domenica 21 settembre 2008

Wolf's legend Chapeter eleven part four

PACK LEADER

I tamburi suonarono a diverse miglia di distanza da Mauriceburg ma si fecero sentire.
I cervi respinti ancora anni prima da Sebastian nella valle di Mauriceburg e sotto le sue porte avevano espanso la loro influenza vero ovest e alla fine avevano trovato una nuova via per la quale giungere fino ai territorio della repubblica di Rynm.
Fu un duro colpo per lo stato, le rassicurazioni di pace e tranquillità che sembravano essere state portate a compimento dopo la guerra delle fiere ora sembravano andare tutte in fumo. Una nuova guerra si profilava all'orizzonte e lo stato, dissanguato dalla lunga guera interna sembrava solo un frutto maturo pronto per essere colto dalle mani dei generali dei cervi.
Gli eserciti raccogliticci e mal guidati delle province occidentali furono sconfitti uno dopo l'altro. Qualcosa di più poterono fare i distaccamenti provinciali e regionali dei lupi, che riuscivano qui e lì a rallentare l'avanzata del nemico tenendolo impegnato con imboscate e agguati anzicchè attaccarlo direttamente in campo aperto.
Un'intera armata della repubblica fu fatta a pezzi quando fu inviata contro i nemici e decise di affrontarli faccia a faccia su una pianura senza ostacoli, contro tutti quelli che erano stati i suggerimenti dei distaccamenti dei lupi.
Simeon si trovava a dover affrontare il malcontento popolare e continuava a inviare missive a Sebastian affinché scendesse in campo per bloccare questa nuova minaccia.
Tuttavia ormai, per il vecchio lupo non sembrava più fosse tempo di scendere in campo.
Wilfred e Ursus non erano pure loro per una linea maggiormente difensiva, perrò il popolo chiedeva aiuto.
Lo stesso Thobias venne a chiedere che i lupi fossero inviati a combattere.
Sebastian dovette cedere e quasi metà delle forze dei lupi, assegnate a Mathias che nel frattempo aveva assunto il comando effettivo delle truppe, fu inviato verso ovest.
I cervi avevano superato una prima catena montuosa e si trovavano a doverne affrontare un altra prima di arrivare a minacciare seriamente la capitale.
Sembrava quasi che avessero deciso d'ignorare i lupi, dopo lo scontro avvenuto anni prima.
Mathias face viaggiare a tappe forzare i suoi uomini per riuscire a giungere sulla strada dove i nemici sarebbero potuti passare per arrivare a Rynm, aveva fatto in modo di occupare una posizione di forza, e li aveva deciso che avrebbe resistito.
Erano arrivati con un discreto anticipo rispetto ai cervi così da poter fortificare la posizione, in modo che l'esercito nemico, che era stato preannunciato in superiorità numerica comunque non avrebbe potuto sfruttarla.
Quanto arrivarono i lupi che da mesi continuavano a tartassare il nemico, quasi non si riconobbero tanto gli uni erano fortificati e gli altri presi male da mesi e mesi di vita all'esterno fatta d'imboscate e controimboscate.
Il nemico era più numeroso del previsto così che i reparti che via via cominciarono ad affluire da inotnro al nemico venivano sostituiti in questa opera d'intedizione dai reparti di falchi a seguito delle truppe dei lupi, mentre loro venivano inviati ad aumentare le fortificazioni alle spalle dell'esercito di Mathias in caso questi si fosse dovuto ritirare.
I cervi avanzavano lentamente ma avanzavano fino a giungere a ridosso delle fortificazioni dei lupi. Non si aspettavano gli stendardi neri schierati li di fronte a loro, non si aspettavano di vederne così tanti visto che nel corso degli anni il numero dei lupi era cresciuto di molto.
Comunque attaccarono.
I lupi malgrado il valore vennero ricacciati su per la valle che avevano fortificato, un passo dietro l'altro, una fortificazione dietro l'altra, uno scontro dietro l'altro, comunque il solo peso nemico li ricacciò. Un forte tributo di sangue veniva versato per ogni metro che i nemici conquistavano, ma questi continuavano ad avanzare. Per ogni nemico ucciso due sembravano farsi avanti, per ogni trabocchetto o ostacolo che Mathias sembrava mettere in campo sembrava che i cervi riuscissero a trovare il modo per seperarlo o un numero di uomini sufficentemente elevato per conquistarlo.
Mathias continuava a ritirarsi, se avesse perso la valle Rynm sarebbe stata alla mercè degli invasori. Cominciarono ad accorrere truppe anche dei reparti regolari, veterani della guerra delle fiere ma anche questo non bastò e alla fine la diga fu rotta. Mathias fu costretto ad indietreggiare, a rallentare l'avanzata dei cervi mentre sempre più truppe venivano fatte affluire verso la capitale a ridosso della quale sembrava sarebbe stata combattuta l'ultima disperata resistenza.
Anche i nemici continuavano a far affluire truppe, reggimenti su reggimenti, brigate su brigate avanzavano lungo i sentieri della valle dove Mathias aveva provato a resistere.
Alla fine lui ed i suoi uomini si ricongiunsero ai lupi presenti nella capitale e decisero che avrebbero rischiato il tutto per tutto per dare il tempo alla città di allestire le difese.
Provarono a scendere in campo e videro sotto i loro occhi che la forza del nemico si era enormemente aaccresciuta, che avanzava lentamente, ed improvvisamente parve fermarsi per alcune settimane.
Sembrava quasi che il loro slancio si fosse interrotto.
Le opere nella capitale furono completate così anche il sacrificio dei lupi scongiurato così che poterono rientrare nella città prima che su di essa si abbattesse il temporale.
Poi venne e aveva lo stendardo del cervo.
Di un cervo preoccupato però.
C'era chi diceva, che il lupo fosse tornato ad ululare alle spalle del cervo e che fosse a caccia di questo.

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