
Certe volte mi sembra di essere un giano bi fronte, peggio ancora quando sono in periodo come questo, in cui non ho nemmeno io ben chiaro cosa fare.
O meglio alcune cose so che sono delle priorità, altre... Boh...
Non so bene cosa dovrei fare, non so bene su cosa o chi dovrei puntare, e le miei insicurezze non mi aiutano.
E poi risulta che soprattutto per chi mi conosce, risulto strano.
Risulto strano perchè non riescono a decifrare alcune cose, alcune situazioni che si vengono a creare nella mia vita, alcune contraddizioni di fondo.
Chi mi conosce ha un opinione diversa di me rispetto a chi sta cominciando a farlo, sarà perchè tendenzialmente, soprattutto a livello inconscio probabilmente tendo a costruire una falsa immagine di me per poter piacere ad alcune (non troppe) persone che avvicino, e per tenerne altre.
Se la persona mi risulta particolarmente simaptica o antipatica la cosa si accuisce molto.
E questo non me lo so spiegare.
C'è chi dice che sono una persona interessante da frequentare, con la quale è interessante e divertente parlare, salvo poi vedere che con le persone con cui vorrei entrare in comunicazioni "particolari" questo non mi riesce, e tendo a prendere una strada diversa da quella che è il mio solito, una strada fatta anche di continui piccoli sfottò dovuto principalmente al fatto che io non mi sento all'altezza.
Una sicurezza tutta superficiale, che non rispecchia quella miriade di sfaccettature che si produce dalla rottura di uno specchio e che io mi sento di avere dentro.
In effetti, il cammino difficile anche a causa della mia scarsa apertura, della mia poca fiducia, qualche volta negli altri, più spesso in me stesso.
Così che non riesco a trovare temi di cui parlare, nel mio eterno dubbio, tra il noioso pignolo iper precisino e la mia paura di andarmi ad impelagare su di un discorso di cui non so nulla.
E devo quindi cercare di colpire gli altri per coprire e nascondere le mie insicurezze.
Non so chi potrà trovare la pazienza di aspettare di arrivare fino alla fine del percorso, attraversando i deserti di certi miei aridi commenti, le impervie vie della mia diffidenza, per poi trovarsi di fronte le porte sbarrate di una sicurezza interna che non a molti è dato conoscere.
Non sono quasi mai riuscito a soddisfare le pretese he le persone avevano da me, semplicemente forse troppe volte ho cercato di soddisfare troppe persone, e questo ha portato a risultati sbagliati, inconcludenti e vuoti.
Spero di riuscire a trovare un giorno, qualcuno come il piccolo principe, una piccola principessa, che abbia la pazienza di star lì, ad aspettare, ad addomesticarmi giorno per giorno, per passare oltre il muro iniziale, per arrivare al cuore, per poter poi camminare insieme.
Una forse c'è, ma al momento non ne sono certo, come di mille altre cose della vita...

1 commento:
Umm a parer mio "conoscendoti" (per me tu rimani un qualcosa non ben definito, come un ombra) tendi più verso Hyde... :)
Marco
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