giovedì 1 ottobre 2009

The river

Capita, a volte capita, capita anche ai pesci di perdersi lungo la corrente.
Capita quando essa è troppo forte, quando ti trascina via, quando non capisci più nemmeno dove andare.
E' capitato anche a me, è capitato quest'estate, è capitato di farsi trascinare da una vita che ti tira via e di lasciarsi andare.
E' stato bello, è bello però poi capita di fermarsi e ti sembra che in pochi mesi tu abbia inserito una vita, di capita di pensare che tutto sia cambiato, che tutto stia cambiando, che come l'acqua di un fiume avanza senza fermarsi, cambiando sempre a costo di tracimare gli argini.
La fita non si ferma e non si arresta, la vita va avanti e mai indietro e lascia su di noi segni che non ci saremmo mai aspettati.
E capita che, a 23 anni, la tua ragazzi trovi il primo pelo bianco tra la barba, capita che un banale sorriso di faccia pensare ad un futuro diverso, che l'inizio dell'università ti dia l'idea che molte cose stanno finendo, e altre iniziando ed improvvisamente realizzi qualcosa.
Non so ancora esattamente cosa, ci son troppe cose da rielaborare, troppe cose che non sempre è facile capire, anzi...
Ci sono tante cose che quest'estate mi hanno portato via, che mi hanno tenuto lontano da questo blog, storie che npn credo racconterò mai troppo addentro sono alla mia intimità.
C'è qualcosa di particolare e prezioso, qualcosa di semplice e ridicolo, che scorre tra le mie dita come la sabbia del deserto, qualcosa che mi serbra di perdere nella velocità con cui passa ma che credo rimarrà sempre mio nello scrigno dei ricordi.
Ci sono corse fatte sulla sabbia, carezze, lacrime e la dolcezza infinita del mare di sera...
Ci sono sentimenti, emozioni, pensieri e riflessioni, nati e finiti in un battito di ciglia, c'è questo e altro ancora.
La strada si apre, e prosegue, lentamente e passo dopo passo non c'è che da percorrerla...

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