Questo è l'ultimo pensiero della serata, un pensiero detto sottovoce, che entra in questa discussioni in punta di piedi per poi andarsene in silenzio.Riflettevo l'altro giorno, forse qualcuno in più, sui genitori, che non son mai soddisfatti di noi, che vorrebbero sempre vedere il loro pargolo, il loro eterno bambino, primeggiare in tutto e non san mai essere contenti.
Faccio questa premessa, per me necessaria, per riflettere su un'altra cosa:
NOI CI BASTIAMO? IO BASTO A ME STESSO?
Questo m'è emerso in testapensando alle risposte che ho dato ad una cara amica.
Mi aveva chiesto come mai non le scrivo più poesie.
Le ho risposto che in questo periodo son di corsa, che non ho tempo, che vorrei che ci fosse qualcuno nel mio cuore che ancora non conosco, qualcuna a cui poter dedicare le mie attenzioni e che potrebbe tranquillamente presentarsi come l'ennesima impresa alleatoria in cui il fato mi gioca contro.
Oggi questa frase m'ha provocato una forte tristezza.
Tornare su questa frase mi ha fatto star male.
Perchè mi sono reso conto che sono, sono stato e forse sarò un eterno insoddisfatto.
Non so cogliere i piaceri che nascono al momento, perso nell'inutilee affannosa ricerca di una migliore condizione futura, non so coltivare quanto ho, amicizie a volte anche profonde perso nell'inutile ricerca di quello che mi sembra sempre più un improbabile Graal chiamato amore.
Mi viene in mente Valeria, un'altra amica, con le sue riflessioni, su quanto perdiamo di ciò che ci circonda inseguendo soddisfazioni, successo, traguardi, emozioni forti senza magari accorgerci che, magari, il traguardo più importante è nella strada che abbiamo evitato all'ultimo bivio, una strada che non ci sembrava nulla di particolare, troppo semplice, troppo banale, non ci accorgiamo che il vero successo è riuscire a vivere appieno quanto ci è stato dato, qui e ora, non lì e domani, che la nostra sottisfazione più forte probabilmente sta nel sorriso e o in una lacrima di chi ci sta vicino.
E' difficile soprattutto per uno come me, non vivere sempre all'mbra dei propri sogni, che sono importanti, ci danno la rotta, ma non devono essere monopolizzanti, perchè la speranza di un mondo migliore, di un futuro migliore non inizia se non dalla terra che abbiamo qui sotto i piedi e che dobbiamo cominciare a coltivare se vogliamo vedere frutto.
Forse ho sprecato tanto, forse troppo, ma qualcosa posso ancora farlo.
A te.
A te che sei
a te che ci sei
come il vento dell'est
vieni e te ne vai
nomade in un mondo d'immobili
brezza in un mondo di sassi.
a te amica mia
che spunti in un pensiero nascosto
ogni tanto sopito
ma mai veramente dimenticato.
E un giorno sarò lì a danzare con il vento
per poterti sussurrare
che non potrò dimenticarti mai
per poi perderti di nuovo di vista
sul primo far dell'alba.
a te che ci sei
come il vento dell'est
vieni e te ne vai
nomade in un mondo d'immobili
brezza in un mondo di sassi.
a te amica mia
che spunti in un pensiero nascosto
ogni tanto sopito
ma mai veramente dimenticato.
E un giorno sarò lì a danzare con il vento
per poterti sussurrare
che non potrò dimenticarti mai
per poi perderti di nuovo di vista
sul primo far dell'alba.

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