VICTORY?
Era stata una cavalcata lunga.
L'araldo ed i suoi compagni avevano dovuto faticare molto per arrivare a destinazione.
Avevano attraversato quasi tutte le terre di quel territorio per cui i loro compagni erano morti.
Avevano cavalcato attraverso terre i cui contadini non sapevano nemmeno quale tributo di sangue la loro difesa aveva richiesto.
non si erano fermati per festeggiare, al massimo per dare notizia della vittoria.
Avevano cambiato i loro cavalli stanchi senza che nessuno potesse dare il cambio a loro che erano stremati.
Le loro uniformi logore e sporche non facevano pensare certo a chi li incontrava di trovarsi di fronte degli eroi ma le uniformi da cerimonia venivano dietro per poter essere indossate al momento opportuno.
Enet li aveva accolti con gioia e tripudio ma non avevano ne potuto ne voluto fermarsi.
Chiunque li vedeva si toglieva dalla loro strada, la durezza dei guerrieri neri era nota, perlomeno a quei banditi che avevano provato in precedenza ad assalire le loro unità che andavano da Mauriceburg a Rhym.
Con gli altri soldati avrebbero avuto qualche possibilità ma con loro si trovava solo la morte.
La strada lunga aveva dato una strana visuale a quei soldati temprati.
Quelli tra loro che erano andati con Sebastian a Rhyn la prima volta nel loro cammino non avevano visto ne fame ne morte ne miseria.
Non avevano visto i ragazzini mendicare ai lati delle strade e pensarono che nemmeno stavolta il loro comandante li avrebbe visti.
Avevano visto come, quando palesavano i loro ranghi e la loro verità tutti i tratti della miseria del popolo fossero allontanati dai loro occhi così avevano deciso di mantenere il più possibile l'anonimato e praticamente fino ad un giorno di distanza dalla capitale non avevano indossato le loro vesti migliori.
Il popolo aveva fame. L'avevano visto.
Alcuni folli predicatori aizzavano la popolazione scontenta e questa li ascoltava.
E non era neppure possibile dar loro torto.
Vaste aree di campi erano mal tenute e i c'erano contadini che avrebbero potuto coltivarle che morivano ai margini delle strade.
I bambini mendicavano e molti mercanti che viaggivano erano seguiti da scorte numerose che sicuramente avrebbero sottratto loro parti del profitto ma decisament meno di quanto non avrebbero preso i banditi.
Essi stessi furono scambiati per banditi.
Le uniformi militari non garantivano più sicurezza e protezione visto che molti soldati avevano disertato e si erano dati al brigantaggio.
Prima di arrivare a Rhyn trovarono una radura dove si accamparono si riposarono per un giorno e si prepararono ad entrare in città.
Entrarono dalla parte della città controllata dai loro commilitoni che quasi non credettero ai loro occhi quando videro arrivare alle loro porte uno squadrone della guardia d'acciaio.
Il vessillo e le missive che li accompagnavano stavano a testimoniare che il loro comandate stava per tornare nella capitale dopo anni d'assenza.
Riportava anche il contingente che i lupi avevano inviato a Mauriceburg quando avevano sentito dell'assedio.
La situazione in città fu annunciato ai messaggeri era quasi peggio che nel resto del paese.
La miseria era sovvrabbondante nei quartieri ghetto e nelle baraccopoli.
I lupi continuavano nella loro missione di salvaguardare la popolazione afflitta dai mali di quella città ma era stato intimato loro di non espandersi ulteriormente così che le baraccopoli ed i poveri aumentavano sempre più senza che loro potessero farci più di tanto.
Avevano fondato delle cittadine fortificate tutto intorno per poter accogliere quegli sventurati, i soldi dei lupi erano stati usati per acquistare i terreni su cui sorgevano queste proprietà e lì almeno una parte della popolazioe poteva trovare rifugio.
Qualcuno aveva calcolato che ben oltre la metà della popolazione della capitale viveva sotto la protezione dei lupi.
Venne comunicato loro che nessuno di quei profeti di sventura aveva seguito in quei territori perchè la vita si era difficile, ma era vita, con una sua dignità e delle sue regole.
Diversa era la questione in città.
La corruzione dilagava, i poveri abbondavano e la miseria e la malattia erano la norma.
I senatori si occupavano di frivolezze mentre la popolazione soffriva.
C'erano alcuni casi particolari.
Thobias Sestant e un pò meno suo fratello sembravano adoperarsi per alleviare le piaghe della città.
Il loro lavoro era encomiabile, ma era comunque una goccia di solievo in un'oceano di disperazione.
Non di rado i lubie Thobias avevano collaborato e questo avevao riportato il figlio di Maurice nelle grazie dei vecchi collaboratori del padre che ora vivevano in città essendo la vita di Mauriceburg troppo dura per loro.
Di fatto il controllo dei lupi si estendeva anche se non esplicitamente ache sulle zone controllate dalla famiglia Sestant.
In Senato le due fazioni erano alleate e legate saldamente.
Tutti sapevano che tra i due figli di Maurice, Thobias ora a capo della sua fazione e l'adottato Sebastian a capo dei lupi non era corso buon sangue ma il tempo poteva aver annacquato quei dissapori.
I messaggeri di Sebastian furono portati a riferire della vittoria in senato ma la notizia fu ricevuta con molto meno calore di quanto si aspettassero.
C'era chi aveva paura dei lupi e avrebbe preferito una loro sconfitta, anche se avrebbe significato la morte dello stato piuttosto che questa nuova e sfolgorante vittoria.
Capirono anche che ormai il lupo era considerato da molti più come una fiera da abbattere che come un cane da guardia.
I messaggeri tornarono quindi al palazzo del comandante dei lupi in città e dopo essersi consultati tra loro e con il comandante decisero di tornare a riferire a Sebastian ciò che avevano visto e sentito.

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