Succede.
E' una sveglia, quel suono che sa tanto anche da chiamata.
Come se un telefono ci squillasse nella testa, che ci fa alzare e ci fa capire che inizia una nuova giornata.
E' una sveglia che ci porto dall'inconsio del mondo onirico alla realtà che tanto ci appare proprio come un brutto sogno.
Ci troviamo lì, fermi di fronte ad un muro di ossidiana freddo e lucido, senza imperfezioni ne incrinatura, non si vedono nemmeno nemmeno le giunzioni tra i pezzi quasi che fose stato ricavato da un unico enorme blocco.
Quello che succede dietro di esso non lo sappiamo perchè esso ci riflette la nostra immagine indurita ed incupita. Ci sono degli sprazzi di luci. Al tocco, incredibilmente, questo muro potrebbe apparirci anche caldo, potrebbe essere sorprendente, ma non invita a farlo.
Alto fino al cielo, impassibile ed eterno mette un senso di disagio, un senso di distacco, una sensazione di inumanità, di qualcosa che non dovrebbe essere, di qualcosa che è lì slegata dalla realtà, di qualcosa a tal punto innaturale da apparirci artificiosa, creata ad uopo per un qualche scopo recondito che non c'è chiaro, quasi fosse un monito, o un superbo simbolo di arrogante superiorità o perlomeno il pensiero di essa.
Forse è una difesa, forse no, non ne sarei certo.
E' una telefonata che non vorresti, una di quelle a cui però devi rispondere, perchè dall'altra parte del telefono chi chiama si chiama vita.

1 commento:
dai su su... ormai il grande passo è compiuto... ormai buttato ti sei buttato! e che lancio!! ^__^ ciò che non si conosce ci attrae e ci spaventa allo stesso tempo... quindi vai alla scoperta della tua nuova vita conscio del fatto che qualche caduta ci sarà... ^__^ an... mi raccomando... la Motty aspetta le foto in esclusiva!
Motty
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