Frase di ieri durante una conversazione... "Tu non sai volare eppure voli"...
La cosa era molto pragmatica ma la uso come spunto.
Volare si può in molti modi, in senso meramente fisico, prendendo un aereo e volando via, oppure con altri mezzi, con l'amore, la fantasia, l'estraniazione dalla realtà.
Eppure siamo liberi di farlo?
Questa società ci lascia veramente volare? ci lascia veramente liberi di poter volare se ne abbiamo voglia o chi sogna è condannato?
Ogni giorno si vede chi sogna considerato come un appestato, considerato come se nulla fosse se non un matto, un disadattato o uno che comunque non ha considerazione di quanti lo circondano.
Sarà che da noi qui su al nord, terra fredda quasi per antonomasia rispetto al meridione in cui c'è sicuramente una maggiore espensività, le espressioni di colore sembrano voler essere bandite.
E' normale sentire gente che critica chi esprime il suo amore in modo più palese e esplicito (ovviamente è anche giusto criticare se la cosa va oltre i limiti della pubblica decenza) è normale sentir criticare chi sta a sentire il vento perdendosi nei sogni senza far nulal di veramente concreto.
E' normale, ma è giusto?
E' giusto tacitare uno spazio di libera felicità che uno si crea sopra la nebbia del grigiore quotidiano? E' giusto trovare qualcosa di sbagliato nella colorata gioia di chi è felice pur in mare di nebbia?
Non lo so, e non so nemmeno se io stesso mi permetto di volare...
La cosa era molto pragmatica ma la uso come spunto.
Volare si può in molti modi, in senso meramente fisico, prendendo un aereo e volando via, oppure con altri mezzi, con l'amore, la fantasia, l'estraniazione dalla realtà.
Eppure siamo liberi di farlo?
Questa società ci lascia veramente volare? ci lascia veramente liberi di poter volare se ne abbiamo voglia o chi sogna è condannato?
Ogni giorno si vede chi sogna considerato come un appestato, considerato come se nulla fosse se non un matto, un disadattato o uno che comunque non ha considerazione di quanti lo circondano.
Sarà che da noi qui su al nord, terra fredda quasi per antonomasia rispetto al meridione in cui c'è sicuramente una maggiore espensività, le espressioni di colore sembrano voler essere bandite.
E' normale sentire gente che critica chi esprime il suo amore in modo più palese e esplicito (ovviamente è anche giusto criticare se la cosa va oltre i limiti della pubblica decenza) è normale sentir criticare chi sta a sentire il vento perdendosi nei sogni senza far nulal di veramente concreto.E' normale, ma è giusto?
E' giusto tacitare uno spazio di libera felicità che uno si crea sopra la nebbia del grigiore quotidiano? E' giusto trovare qualcosa di sbagliato nella colorata gioia di chi è felice pur in mare di nebbia?
Non lo so, e non so nemmeno se io stesso mi permetto di volare...


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