venerdì 6 giugno 2008

Wounding silences

Cos'ho che non va?
C'è un silenzio, qui piantato nel cuore, una di quelle ferite che penetra e fa fatia a cicatrizzarsi.
Se fosse un film, un musical sarebbe il momento in cui il protagonista esce a guardare il cielo stellato, momento molto carico di emotività, e canta la sua sofferenza.
Non è sofferenza vera e propria è qualcosa che ti afferrà lì, in quel punto preciso del petto in cui sai che c'è il cuore e ti procura un malessere, un disagio, scusate la ripetizione. che ti fa stare male.
Io in certe cose ho una fiducia in me stesso, nelle cose che faccio che rasenta la sbruffoneria, dallo studio a quando preparo le attività, però qui... qui è una queastione diversa, è un campo in cui non riesco a credere in me, forse perchè è uno di quei campi in cui nessuno è riuscito a credere in me.
Si tratta di uno di quei campi che ogni tanto preferirei nascondere a me stesso. Uno di quei campi in cui non sembra sia possibile trovare vittoria, una di quelle battaglie da cui sia impossibile ricavare gioia, ma solo frustrazioni e sconfitte.
Alla fine uno si stanca anche.
Poi se uno deve vivere ognuno di questi silenzi così, come se fossero un tormento, un supplizio, come se ogni volta si dovessere salire al Golgota con una nuova croce, beh...
...cominci anche a desiderare di non doverli privare più, non avere più speranze per poi non dover provare più delusioni, non avere più quelle tempeste che provi nel petto per non dover poi sentire il cuore che sanguina, non dover aver più nessuno per la testa per non aver poi da fare quella fatica immane per poter dimenticare.
E quando pensi, ad un certo punto cominci a sperarlo pure, di essere uscito da questo tunnel ecco che ti ripiomba addosso, più grande, più scuro più tenebroso di prima, con un secondo di splendida e abbagliante luce, seguita da giorni di tenebra.
Come può l'uomo combattere contro cupido? Scontrandosi contro chi ha piegato la ragione stessa?
Non può, può sperare solo che questo improvviso vento lo superi senza fare troppi danni, senza togliere un ulteriore brandello di quel poco di dignità che ancora ci rimane al giorno d'oggi.


LIBERA LA MENTE

Giorgia.



(Giorgia)
Libera la mente
libera la tua corrente
che ti porti fino al mare
che si possa finalmente amare

Libera la mente
dal giudizio della gente
senza odio finalmente
senza avere più paura di niente..
paura di niente

Libera la mente
tendi libero il presente
che ti porti fino a dove non c'è guerra
e finalmente piove

libera i tuoi sensi
rendi libera la tua costante
di essere vivente
senza avere più paura di niente...
paura di niente

Bisogna ricominciare
a dare un senso alle parole
e a non cadere in illusioni che ci fanno del male

Bisogna rocominciare
ad essere persone
e smettere di fare finta che va tutto bene

Libera... Libera...

Libera la mente
dalle false circostanze
che ti vogliono vincente
non importa quanto inutilmente

A chi ti dice che non vali niente
a chi produce il sonno della gente
A chi fa giochi di potere senza cuore
rispondi
che la natura ti chiama
la natura ti chiama...
(la natura ti chiama)

Bisogna ricominciare
a dare un senso alle parole
e a non cadere in illusioni che ci fanno del male

Bisogna rocominciare
ad essere persone
e smettere di fare finta che va tutto bene

(Beppe Grillo)
Non han più senso le parole
le parole
quando scardinano le parole
quando tu sei abituato a una parola come concetto
hai un pensiero dietro la parola
se mi cambi il significato di quella parola lì
mi cambi un concetto
mi cambi il mondo davanti
e io rimango senza armi,
come un ebete

(Giorgia)
Bisogna ricominciare...
Bisogna ricominciare...
Libera la mente
Libera il presente
Libera i tuoi sensi
dal giudizio della gente
Libera...

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