Io chi non risponde proprio non apprezzo
Ma sarà che per qualcuno la parola rimane un vezzo
E allora mi chiedo perché non me lo dici
che quei versi erano infelici?
Dei tanti e vari modi che hai di farmelo sapere
Non ne hai trovato uno, mentre io stavo qui a tacere?
E allora qualche consiglio su esempio di Cyrano
Te lo do io così da forzarti un po’ la mano.
Dire che son brutti è semplice, è noto
Chiederò per questo scusa a musa poesia a cui umile son devoto
Trova un altro tono che non sia così banale
Potrebbe venirne fuori qualcosa di geniale
Utile: mi son pulita con quelli il deretano
Ero senza carta e avevo quelli in mano…
Infuocato: Si belli, da faville
Non so quante ne han mandate in cielo, bruciando, di scintille
Militare: che schifo che mollezza
Con ardor ed irruenza devi agir per conquistare la mia fortezza
Ingenua: che strano qualcuno ha scritto troppe parole a caso
Si vede che mentre scrive non vede al di la del suo naso
Da amica: Scusa, son belle, ti spiego queste mie parole,
non vorrei ferirti ma ad altri ho promesso il mio cuore
Rimprovero: Smettila di scrivere lurido villano
Che la zappa ti è più consona della penna all’interno della mano
Arrogante: Se scrivessi simili brutture
Mi taglierei le mano per evitar quelle future
Epica: Per scrivere dei versi di forma si oscura
Hai fatto rivoltar nella tomba Dante e Virgilio ne son sicura
Offensiva: gli uccelli di lassù nel celeste
Non fan tanto schifo quando ci cagano insu le teste
Nominale: Parole tanto grevi da sembrar suine
Non son mai salite alle orecchie mie divine
Patria: Oh Italia oh patria che sfacello,
mai si vide in sulla terra nostra un simile macello
Internazionale: devi averle scritte in una lingua che non comprendo
Perché se fossero in italiano sarebbero qualcosa d’orrendo
Pietoso: basta non farci altro male
Critico: chiunque più di te come poeta vale
Messianico: Vedrai che quando Cristo sulla terra sarà calato
Perdonerà (forse) anche a te questo gran peccato
Studiosa: da che so mai si vide sulla terra
Chi alla poesia dichiarò si fera guerra
Per il tuo campo: BASTA! Tu violi i diritti umani
Come te non scrivon nemmeno i cani
Economica: sei tu che hai fatto fallir l’economia?
Facendo lì tanti danni quanti ne fai in poesia?
Religiosa: guarda potrei farmi suora di clausura
Per non dover più sentir una simile bruttura.
Hai visto quanti modi, tutti manifesti
Per dirmi quanto orror fanno questi miei versi?
Ora dai che puoi non fermarti, non tacere
Ascoltar pur questo sarà un mio piacere
Piuttosto che star qua con questi pensiri, foschi e densi
Attendendo invano di sentire ciò che pensi.
Io scritti tutto questo con un poco d’ironia
Pur amando, e non poco, la mia poesia.
E del silenzio fa tanto male il tocco
Che non è così dolorosa la ferita di uno stocco.
Sesso
10 anni fa

Nessun commento:
Posta un commento