lunedì 17 novembre 2008

I walk in the rain, I walk in the rain...


Camminando sotto la pioggia, non una di di quelle piogge battenti e fastidiose, non una di quelle piogge contine e che intristiscono.
Era una pioggerellina leggera, un piovigginare lento e ritmato, la danza di alcune lacrime che dal cielo scendevano a cantare sulla terra.
Era una pioggerella che era piacevole sentire, una pioggerella che non infastidiva il passo di chi camminava, quella pioggerella che con un pò di più freddo si sarebbe trasformata in candida neve.
Scendeva senza troppa fretta, scendeva con la velocità di chi non ha una meta precisa e avanza giusto per il gusto d'avanzare.
Cadeva sulle luci che illuminava il cielo della città, cadeva sui lampioni che davano quel tocco di magico alla notte che incedeva, cadevano sui festoni di natale appesi fuori con largo anticipo.
Cadevano sul canale e sul ponte, sui buoni e sui cattivi, sugli intelligenti e sugli stupidi.
Cadevano su di me, leggermente a spasso per le vie della città, in una sera d'autunno.

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