Ci sono delle volte in cui mi sento come uno che sta percorrendo una strada che è troppo stretta per essere percorsa in due.Non è una bella sensazione, perchè la solitudine per chi l'ha soffertà fa paura.
Però certe volte sembra necessaria, un male minore tra il rispetto delle proprie idee, la propria dignità e il dover per forza avere qualcuno in parte.
La cosa devo ammettere che non mi piace.
Ma se devo scegliere non ho dubbi, non voglio averne, non posso averne a ventidue anni.
Se avessi dei dubbi, se già fossi indeciso tra la mia dignità e tutto il resto, tra le mie idee e l'interesse non so cosa sarò quando sarò più vecchio, quando l'esperienza e la riflessione avranno preso il posto dell'ideale.
E allora adesso va bene così, va bene camminare solo, guardando con un pò d'invidia chi ci viene incontro camminando mano nella mano con un altro, sperando che appaia chi ci può accompagnare almeno per un pò.Qualcuno che condivida l'idea che non c'è possibile compromesso tra il dover fare il nostro meglio per il divertimento dei nostri ragazzi, e il tempo da perdere, che non possiamo scegliere di rinunciare al dovere per il piacere, perchè se qualcosa DEVE essere fatta non si può scappare e c'è solo la possibilità di stare lì ad affrontarla.
Come una salita, che dal basso appare impossibile, ma poi poco alla volta si supera, per apparirci poi ridicola una volta superata (salvo non volerla più riaffrotnare in vita nostra)

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