Il sentiero è quello che è, tracciato da qualcuno o da qualcosa, fors'anche da noi stessi.
Però la sensazione è strana, la sensazione di essere l'ultimo in un mondo di altri, la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato, qualcosa che dovrebbe essere diverso, qualcosa che dovremmo accettare così com'è, contro cui è inutile lottare, contro cui, però, ci ostiniamo a lottare.
E se fosse tutto sbagliato? O se la battaglia fosse già irrimediabilmente persa?
Se quanto cerchiamo fosse irraggiungibile, pur apparendo ad un passo da noi?
Non varrebbe la pena fermarsi a pregare attendendo la fine senza più sollevare le armi.
Niente più clagori e violenza, niente più urla e affanni, solo la pace di una resa, di una resa che non sa di sconfitta, ma di quell'eccettazione, che oggi è sempre più difficile trovare.
Però la sensazione è strana, la sensazione di essere l'ultimo in un mondo di altri, la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato, qualcosa che dovrebbe essere diverso, qualcosa che dovremmo accettare così com'è, contro cui è inutile lottare, contro cui, però, ci ostiniamo a lottare.
E se fosse tutto sbagliato? O se la battaglia fosse già irrimediabilmente persa?
Se quanto cerchiamo fosse irraggiungibile, pur apparendo ad un passo da noi?
Non varrebbe la pena fermarsi a pregare attendendo la fine senza più sollevare le armi.
Niente più clagori e violenza, niente più urla e affanni, solo la pace di una resa, di una resa che non sa di sconfitta, ma di quell'eccettazione, che oggi è sempre più difficile trovare.


1 commento:
a volte le battaglie sono gia state vinte da altri, magari slealmente.ma noi non ce ne accorgiamo oppure non vogliamo vedere
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