giovedì 10 dicembre 2009

Rebuilt

Capita così, come d'improvviso.
Mi ricorda molto il libro di barricco, NOvecento, quando si parla del quadro.
Sembra che ad un certo punto accada, così d'improvviso ed è questo improvviso che ti sconvolge, che ti coglie alla sprovvista che ti lascia un secondo senza fiato e poi ti fa cadere tutto addosso.
Come un vetro che si rompe e poi devi ricostruire i cocci.
Capita di vedere due amici baciarsi, due amici di quelli che da sempre dici si metteranno insieme, il cui essere amici-più-che-amici fa però parte del tuo essere adolescente nel senso letterale del termine, del tuo essere ancora in corsa, del tuo essere ancora un rafgazzo, un bambino.
Ed ecco che il loro bacio rompe tutto.
Non perchè tu sia geloso, non perchè tu non sia felice per loro.
Ma perchè capisic che se una coppia che così palesemente sta tanto bene insieme si forma, ecco che forse, i pezzi del puzzle cominciano ad andare al loro posto e che le scelte che stai compiendo sono le scelte ultime, definitive.
E' palese che non sono più bambini. Un pò meno scontanto è la mia voglia di non esserlo più.
E questa sera me ne sono reso conto. E mi si sono rotti diversi vetri lasciandomi in mano solo frammenti.
Mi sono reso conto stasera, d'improvviso che tante cose si stanno definendo in modo forte, deciso e che sono arrivato a travalicare una linea che poi non se ripasserò mai.
Mi sono reso conto che l'accettare il lavoro, direi di sì a quel concorso che ho vinto, che mi porterà lontano, via dalla mia terra, da quella che è stata la terra della mia infanzia, dal paese che ho visto mutare con le lente stagioni del ragazzo che cresce e che non vede l'ora sia il giorno dopo nella speranza che ci sia qualcosa di nuovo.
Vado, parto, viaggio per tornare, forse, senza che ci siano certezze.
Parto per una nuova avventura, una nuova dimensione, la ricerca di una nuova stabilità.
Con la prospettiva di dover ricostruire tutto, dover ripartire da zero.
E epr uno che è abituato ad accumulare tutto,questo non è semplice.
Amicizie, impegni, attività, abitudini, ritmi...
TUTTO..
La nuova prospettiva che si fa nitida in testa, che affronti spavaldo con gli amici e che poi diventa sempre più "pesante", che ad un certo punto ti trovi a dover calmare, perchè ti sbilancia tanto, troppo.
SOprattutto alla luce degli ultimi sviluppi.
L'idea della convivenza, che viene naturale, sia per se che per l'altro, quasi fosse l'ennesimo DOVERE, quando dovrebbe essere un DESIDERIO.
Una cosa dovuta all'altro, u cedere alla parte di se per far felice chi ti sta di fronte.
E' anche questo ma non solo.
E' la ricerca della propria felicità, della propria realizzazione all'interno di una coppia.
Però poi cade il quadro e questa coppia la vuoi sentire certa, solida, sicura, e ti trovi a dover ricostruire.
Perchè vedere due innamorati che si baciano, due persone che stanno costruendo un nuovo raporto è sconcertante, e l'ho imparato questa sera.
Perchè l'amore di per se è dirompente, esplosivo, devastante anche nella sua tenerezza.
E lo è tanto di più per chi, come me, si rende conto di essere arrivato al primo punto di svolta, quello da cui la coppia o matura o esplode, quella situazione in cui, finite di dirsi le cose della giornata devi ritrovare le ragioni profonde per cui sta insieme, per vincere quei dubbi che altrimenti ti assaliranno per tutta la vita.
E se il momento è associato ad una crisi legata a problemi non tuoi questa diventa peggiore.
Se si associa al desiderio di avere maggiori spazzi per te per poter svolgere le cose tue, per avere il tempo di condurre anche le altre cose importanti della tua vita che improvvisamente si rifanno avanti di prepotenza dopo che sono state trascurate per mesi.
E capisci che qui o si fa l'Italia o si muore, o si raggiunge la cima e si scavalla oppure ci si trova impatananti che non se ne va più avanti.
Non vorrei fosse solo il mio essere perennemente insoddisfatto, ma devo superare questa situazione altrimenti rischio solo di fare del male a me e alle persone a cui tengo.

1 commento:

mod ha detto...

complicato come lo scrivi.
in realtà è la cosa più semplice che sta in una riga....anzi una parola.
:) love, mod