunedì 22 dicembre 2008

Stars

Nelle stelle troviamo un pò di tutto.
Ci sono alieni ed astronavi, ci sono mondi dormienti e sogni mai nati.
Si credeva che dietro questo o quel pianeta ci siano quelli che hanno deciso di prendersi una vacanza della terra e ci hanno lasciato per fare un giretto nello spazzio, c'è chi, tra una stalla e l'altra, intravede il proprio destino.
C'è chi ha intravistro tra le stelle una canzone, chi ha visto sulla luna la nostra ragione perduta e c'è chi ha visto un nocchiero che si è perso con una nave per viaggiare tra le stelle.
Pirati ed esploratori, cyborg ed alieni, ma anche rose e piccoli principi.
Mi piacerebbe immaginarmi così la scena, seduto su un piccolo asteroide, un piccolo asteroide infestato da pericolosi baobab, con delle pecore in una cassa e un pitone mangia elefanti.
Mi piacerebbe essere lì ai confini dell'universo dove tutto è vergine e nulla l'ha ancora toccato, lì dove lo sguardo dell'uomo non si è ancora posato e quanto si sente è nullapiù che silenzio.
Vorrei essere lì per vedere l'alba ed il tramonto inseguirsi, vorrei essere lì per poter parlare con le stelle e capire loro cosa sentono.
Le stelle son sole, a parte qualche raro caso fortunato di stelle gemelle, stelle binate, ma che vivono insieme così come sono nate insieme, vorrei sapere come fanno a star sole.
Perse nel silenzio di una solitudine non voluta, immerse nel silenzio potendo vedere le altre che sia allontano e si avvicinano senza sfiorarle mai, perse sembrando da lontano così vicine pur essendo tra loro così distanti.
Stelle come anime destinate ad non incontrarsi mai, destinate a doversi guardare da distante senza che mai nulla possa intervenire per farle riavvicinare.
C'è chi dice che in mezzo ad esse ve ne sia una che brilla di più, a cui dovremmo essere destinati, che dovremmo incontrare, che dovremmo riuscire a raggiungere.
Eppure ci troviamo sempre qui, sul nostro piccolo asteroide con i piedi ben piantati a terra.
E allora, se arriverà un giorno in cui tutto questo si dissolvera, un giorno in cui ciò he è stato non sarà altro che un ricordo, un giorno in cui le nostre anime o qualunque cosa esse siano verranno a ricongiungeri come faremo a chiedere a questa stella blellissima, che sempre c'è rimasta distante: dove sei stata?


CI SONO ANCH'IO
883

Io
di risposte non ne ho
mai avute mai ne avrò
di domande ne ho quante ne vuoi
e tu
neanche tu mi fermerai
neanche tu ci riuscirai
io non sono
quel tipo di uomo e non lo sarò mai
Non so se la rotta è giusta o se
mi sono perduto ed è
troppo tardi
per tornare indietro così
meglio che io vada via
non pensarci, è colpa mia
questo mondo
non sarà mio

Non so
se è soltanto fantasia
o se è solo una follia
quella stella lontana laggiù
Però
io la seguo e anche se so
che non la raggiungerò
potrò dire
ci sono anch'io

Non è
stato facile perchè
nessun' altro a parte me
ha creduto
però ora so
che tu
vedi quel che vedo io
il tuo mondo è come il mio
e hai guardato
nell'uomo che sono e sarò
Ti potranno dire che
non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perchè
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te

E so
che non è una fantasia
Non è stata una follia
quella stella
la vedi anche tu
perciò
io la seguo ed adesso so
che io la raggiungerò
perchè al mondo
ci sono anch'io
perchè al mondo
ci sono anch'io
ci sono anch'io
ci sono anch'io

domenica 21 dicembre 2008

Am I Stupid?

Pensiero serale.

