25 numero importante, almeno per me.
Non so se riuscirò a mantenere questo blog a lungo o se mi stancherò prima di scrivere il prossimo post.
25 dicevo un numero importante, il quarto di cento, l’idea di un numero tondo. Voglio quindi scrivere qualcosa che sia serio.
Spero che tu legga questa cosa, e spero che tu capisca a chi mi riferisco fin già dal titolo e da queste prime righe.
Mi hai detto che forse non meriti quanto ho scritto qua. Non sono d’accordo con te. Finora di te ho conosciuto solo aspetti positivi, finora di te non ho visto altro che le cose migliori, non ho avuto possibilità di conoscere i tuoi difetti, le tue piccole manie, le cose a cui proprio non sai dire di no.
Mi piacerebbe conoscere di te quei piccoli difetti che ti farebbero ancora più speciale, visto che mi darebbero la possibilità di vedere il tuo lato umano, una lato che per molti potrebbe essere solo negativo, un lato che mostra le nostre mancanze e le nostre debolezze, un lato che per me invece suscita solo un infinita tenerezza.
Sei speciale e te l’ho detto, sei speciale e te lo ribadirò adesso.
TU sei una MALATTIA.
Aspetta a trarre le conclusioni. Decidi dopo se è un complimento o un offesa.
Tu sei una malattia, una malattia strana, una malattia che sembra sopirsi per lunghi periodi ma che poi è capace di ritornare a galla all’improvviso forte come prima e che per 5 minuti mi sconvolge.
Qualsiasi cosa io stessi facendo mi trovo inspiegabilmente perso in un pensiero vago, che mi lascia un senso di latente dolcezza, e che non ricordo subito cosa fosse.
Sei una malattia strana perché sei una malattia che un paio di notti mi ha tolto il sonno lasciandomi a contemplare la luna e le stelle cercando da loro una risposta che non arrivava.
Sei una malattia strana perché quando provo i tuoi attacchi non sto male come con le altre malattie, anzi sento come una scossa che passa per la pelle, e mi trovo stranamente felice.
Sei una malattia strana che mi prende dentro e non mi lascia andare.
È una di quelle situazioni in cui si spera di essere mai sani, è una di quelle situazioni in cui speri di sentire quel senso di caldo che viene da dentro.
Io non so come sarà il futuro, cosa vorrai permettermi, ma già adesso grazie.
Grazie per essere una persona speciale.
Grazie per essere così dolce.
Grazie per non essere come tutte le altre.
Grazie per essere così eccezionalmente inimitabile.
Grazie perché comunque vada con te mi trovo bene, perché con te non c’è mai nulla di scontato, e riesci a rendere tutto stranamente interessante.
Grazie.
Decidi ora questo cos’era.
P.S. per lasciare un messaggio basta che ti metti come anonima e non serve che installi Google…
E visto che non sono sicuro che leggerai quanto scritto qua prima del mio ritorno o forse lo farai solo di corsa in un momento di fretta prima di partire: Buon Cometa!!
Non so se riuscirò a mantenere questo blog a lungo o se mi stancherò prima di scrivere il prossimo post.
25 dicevo un numero importante, il quarto di cento, l’idea di un numero tondo. Voglio quindi scrivere qualcosa che sia serio.
Spero che tu legga questa cosa, e spero che tu capisca a chi mi riferisco fin già dal titolo e da queste prime righe.
Mi hai detto che forse non meriti quanto ho scritto qua. Non sono d’accordo con te. Finora di te ho conosciuto solo aspetti positivi, finora di te non ho visto altro che le cose migliori, non ho avuto possibilità di conoscere i tuoi difetti, le tue piccole manie, le cose a cui proprio non sai dire di no.
Mi piacerebbe conoscere di te quei piccoli difetti che ti farebbero ancora più speciale, visto che mi darebbero la possibilità di vedere il tuo lato umano, una lato che per molti potrebbe essere solo negativo, un lato che mostra le nostre mancanze e le nostre debolezze, un lato che per me invece suscita solo un infinita tenerezza.
Sei speciale e te l’ho detto, sei speciale e te lo ribadirò adesso.
TU sei una MALATTIA.
Aspetta a trarre le conclusioni. Decidi dopo se è un complimento o un offesa.
Tu sei una malattia, una malattia strana, una malattia che sembra sopirsi per lunghi periodi ma che poi è capace di ritornare a galla all’improvviso forte come prima e che per 5 minuti mi sconvolge.
Qualsiasi cosa io stessi facendo mi trovo inspiegabilmente perso in un pensiero vago, che mi lascia un senso di latente dolcezza, e che non ricordo subito cosa fosse.
Sei una malattia strana perché sei una malattia che un paio di notti mi ha tolto il sonno lasciandomi a contemplare la luna e le stelle cercando da loro una risposta che non arrivava.Sei una malattia strana perché quando provo i tuoi attacchi non sto male come con le altre malattie, anzi sento come una scossa che passa per la pelle, e mi trovo stranamente felice.
Sei una malattia strana che mi prende dentro e non mi lascia andare.
È una di quelle situazioni in cui si spera di essere mai sani, è una di quelle situazioni in cui speri di sentire quel senso di caldo che viene da dentro.
Io non so come sarà il futuro, cosa vorrai permettermi, ma già adesso grazie.
Grazie per essere una persona speciale.
Grazie per essere così dolce.
Grazie per non essere come tutte le altre.
Grazie per essere così eccezionalmente inimitabile.
Grazie perché comunque vada con te mi trovo bene, perché con te non c’è mai nulla di scontato, e riesci a rendere tutto stranamente interessante.
Grazie.
Decidi ora questo cos’era.
P.S. per lasciare un messaggio basta che ti metti come anonima e non serve che installi Google…E visto che non sono sicuro che leggerai quanto scritto qua prima del mio ritorno o forse lo farai solo di corsa in un momento di fretta prima di partire: Buon Cometa!!

2 commenti:
...fai presto a tornare Fe'... che mi devi raccontare un po' di cose... nel frattempo goditi gli ultimi giorni americani... ^__^
...ero Motty ovviamente nell'altro commento...esatto, forse sono peggio della dama dei fiori...^__^
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