E questa volta val ben una rima
perchè seguendo Dante la vedeste
nella cantica della commedia prima
la natura del peccato,e diceste
ch'amate come Paolo ama Francesca,
e nelle novelle vi perdeste.
Ma puote esser che il mio senno esca
seguendo sulla luna quello d'Orlando
perchè ardo e non c'è acqua che rinfresca.
Forse sarò dannato con chi con il brando
troppo spesso sporcò di sangue la mano
che son qua che d'ira sto tremando
Mi sia inflitto il castigo più disumano
ma nella bolgia decima o nella giudecca
vadan quei che l'amor profanano
Sia scagliato lì chi di mendacia pecca
non via sia perdono ne luce, ne pace
perchè il cuore mio si secca
e tutto intorno il mondo tace,
Dio, Padre Celeste, che quel calice dannato,
non togliesti al Figlio che chiedeva pace
fa che quanto avvenga non sia dimenticato,
chiedo giustizia e nulla più,
perchè mai, MAI fui così umiliato.
Sesso
10 anni fa

2 commenti:
se tumi rispondssi o mi lasciassi spazio per ribattere e farti capire determinate cose! smettila di essere categorico, almeno per una volta.
mammma...spero che questo commento anonimo non sia di chi penso io... ^__^ Fede, categorico a mille! Basta farsi prendere per il culo ok?? Motty
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