Ricominciamo la tradizione. Siamo qui io, la candela verde alla vaniglia e la candela blu alla vaniglia.
La seconda sembra risorta dalle profondità degli scaffali vicino alla mia scrivania.
Sembra che questi ultimi abbiano la capacità di fagocitare le cose. Mah...
Momento di riflessione prenatalizio, su diversi temi perchè è tanto che a parte i miei amari e criptici sfoghi riesco a scrivere qualcosa di sensato e di ragionato qui.
Sono stanco, chi mi ha sentito in questi giorni non sarà nuovo a questa affermazione, a questa constatazione.
Non è nuova perchè è qualcosa, la stanchezza, che ultimamente mi pervade e sembra non volermi lasciare andare.
In realtà non si tratta di una stanchezza come già vissuta in altri momenti, una di quelle stanchezza da nausea per il troppo far qualcosa, per il troppo studio, per i pochi attimi liberi et similia...
No, questa stanchezza è qualcosa di diverso è qualcosa che provo per la prima volta da tempo anche se in modo diverso, è stress.
Era dall'epoca dele superiori che non ero stressato, era da quando non mi trovavo a dover vivere con l'angosciante paura di compiti, interrogazioni e prove varie che non mi sentivo così.
I mille impegni, con gente che tira indietro il culo non capendo che solo se la macchina avanzasse compatta ci sarebbe la possibilità di procedere, la gente che fa le cose male, le persone angosciate, le persone che non si riesce proprio a capire, quelle con cui non si riesce ad entrare in sintonia.
Quanto sto facendo mi piace, ma dovrebbe essere più leggero, meno pressante, vorrei meno persone che mi chiamano e mi chiedono e più persone che sappiano pensare con la propria testa.
Questo è reso ulteriarmente pesante dall'impossibilità di avere qualcuno con cui parlare, non riesco a trovare nessuno con cui poter aprirmi, qualcuno che sappia aiutarmi a suonare delle note delicate che ora mi sembrano perse nel vento.
E' una situazione particolare, una situazione che sento forte ultimamente, una sensazione d'insoddisfazione, di irrequitezza una sensazione che conosco bene, perchè è una signora con cui mi è capitato di ballare già altre volte, pur contro la mia volontà, perchè la solitudine è una bestia strana, che può far male e da cui possono discendere tanti mali.
Quando si tratta di solitudine imposta e non cercata, quando si tratta di un peso e non di un sollievo, quando è qualcosa che t'imprigiona e da cui non puoi scappare, che ti riempie d'angoscia anzichè di quiete ecco allora è una bestia dalla quale si vorrebbe rifuggire.
E questo è difficile quando ci si trova a dover ricoprire o ad essere seduti su dei posti che sono irrimediabilmente solitari.
L'anno scout non mi piace come sta andando avanti, forse è un problema mio, forse di altri, non so.
Dalla riunione di questo inizio anno non riesco a trovarmi nella comunità capi, non è il mio posto e non sento di farne parte, troppo ampio è il divario che è stato aperto.
La pretesa d'INSEGNARE l'umiltà trasmettendo l'umiliazione, l'ergersi a giudici quando si è primi colpevoli non aiuta a creare un rapporto.
E sento tutto pesante.
Malgrado le cose semrbino funzionare la staff non prende, non acquisisce mordente, funzioniamo perchè sappiamo farlo, non perchè si sia creato qualcosa diparticolare, perchè si sia creato un certo affiatamento.
La cosa funziona perchè siamo due professionisti, perchè siamo due capi che hanno riflettuto su cosa voglia di fare scoutismo e sanno applicare il metodo, altro non riesco a scorgerlo.
Questa unità che malgrado tutto funziona però ha creato problemi.
Non mi piace come vanno le cose altrove, una branca non va, proprio non va, mentre dell'altra non so nulla.
