Non capisco perchè, una volta far danzare le mie dita su questa tastiera, su questo post per raccontare i miei pensieri era un fatto quotidiano, un passaggio obbligato di note suonate al ritmo dei miei pensieri.
Qui ho lasciato la mia rabbia e la mia gioia, le mie seccature, e le piccole cose di tutti i giorni.
Ultimamente questo non mi riesce, forse perchè la vita di tutti i giorni diventa sempre più pressante, sempre più piena e con la sua pienezza mi cattura.
Non è semplice riuscire a star dietro a tutto, alle note dell'impegno di tutti i giorni, alle note dell'amore e dell'impegno di coppia, alle note delle attività con i bambini.
E' qualcosa di difficile riuscire a pensare, raccogliere i propri pensieri, stenderli mentre tutto il mondo ti corre intorno, mentre tutto il mondo ti corre incontro.
E' difficile riuscire a scrivere, ad accarezzare con le mani i tasti, vedendole come le mani di un pianista che accarezza la tastiera, mentre un'altra persona ti parla, specie se questa persona ha ormai una fetta rilevante della tua vita.
E allora ci mettiamo da parte, almeno un pò, almeno un poco, per far spazione nella nostra vita a tutte quelle cose che giustamente l'altro ti porta.
I tempi si fanno più corti, più pieni, con sempre qualcosa da fare, i progetti e le progettualità cambiano di tempistica, vanno da "ora finisco l'università e poi si vedrà..." a "ora, lavoro, nel mentre finisco l'università, epoi vediamo le altre mille cose..."
Sembra di essere in un secondo così stranamente grandi, adulti senza che ci sia stato tempo di rendersene conto, senza che ci sia stato il tempo di capire che in quell'attimo la tua vita cambiava.
Forse è stato proprio quell'attimo, segreto, in cui tutto è volato via.
E adesso si affaccia una nuova vita, che è entrata di peso, di forza nella mia.
Una ragazza che più passano i mesi più da l'aria di poter diventare la tua compagna, un lavoro che si profila serio, importante, forse definitivo, prima che la mia vita universitaria, la mia vita da studente che fino ad ora è stato il mio quotidiano, sia ancora finita, senza che ci sia stato quello stacco,
forse quel momento di calma in cui uno si ferma, raccoglie i suoi pensieri, decide e parte per una nuova meta.
La cosa mi sorprende e mi sconvolge non poco, mi toglie il respiro e i pensieri al punto da farmi credere di dover trovare di nuovo un mio equilibrio
Sesso
10 anni fa

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