sabato 31 maggio 2008

Riot


Un momento di riflessione di prima mattina.
Si parla e si parlerà ancora in questi giorni dei fatti successi a Chiaianio.
Anche perchè ho il triste presentimento che dovremo assistere ad un ripetersi di tale evento, se non lì in uno degli altri 9 siti delle discariche con più o meno le stesse modalità e gli stessi risultati.
La violenza non porta da nessuna parte, nemmeno se è lo stato a praticarla, però...
Però quei rifiuti dovranno pur andare da qualche parte, dovranno pur essere smaltiti.
Il nord non credo, ne condividerei, voglia prendersene ancora.
Ho sentito una donna di lì che diceva che a loro non interessa nulla, che loro la i rifiuti non ce li vogliono, il bello era che avevano i rifiuti nelle strade.
Lì tengano lì, vorrà dire cho oltre ad avere delle discariche pericoloso e disorganizzate sotto casa non avranno poi più nemmeno le strade dove circolare.
C'è poi chi difende questa gente, dicendo che lo stato è stato troppo duro, con i giornali che enfatizzavano le manganellate che questi avevan preso.
Che era stata un'opposizione Ghandiana, non violenta ai sopprusi di uno stato per il resto assente.
Io le bombe carta e le moltov che si sono viste esplodere in qualche filmato di un giornalista meno sensazionalistico ma più professionale non le chiamo non violente.
Ghandi non avrebbe approvato l'incendio di un autobus, la creazione di barriere abbattendo alberi sulle strade e circondandoli con filo spinato
Poi è inutile che facicano i santi, che dicano che le bottiglie vuote che avevano lì a ridosso delle barricate erano per la raccolta differenziata, non è credibile.
Lo stato deve andare avanti, perchè la gente deve capire che prima di tutto c'è l'interesse collettivo, della comunità, che si discosta altamente da quello dei singoli in molti casi, che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, e che per prima di tutto serve il bene della comunità nella sua collettività al contrario di quanto dice e pensa un certo gruppo di personaggi populisti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un plauso da parte mia.

Marco