Un reparto che raccoglie quelle che dovrebbero essere le maggiori esperienze scout non ingrana, non sta svolgendo attività, non ha steso un programma che non esistendo non può essere portato avanti. Le persone che avrebbero dovuto spaccare il mondo non mi pare ingranito e non si sa dove finiranno.
Dell'altra branca non so nulla se non che quelli che sono i pressuposti della sua stessa esistenza non ci sono.
Non c'è servizio, non c'è partecipazione alla vita del gruppo, non c'è presenza non c'è educazione ad un cammino di fede.
Le cose mi sembra siano lasciate andare un pò così senza controllo, senza che si possa far niente.
Dopo quanto ho visto al campo quest'estate credo che un pò sia anche una precisa idea del capo clan.
Se non vediamo i ragazzi allora non possiamo renderci conto della loro progressione e trovarli carenti.
Lo erano nella rpeparazione fisica e mentale, di tecnica e di spirito, non erano rover, ma nemmeno esploratori, forse dei gran lupettoni. Qualcosa che francamente proprio non ci serve.
Quello che mi da più fastidio è che dopo l'inizio di quest'anno in cui sono stato dipinto come un mostro, un inizio d'anno in cui mi è stata tolta la voglia di far branco e lupettismo, in cui mi si sono stati tolti stimoli ed entusiasmo chi si è reso colpevole di queste azioni adesso dimostra di non essere in grado di fare quanto mi riprogettavo io.
Io volevo far volare una branca, altri non sanno farle procedere.
Io mi sono e mi sto formando per diventare un capo migliore, altri di fronte alle difficoltà si ergono a giudici e arrivano ad affermare che a loro "fa ridere chi torna da certi posti con la verità in tasca".
Io che cerco di capire, quando altri si riempiono labocca di parole che non conoscono e non capiscono e nemmeno s'interessano d'approfondirle.
Io che seppur con la mia imbranataggine, con la mia scarsissima abilità provo a fare quanto riesco a fare altri che dovrebbero essere migliori che spariscono.
Io che porto avanti delle proposte ragionate e motivate, che prove a ragionarci su, altri che impongono delle loro cose che poi non seguono, lasciando a noi del lavoro inutile in più da fare.
Io che insieme ad altri cerco di trasmettere il vero senso dello scoutismo facendo risparmiare ai genitori tempo e fastidi e mi trovo a dover combattere con dei genitori che mi contano anche gli spiccioli di fronte a un gruppo che di certo non ha problemi economici.
Di tutto questo farei a meno, mi stanca e basta, mi rovina le giornate, mi getta oscurità su un anno che altrimenti è andato bene, anzi benissimo.
Mi tocca usare tutta la mia forza di volontà per tornare con la testa alla laurea ed ai ragazzi che c'erano, a quel caldo soffocante e al vino freddo, mi tocca sfruttare l'0immaginazione per tornare ai centri estivi con Giulia, Elena, Silvia e tutti gli altri animatori che però ho conosciuto meno, al campo che è andato bene malgrado alcuni, alla scuola capi con Stefania, Daniele, Massimiliano, Lorenzo, Nico, Gabri gli istruttori e tutti gli altri allievi, mi tocca usare una lacrima per tornare a sentire e vedere una canzone cantata nello scompartimento di un treno che corre verso il tramonto, mi serve un attimo di sofferenza per tornare ad una sera di fine estate di fronte ad una chiesa, mi serve tutto questo per ricordarmi che non è stato un anno, l'ennesimo, sprecato, che mi serve a convincermi che dopo la tempesta verrà il sole, che le cose riprenderanno a marciare, che nel futuro non ci sarà sempre e solo solitudine che finirà di piovere e potremmo anche tornare a vedere il sereno.
Questo mi serve, e per fortuna che da un paio di giorni ha smessov eram,ente di piovere e splende il sole altrimenti sarei triste, forse sarei più triste di come sono adesso e, alla fine di tutto, non avrei nemmeno questo mezzo sorriso che mi decora la faccia alla fine della riflessione serale.
Buona notte e sogni d'oro a tutti.

