venerdì 25 aprile 2008

Twilight of Gods

Oggi è il 25 aprile, giorno di grande importanza simbolica per il nostro paese.

Io credo fermamente negli ideali che sono portati avanti da chi ha voluto liberare il nostro paese del nazifascismo, e rabbrividisco quando sento dell'Utri che dice che i libri di scuola dovrebbero essere riscritti marginalizzando l'importanza della resistenza.
Balle, la resistenza non è stata fatta come nei sogni più cupi di quell'siciliano e del suo amico di arcore dai comunisti, perlomeno non solo, fu un movimento a cui presero parte persone di ogni estrazione sociale dagli ex soldati scappati dopo l'otto settembre ai professori universitari, dagli studenti agli operai, che poi confluirono in partiti molto diversi, dalla DC al PCI, dal partito d'azione al partito liberale, fu un movimento per la liberazione nazionale da una catastrofe immane, e come tale va ricordato senza relativismi o marginalizzazioni.
Chi vuole rivalutarla probabilmente ha degli intaressi a rivalutare qualcosa del fascismo, e la cosa mi fa paura.

Oggi tra le altre cose c'è anche, lo show di Beppe Grillo a Torino, il V2Day.
Devo ammettere che il comico genovese mi stava simpatico, per certi versi ancora adesso lo considero una persona che fa del bene, perchè riesce a suscitare un vivo intaresse intorno a delle tematiche che altrimenti tanta gente non prenderebbe in considerazione, però...
...però non riesco proprio a condividere certe sue affermazioni, certe sue uscite e certi suoi modi di fare.
Non dico di non capirle, ma faccio fatica ad immedesimarci.
Nel post che c'era oggi nel suo blog accusava tutti a testa bassa, dalle istituzioni, ai giudici corrotti, ad una società, malata e decadente.
Dicevo che lo capisco, perchè anche a me in certe situazioni, quando vedo un gruppo di persone che non funziona, sarei per il distruggere e il demolire tutto, sarei per rifondare la cosa da capo, cercando altre basi, altre istanze da cui far partire un nuovo percorso nella speranza che sia migliore.
Però con uno stato la questione è diversa, uno stato non si può rifondare così dal nulla, non si può attaccare tutto e tutti.
La cosa che mi ha fatto male, che mi ha dato fastidio è stato sentire che anche i giudici vengono attaccati, ma questi poveri diavoli cosa devono fare?
Hanno delle procedure da rispettare, sono sotto organico, in quasi tutti i casi lavorano come muli e vengono attaccati da tutte le parti?
No mi spiace, non è così, non posso essere d'accordo con un Beppe Grillo così, andava bene quando era esagitato in scena, quando prendeva in giro i politici facendo il comico, ma adesso sta facendo altro, sta facendo politica, criticandola sta facendo politica, scrivendo comunicati politici fa politica, volendo offrire al paese un'alternativa alla casta fa politica, e in politica i suoi modi non riesco ad accettarli.
Come non riesco ad accettare i modi dei grillini, persone che a quanto finora mi è stato dato di vedere hanno confuso gli spettacoli di un comico con il Vangelo secondo Grillo, che credono di avere la verità rivelata in tasca, ma finora non hanno fatto proposte propositive concrete se non quella di non candidare i condannati/pregiudicati.
Sono stati per l'abbolizione di questo è quello, per carità tutte cose che condivido, ma non si fa politica solo così.
Fare politica è fare qualcosa di diverso, qualcosa che io vedo fare da amici ogni giorno, impegnarsi, smazzarsi, lavorare come muli, senza nessuno tornaconto immediato (forse un giorno l'avranno, ma non è detto), senza tutti quei privilegi che ha la casta.
Questa è gente che ogni giorno fa tanto, è gente che fa politica, e di certo questa politica, anche di partito non è sbagliata.
Se dei ragazzi di 22 anni si fanno il mazzo, si stancano al punto che si debilitano fisicamente (Zeno non provare a dire che la raucedine che ti era venuta quando siamo andati a Casaleone [si scrive così vero?] ti era venuta solo perchè capita, a correre dietro a questo e quello ci sia ammala...), per la passione che ci mettono in questo loro impegno civico e civile, non vedo cosa possa criticare il signori Grillo.
Troppo facile dire "Eh si è tutto malato è tutto corrotto", è troppo facile fare di un erba un fascio senza i giusti distinguo, parlando allo stomaco della gente e non alla testa, usando la comicità e non l'umorismo, troppo facile lanciare in pasto alla folla dei mali risaputi di cui la gente già non ne può più, senza presentare una soluzione.
E dirlo non è uno che fa parte di questa casta, non faccio politica, faccio altro.
Studio, faccio il capo Scout, e nel mio paese voglio ancora crederci a costo di perdere la stima in una persona che pensavo facesse del bene.

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