venerdì 1 agosto 2008

Vacation?

Lavoro finito.
Sono stanco.
Adesso in teoria dovrebbero cominciare le vacanze ma non ne sono così sicuro.
Ho diverse cosette da fare. Libri da leggere, pratiche da completare, comprare le stramaledette corde per la chitarra, prepararmi fisicamente e psicologicamente per il campo di primo tempo nonché guardare di pagare anche l'iscrizione.
Le ultime tre settimane sono state pesanti, di certo faticose, a tratti insopportabili, con bambini che non avevano la più pallida idea di cosa voglia dire essere al mondo, sapersi comportare stando in mezo ad altre persone, a tratti sono state fantastiche, come quella del campo.
I lupetti mi hanno fatto sorridere, ridere, mi hanno ricaricato, mi hanno ridato slancio e lustro e l'impietoso confronto con i bambini dei centri estivi me li ha fatti ammirare ancora di più.
Da un lato persone che se continuano su questa strada avranno delle possibilità da grandi, che si muovono e lavorano come un gruppo, che sono ancora bambini ma sono anche qualcosa in più, sono scout, bambini che mi fanno sentire contento di essere capo, perchè sono fiero di loro, perchè sono fiero di quello che fanno (grandi Verdi per il campo stupendo), di come si comportano (pugni di Marco in certi punti delicati esclusi), ho riso con Frtancesco e Jacopo, ho consolato qualcuno che piangeva li ho anche rimproverati ma nessuno, nemmeno i peggiori, quelli che solitamente arrivavo a non sopportare è arrivato al punto a cui mi hanno portato quelle pesti che ho tenuto per due settimane.
Viziati, con genitori che non capiscono che certe volte serve il bastone oltre la carota, che non si può concedere tutto (di superfluo) dopo che ci si sente in colpa per non aver dato nulla (delle cose importanti).
Bambini che non vengono ascoltati a casa e per questo devono sfogarsi, che non hanno idea di quello che li circonda, e di come regolarsi.
Bambini che sprecano i beni comuni come se nulla fosse, che non hanno idea del valore delle cose tanto il papà c'ha i soldi e li caccia fuori pur di tenerli buoni non volendo o non sapendo fare il padre.
Bambini con scale di valori sballate, che sono anche migliorati parecchio pur stando poco con noi, bambini che potrebbero migliorare molto se solo ci fosse la possibilità di lavorare con loro, di poterli aiutare, di poter dare qualcosa di vero.
Parlo da capo scout e da uno a cui piace stare coi bambini.
Se questi continuano a crescere così un giorno cosa saranno? cosa diventeranno? lo scoutismo era stato creato per aiutare chi aveva dei disagi economici, per tirare via i ragazzi dalla strada, adesso chi dovrebbe aiutare in un mondo in cui quasi tutti hanno quasi tutto (parlo solo per l'esperienza occidentale altrove vale ancora il principio delle origini)?
Ci troviamo ad affronre qualcosa di sbagliato senza volerlo vedere.
Devo dire poi che i bambini che tutti avrebbero trovato tra i più difficili, quelli che le persone avrebbero ritenuto piuù difficili da seguire non sono stati tali.
Devo ringraziarli, Anna laura, Ornella, Samuele e la grande Madda, sono stati una lezione d'umanità mostruosa, mi hanno sconvolto con i loro grandi problemi trasformati in quotidianità, con la loro lezione di vita, che il loro superare gli ostacoli, con il loro riuscire ad essere mai da meno degli altri, anzi meglio, visto che pur dando qualche problemino me ne hanno dati assai meno di quelli "normali".
Ora iniziano le vacanze, ma c'è stato molto, molto su cui riflettere e pensare in questo ultimo scorcio d'estate.

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