mercoledì 17 dicembre 2008

Space

Uno spazio indefinito tra la terra e il cielo, un cielo che sembra spostarsi sempre più in là.
Uno spazio di cui abusano poeti ed innamorati che quando non san più cosa scrivere si perdono tra le stelle.
Uno spazio di cui, io, come ho scritto poco sopra ho abusato in continuazione.
Uno spazio particolare lo Spazio.
Quello in cui si muovono gli astronauti per intenderci, quello in cui si muovono gli shuttle, le astronavi dei cartoni animati che popolavano la fantasia di quelli che hanno la mia età e qualcosa di più da bambini.
Uno spazio particolare, dove non c'è niente e il corpo si muove liberamente, leggero, nel vuoto.
Uno spazio in cui si sa di non essere a casa, uno spazio che si capisce perfettamente essere solo temporaneo, perchè il posto dell'uomo è per terra, con i piedi ben piantati al suolo.
E allora prima o poi spero finisca questa senzazione, questa impresisone di essere sempre fuori da quello che è il mondo reale, quello che è il mondo del resto delle persone, del resto dell'umanità, spero che capiti prima o poi che qualcuno mi dica da terra, vai è ora rientra.

domenica 14 dicembre 2008

Tired

Ci sono momenti in cui sai chiaramente quanto DEVI fare.
Ciò tuttavia discorda pesantemente da quanto hai voglia di fare.
Il sonno e la stanchezza tolgono voglia ed energie per studiare.
Si arriva a pensare che adesso, si comincerà a fare qualcosa, adesso o forse tra poco, tra un minuto, e poi si finisce per non fare nulla.
Ma forse ogni tanto va bene così.
Tirare troppo non fa bene, e una giornata di pausa non fa male, tanto più che ora siamo in discesa verso le vacanze di Natale.
Una pausa e poi ricomincio.

martedì 9 dicembre 2008

Swing life

Ogni tanto mi sa di essere capitato nel posto sbagliato, o forse nell'epoca sbagliata. Forse entrambe. Ogni tanto ni piacerebbe poter provare com'era vivere in un'altra epoca o in un altro posto. E allora mi capita stasera di chiedermi come doveva essere la vita nella Chicago dei primi anni trenta.
Anni fumosi come quei locali rivestiti in legni scuri e cerati che risplendevano alla luce della lampade, in cui l'atmosfera era soffiata leggera dalle punte dei sigari e seguiva le leggere note dello swing, quell'atmosfera da bulli e pupe, quell'atmosfera da Al Capone, quell'atmosfera da gangaster e da proibizionisti, quell'atmosfera a cui serviva una musica leggera per poter dimenticare una vita difficile che non si poteva di certo dimentica sul fondo di qualche bicchiere vietato per legge. Era diversa, forse non troppo, probabilmente avrei battuto questo pezzo su una macchina da scrivere e me lo sarei riletto da solo, dopo anni...

lunedì 8 dicembre 2008

Nemo

Navigare. Navigare in un mare di nebbia in cui non si vede oltre la murata della nave.
Navigare dove se urli chi si trova appena oltre la vista già non ti sente più.
Fendere le onde con uno sciabordio che muore nel silenzio del nulla.
Avanzare li dove il vento non gonfia le vele, avanzare lì dove non si sente null'altro che l'eco della propria voce, lì dove il silenzio è rotto solo da un dal rumore delle oscillazione della barca sull'acqua.
Lì tu sei Nessuno, tu sei Ulisse che inganna il ciclope, perso in peregrinazioni che ti terranno lontano da casa per anni, tu sei lì senza sapere dove sei, sei lì vagando nel nulla di una via illuminata a festa, in cerca dei regali di Natale.

lunedì 1 dicembre 2008

Joy to the world...

Inizia Dicembre e io mi sento come risollevato.
Se non ho fatto male i miei calcoli ancora un paio di settimane di intenso lavoro e poi gli impegni si dovrebbero un attimo sfoltire.
Sento l'aria fredda, vedo i negozzi del centro che si preparano al natale e come ogni anno comincio a pensare ai regali.
Ieri sera ero proprio stanco, forse pure un pò depresso, sarà che oggi le cose all'università con i lavori di gruppo sono andate meglio di quanto sperassi ma stasera le cose sembrano avere un attimo di luce.
Ho avuto un desiderio particolare, la voglia di passare una serata a casa senza le varie cose da fare, senza incombenze, senza troppi impegni.
Una serata avvolto nel plaid, con una cioccolata calda in mano (magari con la panna).
Vorrei delle vacanze in una qualche città dell'europa centrale, da Praga a quelle della Germania renana.
Avrei voglia di passeggiare per le vie di Rothenburg sotto i fiocchi di neve che cadono lievi, girare per i mercatini di Natale di Norimberga, godermi la pace della campagna da Frederick.
Quest'anno mi sembra un sogno lotano... magari però il prossimo...