martedì 9 dicembre 2008

Swing life

Ogni tanto mi sa di essere capitato nel posto sbagliato, o forse nell'epoca sbagliata. Forse entrambe. Ogni tanto ni piacerebbe poter provare com'era vivere in un'altra epoca o in un altro posto. E allora mi capita stasera di chiedermi come doveva essere la vita nella Chicago dei primi anni trenta.
Anni fumosi come quei locali rivestiti in legni scuri e cerati che risplendevano alla luce della lampade, in cui l'atmosfera era soffiata leggera dalle punte dei sigari e seguiva le leggere note dello swing, quell'atmosfera da bulli e pupe, quell'atmosfera da Al Capone, quell'atmosfera da gangaster e da proibizionisti, quell'atmosfera a cui serviva una musica leggera per poter dimenticare una vita difficile che non si poteva di certo dimentica sul fondo di qualche bicchiere vietato per legge. Era diversa, forse non troppo, probabilmente avrei battuto questo pezzo su una macchina da scrivere e me lo sarei riletto da solo, dopo anni...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sto buttando giù un libretto sulla psicofilosofia dell'essere. Alcune settimane fa ho pensato ad un titolo più fruibile è ho deciso per swing life...
.. magnifiche coincidenze.