DEATH OF A LORD
Wilfred fece bene a seguire il fratello, infatti insieme ai soldati da cui si era fatto accompagnare lo seguirono fino al palazzo dei Sestant.
Lì non trovarono Thobias ma Maurice, che vedendo il giovane tanto turbato fu preso da un tremore.
Sembrava una bestia in caccia, e in pieno assetto da guerra così come si trovava non aveva dubbi su cosa cercasse.
Provò a calmarlo a parole, provò a invitarlo a ragionare ma si trovò dopo appena qualche battuta, sbattuto contro un muro, con la faccia bloccata nella mano guantata di ferro del lupo.
L'alito emanava odio e la voce era un sospiro di morte
"Tu e quella feccia della tua gente, tu e quella feccia dei nobili di questa città di merda, dovreste essere estirpati dalla faccia della terra.
Il giorno che morirai ballerò sulla tua tomba, porterò morte tra te ed i tuoi figli, e tra i loro figli e se sopravvierà qualcuno anche tra i figli dei loro figli.
Non avrò requie fino a che la tua stirpe non sarà estinta e a causa mia la tua genia sarà maledetta.
Maledico te e la tua stirpe..."
Mentre diceva questo i soldati che avevano seguito suo fratello, lo afferrarono, ormai tutti erano a conoscenza di quanto era successo e a nessuno venne in mente nemmeno lontanamente di accusare il proprio comandante.
Il disprezzo che il comandante lesse negli occhi di quei soldati, nei soldati che l'avevano seguito così spesso era tremendo.
Andarono via trascinando Sebastian che riteneva di avere ancora qualcosa da dire lasciando quel vecchio lì, solo con il suo dolore ed i suoi pensieri.
Si senti crollare.
Anni di guerre e lotte l'avevano distrutto e svuotato, fino a quel pomeriggio aveva creduto che ci fosse ancora qualcuno disposto a sostenerlo, qualcunoche credesse ancora nei suoi ideali, ma sia ccorse che malgrado ci fossero ancora queste persone era lui che non dimostrava più di crecerci.
Meno di un'ora dopo arrivò dal comando militare la notizia che era stato accordato ai suoi soldati il permesso di tornare al fronte.
Era stato avanzato da tutti i soldati e da tutti gli ufficiali.
Veniva anche fatto presente che avevano chiesto di potger avere un nuovo comandante nella persona di Sebastian.
Adesso era solo.
Un vecchio solo coi suoi pensieri, senza quei figli che non riconosceva più o che non riconoscevano più lui.
La partenza dei soldati che erano arrivati con lui in città fu fissata da lì a tre giorni.
Volevano dare la possibilità a chi avesse voluto di poter partecipare al matrimonio di Thobias Sestant.
Il giorno della cerimonia in chiesa non si rpesentò nessuno dei soldati.
Tutti erano in caserma a preparare la partenza e nessuno aveva voluto partecipare al matrimonio di uno che ormai era considerato un traditore.
Lui entrò nella chiesa solo, Thobias sarebbe arrivato da li a poco.
I servitori che l'avevano accompagnato adesso stavano sistemando i cavalli in una vicina rimessa.
Tanto cosa avrebbe potuto temere un vecchio come lui in una chiesa?
Ma entrando nella cattedrale pote fare pochi passi.
Quattro sicari gli si lanciarono contro.
Portava una spada da cerimonia ma non provò nemmeno ad estrarla.
Quei pochi giorni l'avevano privato della forza e della gioia di vivere.
Lo finirono che diverse pugnalate e in pochi secondi.
Chi gli fu vicino gli senti dire
"Se solo non avessi tradito..." nessuno capì a che si riferiva.
La partenza dei soldati fu ulteriormente posticipata.
I soldati presentarono rispetto al loro vecchio comandante.
Dovettero aspettare anche l'apertura del testamento.
"...riconosco il comandante Sebastian della compagnia del lupo, e suo fratello Wilfred, come miei figli.
Con loro riconosco come figlio anche Ursus della città di Enet, di cui fui la causa della morte del padre, ma che mai sembrò recarmi rancore per questo fatto.
A loro sono riconosciuti gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri due miei figli.
I miei lasciati devono essere tra loro equamente divisi dispongo inoltre..."
Il lascito consisteva in un palazzo che avrebbero dovuto dividere in tre e in molto denaro oltre a varie proprietà.
Nessuno dei tre tocco mai quanto era stato loro lasciato.
