Capita, capita che un pensiero sia raccontato meglio dalle parole di altri che non dalle nostre.
Mi capita di trovare le parole, di dico migliori, dico semplicemente le parole, per descrivere gli altri, spesso mi riesce anche bene, senza trovare quelle che servono a descrivere me e quello che mi circonda.
La storia di una vita, della propria vita non è maifacile da raccontare, non è mai facile da trovare le parole, forse è più facile descrivere le emozioni, i sentimenti, soprattutto quando sono a tinte forti.
Non è altrettanto facile raccontare i propri pensieri, soprattuto se si vuole scadere nel banale.
Sentrsi i dubbio eppure così protesi in avanti, sentire la maledetta voglia di fare un passo avanti, senza essere certi di quanto si potrà fare.
Le parole le ho trovate in marco paolini, mi sento ancora come qualcuno che ha voglia, tanta voglia di essere adulto, senza sapere se lo si comincia ad essere o meno.
La paura è di rimanere intrappolati in questo limbo senza sapere di essere diventato qualcosa di diverso da quanto ero ieri, pur essendo rimasto sempre me stesso.
La voglia di una famiglia, una vita mia, tutta mia, meglio nostra, con la mia compagna, fa si che io voglia sentirmi adulto, senza essermi tuttavia tolto di dosso quella paura di essere ancora un ragazzo.
E allora capita di essere qui, sul ciglio di un burrone, col parapendio senza sapere se ci sarà o meno il coraggio di volare.
Mi capita di trovare le parole, di dico migliori, dico semplicemente le parole, per descrivere gli altri, spesso mi riesce anche bene, senza trovare quelle che servono a descrivere me e quello che mi circonda.
La storia di una vita, della propria vita non è maifacile da raccontare, non è mai facile da trovare le parole, forse è più facile descrivere le emozioni, i sentimenti, soprattutto quando sono a tinte forti.
Non è altrettanto facile raccontare i propri pensieri, soprattuto se si vuole scadere nel banale.
Sentrsi i dubbio eppure così protesi in avanti, sentire la maledetta voglia di fare un passo avanti, senza essere certi di quanto si potrà fare.
Le parole le ho trovate in marco paolini, mi sento ancora come qualcuno che ha voglia, tanta voglia di essere adulto, senza sapere se lo si comincia ad essere o meno.
La paura è di rimanere intrappolati in questo limbo senza sapere di essere diventato qualcosa di diverso da quanto ero ieri, pur essendo rimasto sempre me stesso.
La voglia di una famiglia, una vita mia, tutta mia, meglio nostra, con la mia compagna, fa si che io voglia sentirmi adulto, senza essermi tuttavia tolto di dosso quella paura di essere ancora un ragazzo.
E allora capita di essere qui, sul ciglio di un burrone, col parapendio senza sapere se ci sarà o meno il coraggio di volare.

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