sabato 24 maggio 2008

A blow

Un soffio, nulla più.
Solo un effimero sussurro d'infinto.
La porta dell'infinito sta qui, di fronte a me, un oblio in cui desidero perdermi.
Non è semplice, non è facile.
C'è troppo da dire e un mondo di modi per essere banale.
Chiamarti vita.
Cantare le tue labbra, la luce dei tuoi occhi.
Perdersi nello scontato.
Voglio cantare al tuo essere, danzare sulle note del vento trai tuoi capelli.
Assaggiare il gusto salato delle tue lacrime.
Scoprire quelle mille vie dell'amore che i poeti non hanno ancora descritto.
Scoprire che nulla è banale, nulla scontato.
Ogni cosa sarà come se il mondo fosse iniziato un istante fa, e tutto fosse nuovo.
Ed allora dolce sarà perdersi nei tuoi occhi.
E aspirare come Romeo, al pensiero di Giulietta.

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