Avevano un palazzo in cui tornare in quella città, ma nessuno di loro sembrava averne voglia.
Lì non trovarono Thobias ma Maurice, che vedendo il giovane tanto turbato fu preso da un tremore.
Sembrava una bestia in caccia, e in pieno assetto da guerra così come si trovava non aveva dubbi su cosa cercasse.
Provò a calmarlo a parole, provò a invitarlo a ragionare ma si trovò dopo appena qualche battuta, sbattuto contro un muro, con la faccia bloccata nella mano guantata di ferro del lupo.
L'alito emanava odio e la voce era un sospiro di morte
"Tu e quella feccia della tua gente, tu e quella feccia dei nobili di questa città di merda, dovreste essere estirpati dalla faccia della terra.
Il giorno che morirai ballerò sulla tua tomba, porterò morte tra te ed i tuoi figli, e tra i loro figli e se sopravvierà qualcuno anche tra i figli dei loro figli.
Non avrò requie fino a che la tua stirpe non sarà estinta e a causa mia la tua genia sarà maledetta.
Maledico te e la tua stirpe..."
Mentre diceva questo i soldati che avevano seguito suo fratello, lo afferrarono, ormai tutti erano a conoscenza di quanto era successo e a nessuno venne in mente nemmeno lontanamente di accusare il proprio comandante.
Il disprezzo che il comandante lesse negli occhi di quei soldati, nei soldati che l'avevano seguito così spesso era tremendo.
Andarono via trascinando Sebastian che riteneva di avere ancora qualcosa da dire lasciando quel vecchio lì, solo con il suo dolore ed i suoi pensieri.
Si senti crollare.
Anni di guerre e lotte l'avevano distrutto e svuotato, fino a quel pomeriggio aveva creduto che ci fosse ancora qualcuno disposto a sostenerlo, qualcunoche credesse ancora nei suoi ideali, ma sia ccorse che malgrado ci fossero ancora queste persone era lui che non dimostrava più di crecerci.
Meno di un'ora dopo arrivò dal comando militare la notizia che era stato accordato ai suoi soldati il permesso di tornare al fronte.
Era stato avanzato da tutti i soldati e da tutti gli ufficiali.
Veniva anche fatto presente che avevano chiesto di potger avere un nuovo comandante nella persona di Sebastian.
Adesso era solo.
Un vecchio solo coi suoi pensieri, senza quei figli che non riconosceva più o che non riconoscevano più lui.
La partenza dei soldati che erano arrivati con lui in città fu fissata da lì a tre giorni.
Volevano dare la possibilità a chi avesse voluto di poter partecipare al matrimonio di Thobias Sestant.
Il giorno della cerimonia in chiesa non si rpesentò nessuno dei soldati.
Tutti erano in caserma a preparare la partenza e nessuno aveva voluto partecipare al matrimonio di uno che ormai era considerato un traditore.
Lui entrò nella chiesa solo, Thobias sarebbe arrivato da li a poco.
I servitori che l'avevano accompagnato adesso stavano sistemando i cavalli in una vicina rimessa.
Tanto cosa avrebbe potuto temere un vecchio come lui in una chiesa?
Ma entrando nella cattedrale pote fare pochi passi.
Quattro sicari gli si lanciarono contro.
Portava una spada da cerimonia ma non provò nemmeno ad estrarla.
Quei pochi giorni l'avevano privato della forza e della gioia di vivere.
Lo finirono che diverse pugnalate e in pochi secondi.
Chi gli fu vicino gli senti dire
"Se solo non avessi tradito..." nessuno capì a che si riferiva.
La partenza dei soldati fu ulteriormente posticipata.
I soldati presentarono rispetto al loro vecchio comandante.
Dovettero aspettare anche l'apertura del testamento.
"...riconosco il comandante Sebastian della compagnia del lupo, e suo fratello Wilfred, come miei figli.
Con loro riconosco come figlio anche Ursus della città di Enet, di cui fui la causa della morte del padre, ma che mai sembrò recarmi rancore per questo fatto.
A loro sono riconosciuti gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri due miei figli.
I miei lasciati devono essere tra loro equamente divisi dispongo inoltre..."
Il lascito consisteva in un palazzo che avrebbero dovuto dividere in tre e in molto denaro oltre a varie proprietà.
Nessuno dei tre tocco mai quanto era stato loro lasciato.
Avevano un palazzo in cui tornare in quella città, ma nessuno di loro sembrava averne voglia.

Nessun commento:
Posta un commento