mercoledì 17 dicembre 2008

Space

Uno spazio indefinito tra la terra e il cielo, un cielo che sembra spostarsi sempre più in là.
Uno spazio di cui abusano poeti ed innamorati che quando non san più cosa scrivere si perdono tra le stelle.
Uno spazio di cui, io, come ho scritto poco sopra ho abusato in continuazione.
Uno spazio particolare lo Spazio.
Quello in cui si muovono gli astronauti per intenderci, quello in cui si muovono gli shuttle, le astronavi dei cartoni animati che popolavano la fantasia di quelli che hanno la mia età e qualcosa di più da bambini.
Uno spazio particolare, dove non c'è niente e il corpo si muove liberamente, leggero, nel vuoto.
Uno spazio in cui si sa di non essere a casa, uno spazio che si capisce perfettamente essere solo temporaneo, perchè il posto dell'uomo è per terra, con i piedi ben piantati al suolo.
E allora prima o poi spero finisca questa senzazione, questa impresisone di essere sempre fuori da quello che è il mondo reale, quello che è il mondo del resto delle persone, del resto dell'umanità, spero che capiti prima o poi che qualcuno mi dica da terra, vai è ora rientra.

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