In questi giorni, sordidamente quasi in silenzio si sta venendo a profilare un nuova assetto sociale dell'Italia.
La cosa non è che mi lasci molto convinto ma c'è.
E si presenta ,nella migliore tradizione Italiana, con le sue mille contradizioni.
C'è un sindacato che non riesce da anni a fare più il suo dovere, che era qualcosa di semplice, difendere e aiutare i lavoratori, a favore di una protezione di una casta, quella che ha citato Montezzemolo di professionisti del veto, di quella gente insomma che sa dire solo NO.
Questo a mio parere ha condanato la sinistra radicale e ora minaccia i sindacati, non Veltroni, non Berlusconi, ma il non aver saputo essere propositivi, essersi arrocati in posizioni spesso insostenibili e contradditorie.
No all'allungamento dell'età lavorativa, così i giovani dovranno sostenere carichi immani di pensioni di un paese sempre più abitato da anziani, no all'eolico in un paese che deve importare quantita ingenti di energia dall'estero, e mille altri no che sono inspiegabili.
Vorrei chiedere a certa gente di Prc o Pcdi se intendono caricare ulteriormente il gioco del prelievo da chi lavora per pagare le pensioni, vorrei chiedere ai verdi cosa pensano sia meglio tra le centrali eoliche che tanto hanno osteggiato e le centrali nucleari che adesso Berlusconi vuol far installare e che una volta completate saranno obsolete e antieconomiche.
Io credo che l'azione sindacale sia utile (altrimenti non farei parte di un sindacato studentesco), ma non è utile come è vissuto dalle tre grandi associazioni confederali che hanno perso di vista i loro scopi per perdersi nella difesa della loro casta.
Si dovrebbe tornare ai lavoratori e capire veramente cosa voglino, chiederlo a loro, per capire su che piani è meglio lottare, cosa veramente i lavoratori vogliono ottenere e su quei punti combattere, facendo concessioni sugli altri. Montezzemolo l'ha detto, loro possono pagare di più, gli industriali sono disposti a venire ad un accordo, se però viene concesso loro qualcosa.
Non si può avere tutto e non aver capito questo ha portato ad avere una Lega così forte in parlamento.

Non aver capito le istanze dei lavoratori, con una destra e una sinistra che mischiano al loro interno istanze che all'estero fanno parte dell'altra fazione politica rende difficile l'identificazione in questo o quel soggetto politico.
Per assurdo all'estero, principalmente in inghilterra a difendere gli immigrati sono i partiti conservatori ed è facile da capire perchè gli immigrati abbasano il costo della manodopera rendendo quindi inferiore il costodel lavoro.
Le sinistre difendendo i lavoratori non possono permettere questo e si battono epr il constrario.
Non a caso quando Blair fece uno dei suoi più controversi interventi sull'argomento lo fece di fronte alle "White cliff of Dover" un BASTIONE BIANCO che da sempre difende l'inghilterra dagli INVASORI STRANIERI e parlò proprio di una difesa dall'immigrazione con più controlli e più ostacoli.
Non capire queste paure porta a far si che i voti prima certi siano reindirizzati vero altre spiagge, verso chi è ritenuto difendere maggiormente certi punti nevralgici.
Così ci troveremo con un governo in mano alla Lega (Calderoli vicepresidente del consiglio dei ministr nooooooooooo!!!) che porterà di fatto ad un'accentuazione della distanza nord sud, delle differenze tra le due metà della penisola con un macro nord comprendente tutta l'italia fin alla Toscana che già ricco lo diverrà sempre di più e un micro Sud che diventerà sempre più micro e povero, al punto che si potrebe tornare alle migrazioni in massa interne al paese.
Servirà poi alleggerire il sistema istituzionale, speriamo lo facciano bene.
Basterebbe ridurre i deputati e i senatori, e trasformare in un organo consultivo il senato.
Avrebbe più senso, dando il via ad una specie di commisione Attali istituzionale, incaricata di proporre leggi per l'intaresse nazionale, così che anche i senatori a vita, con la loro esperienza avrebbero più senso.
Sono convinto che Berlusconi abbia detto una cosa vera, ci aspettano tempi difficili, e sono d'accordo anche con il vignettista di repubblica, che a tal proposito faceva dire ai suoi personaggi che saran tempi difficili, cinque anni per l'esattezza (sempre che il governo duri tanto... incrociate forti forti le dita e sperate nelle liti...)

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