Paura, una paura grande.
Quella di non sentirsi grandi abbastanza, quella di non essere adeguati, quella di non essere pronti.
La paura di non essere quello giusto per te, di non essere quello che davvero ti serve in questo momento, la paura di non riuscire a renderti felice, di non capire ciò che tu vuoi, quali sono le tue necessità.
La paura di avere troppa paura, di non lasciarti i tuoi spaz, i tuoi momenti per cercare invece, egoisticamente, le cose che io vorrei.
Ho paura dei fantasmi che vivono nel tuo passato, ho paura di dover competere sempre con loro, che ti portino via da me, ho paura di doverti condividere con loro, perlomeno con alcuni di essi, le tue esperienze passate, che non vorrei mai tornassero a farsi presenti, un pò meno spettri e un pò più vivi.
Ho paura di non essere quello giusto per te, ma ho anche la speranza di poterlo essere o, perlomeno, di poterlo diventare.
Sono qui con le mie mani che son vuote senza poter toccare le tue, a correre col vento ad aspettare che tu scenda dalla tua montagna dove hai parlato col vento, pazzo come uno scienziato che cerca un'assurda cura per restituire quanto un Horcrux prende, sospeso a mezz'aria tra l'oceano ed il cielo, in bilico su una scaletta che ogni tanto non sento troppo sicura, sperando che il comandante m'inviti a salire prima che la nace salpi per un nuovo viaggio che spero possa essere magnifico.

Quella di non sentirsi grandi abbastanza, quella di non essere adeguati, quella di non essere pronti.
La paura di non essere quello giusto per te, di non essere quello che davvero ti serve in questo momento, la paura di non riuscire a renderti felice, di non capire ciò che tu vuoi, quali sono le tue necessità.
La paura di avere troppa paura, di non lasciarti i tuoi spaz, i tuoi momenti per cercare invece, egoisticamente, le cose che io vorrei.
Ho paura dei fantasmi che vivono nel tuo passato, ho paura di dover competere sempre con loro, che ti portino via da me, ho paura di doverti condividere con loro, perlomeno con alcuni di essi, le tue esperienze passate, che non vorrei mai tornassero a farsi presenti, un pò meno spettri e un pò più vivi.
Ho paura di non essere quello giusto per te, ma ho anche la speranza di poterlo essere o, perlomeno, di poterlo diventare.
Sono qui con le mie mani che son vuote senza poter toccare le tue, a correre col vento ad aspettare che tu scenda dalla tua montagna dove hai parlato col vento, pazzo come uno scienziato che cerca un'assurda cura per restituire quanto un Horcrux prende, sospeso a mezz'aria tra l'oceano ed il cielo, in bilico su una scaletta che ogni tanto non sento troppo sicura, sperando che il comandante m'inviti a salire prima che la nace salpi per un nuovo viaggio che spero possa essere magnifico.

MI FIDO DI TE
Jovanotti
Jovanotti
Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle cadillac
muscoli d'oro, corone d'alloro
canzoni d'amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi
RIT:
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell'amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l'affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno
RIT
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te
mi fido di te
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
rabbia stupore la parte l'attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un'esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell'altra metà
lupi in agguato il peggio è passato
RIT
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
vecchie che ballano nelle cadillac
muscoli d'oro, corone d'alloro
canzoni d'amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi
RIT:
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell'amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l'affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno
RIT
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te
mi fido di te
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
rabbia stupore la parte l'attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un'esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell'altra metà
lupi in agguato il peggio è passato
RIT
mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
Sono stato combattuto su cosa scegliere, l'altra opzione era "UNA SU UN MILIONE" dicevano entrambe qualcosa che avrei voluto dirti io.

1 commento:
una su un milione è ua delle mie canzoni preferite.
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