
Bah... ci sono cose che io continuo a non capire.
Girovagando per un pò di space, ho trovato delle cose che per me non hanno senso, una volgarità diffusa, una rabbia che viene trasmessa così senza produrre frutti.
Io non credo che non sia giusto incazzarsi per quanto ci circonda, non credo sia sbagliata l'indignazione, se si trova qualcosa di sbagliato, non credo non si debba protestare, ma ad un certo punto, fare questo e poi sentirsi arrivati, perchè tanto ormai quello che si poteva fare si è fatto, beh... direi che è sbagliato.
Starsene lì vestendo in un certo modo, autodefinendosi "inkazzati" mi lascia un pò perplesso (anche per la k), anche perchè questo genere di proteste e le volgartià che spesso ne seguono non portano ad un evoluzione, non portano qualcosa di nuovo, non hanno un fine costruttivo, ma solo distruttivo.
Lo si vede molto spesso con le manifestazioni dei ccosidetti centri sociali, o di una certa sinistra nella quale non riesco proprio a riconoscermi, fatta solo di no, fatta solo di rifiuto a tutto quanto viene messo sul tavolo senza mai una controproposta.
Ci deve essere un "no, però..." o un "no, perchè... quindi potrebbe" il no da solo non serve a nulla.
La volgarità da sola (e spesso anche accompagnata) non serve a nulla.
Così fare tanti discorsi, parlare tanto della propria indignazione, accompagnandole con insulti ed improperi, parolacce varie, non serve a nulla, se non a dipingersi intorno un aurea che si assume più perchè "fa figo esserlo" che non perchè ci si crede davvero.
Quando poi questa cosa viene come diretta conseguenza d'un imitazione di persone che sfruttano la disponibilità dei metodi educativi che vengono loro messi nelle mani, non per far crescere i ragazzi con una propria idea distinta, con una propria capacità di pensare, di pensiero critico, ma piuttosto come una triste imitazioni di se stessi la cosa mi intristisce ancora di più e mi fa venir da pensare.
Meglio allora molto meglio sono le persone con cui ho la fortuna di collaborare, che enfatizzano od aiutano a crescere la diversità che c'è nel gruppo, che aiutano e permettono al ragazzo di divenire e formarsi con una propria coscienza, senza che per forza in massa debbano prendere tutti un certo indirizzo, senza che debbano essere tutti omologati, senza che tutti debbano vestire nello stesso modo, con le cose portate allo stesso modo, spesso venendo meno anche ad alcune indicazioni metodologiche.
Ho litigato spesso con chi mi circonda, ma almeno posso testimoniare che hanno saputo lavorar bene, che in quanto fanno e hanno fatto c'è stato un forte principio educativo, che ha portato ad una crescita seria dei ragazzi, cosa che li porterà un giorno, se anche loro non saranno d'accordo, non semplicemente ad urlare e a far casino, ma a rimboccarsi le maniche per lasciare il mondo un pò meglio di come l'hanno trovato.
Io non credo che non sia giusto incazzarsi per quanto ci circonda, non credo sia sbagliata l'indignazione, se si trova qualcosa di sbagliato, non credo non si debba protestare, ma ad un certo punto, fare questo e poi sentirsi arrivati, perchè tanto ormai quello che si poteva fare si è fatto, beh... direi che è sbagliato.
Starsene lì vestendo in un certo modo, autodefinendosi "inkazzati" mi lascia un pò perplesso (anche per la k), anche perchè questo genere di proteste e le volgartià che spesso ne seguono non portano ad un evoluzione, non portano qualcosa di nuovo, non hanno un fine costruttivo, ma solo distruttivo.Lo si vede molto spesso con le manifestazioni dei ccosidetti centri sociali, o di una certa sinistra nella quale non riesco proprio a riconoscermi, fatta solo di no, fatta solo di rifiuto a tutto quanto viene messo sul tavolo senza mai una controproposta.
Ci deve essere un "no, però..." o un "no, perchè... quindi potrebbe" il no da solo non serve a nulla.
La volgarità da sola (e spesso anche accompagnata) non serve a nulla.
Così fare tanti discorsi, parlare tanto della propria indignazione, accompagnandole con insulti ed improperi, parolacce varie, non serve a nulla, se non a dipingersi intorno un aurea che si assume più perchè "fa figo esserlo" che non perchè ci si crede davvero.
Quando poi questa cosa viene come diretta conseguenza d'un imitazione di persone che sfruttano la disponibilità dei metodi educativi che vengono loro messi nelle mani, non per far crescere i ragazzi con una propria idea distinta, con una propria capacità di pensare, di pensiero critico, ma piuttosto come una triste imitazioni di se stessi la cosa mi intristisce ancora di più e mi fa venir da pensare.
Meglio allora molto meglio sono le persone con cui ho la fortuna di collaborare, che enfatizzano od aiutano a crescere la diversità che c'è nel gruppo, che aiutano e permettono al ragazzo di divenire e formarsi con una propria coscienza, senza che per forza in massa debbano prendere tutti un certo indirizzo, senza che debbano essere tutti omologati, senza che tutti debbano vestire nello stesso modo, con le cose portate allo stesso modo, spesso venendo meno anche ad alcune indicazioni metodologiche.Ho litigato spesso con chi mi circonda, ma almeno posso testimoniare che hanno saputo lavorar bene, che in quanto fanno e hanno fatto c'è stato un forte principio educativo, che ha portato ad una crescita seria dei ragazzi, cosa che li porterà un giorno, se anche loro non saranno d'accordo, non semplicemente ad urlare e a far casino, ma a rimboccarsi le maniche per lasciare il mondo un pò meglio di come l'hanno trovato.

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