mercoledì 2 luglio 2008

Full or empty?

Vuoto o pieno?
Rigido o lassista?
Ci deve essere una sorta di equilibrio da mantenere, una sorta di perpetrazione del concetto di yin e yang nelal nostra vita.
E' sempre questione di una folle dualità, che rende il mondo semplice e perfetto, ponendo sulla bilancia pesi diversi che però alla fine dallo la stessa forma.
Trovare nel proprio viaggio persone talmente dense da parere impenetrabili e al contempo persone talmente vaque da darci l'idea di poter essere assorbiti da un momento all'altro è inquietante.
E' inquietante per la sua tristezza e per la sua bellezza, per gli estremi che possono essere raggiunti e per la "bellezza" estrema che talvolta risiede nell'estremo.
L'estremo come concetto tendente alla eprfezione in un senso o nell'altro e per questo destinato ad un'effimera vita che durerà un secondo e nulla più per poi perdersi proprio per questa sua perfezione all'interno dell'infinito ed eterno.
E' qualcosa di difficile anche per me da spiegare, qualcosa che a chi, come me, vorrebbe credere che la virtùsta nel mezzo e la moderazione è la via da seguire (spesso senza riuscirci) risulta anche non del tutto chiaro, ma se il mondo fosse tutto chiaro, tutto sarebbe estremamente noioso, così a noi servono le nostre ombre per poter vivere.

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