lunedì 31 marzo 2008

Wolf's legend Chapter nine part two

LOSE


Pochi giorni dopo questi fatti tornò in città Aotoeus ed il suo seguito.
Il reggente era un vecchio canuto dalla barba bianca e dal portamento fiero.
Da come si muoveva si poteva intendere che un tempo doveva essere stato un soldato e nemmeno uno tra i peggiori visto che era sopravvissuto a ferite che lo rendevano notevolmente claudicante.
Sebastian fu pregato di attendere ancora un paio di giorni, giusto perchè il vecchio potesse riposarsi e poi venne introdotto al suo cospetto.
Entrando nella sala accompagnato dal suo stato maggiore, rivestiti dalle armature da parata come se fossero in assetto da guerra si trovarono circondati dai nobili locali assissi su degli scani finemente intagliati che li osservavano freddamente.
In fondo alla sala, in un seggio che non differiva per nulla dagli altri, sedeva Antonio Aetoneus che nulla poteva indicare come reggente se non la referenza con la quale gli altri usavano rivolgerglisi.
Sebastian capì subito che non poteva nemmeno provare ad ottenere qualcosa con i modi bruschi o la forza, primo per il loro numero, secondo per la loro espressione decisa.
Espresse così i suoi dubbi, le sue preoccupazioni su cosa sarebbe potuto accadere se si fossero verificati attacchi al convoglio, elencando le truppe che il senato di Rynm avrebbe inviato lì a stanarli, elencò le cose che l'avevano fatto innamorare di quelle valli e di quelle cime e di come egli stesso avrebbe preferito che si evitassero scontro tra le loro popolazioni.
Infatti nel periodo trascorso tra quelle cime Sebastian aveva avuto modo di apprezzare quella fiera gente oltre a diventare matto per quella donna che ormai riteneva uno spettro dai capelli rossi che perseguitava lui e solo lui.
Tutti lo ascoltarono rispettosi, qualcuno dei più impetuosi fece per parlare ma fu bloccato con un solo gesto dal reggente.
Poi quando Sebastian smise di parlare un fruscio entrò nella stanza.
Il comandante dei lupi impallidì.
Una gonna candida andò a posizionarsi di lato al reggente.
I capelli rossi erano puliti e ordinati, diversi da come Sebastian li aveva visti prima.

"Alllora Valery, figlia mia, cosa ne pensi di questo comandante? Ho sentito che l'hai fatto impazzire"

"Egli è un buon soldato, e il progenitore di una buona genia, un uomo che non ha paura di esporre quello che pensa, e che non lancia vaque parole cariche di inutile e impossibili minacce.
E' saggio quanto basta per essere uomo, ma non al punto tale da essere vecchio.
E' mio perchè così ho scelto, come vuole la tradizione della nostra gente."

"Bene, quindi oltre ad una promessa di non agressione ne avremmo anche una un pò più personale e privata. Ne sono felice, anche perchè ho ammirato il suo coraggio nella battaglia dell'alta valle, comandanvo io l'esercito contro cui combatte..."

Sebatian avrebbe voluto dire qualcosa, ma si perse in quegl'occhi color del ebano.
Lui ed i suoi soldati rimasero ancora qualche mese in città, stabilirono nei dettagli gli accordi tra le due genti, furono aperti ai lupi i sentieri fino ai monti e agli abitanti della bianca città fu riaperta la valle.
Fu stabilito che in quel villaggio che fungeva da congiunzione ci fosse un distaccamento congiunto di lupi e bianchi cavalieri affinche gli uni apprezzassero gli altri.
Alla fine quando tornò a Mauriceburg, portava accordi, commerci e ricchezza, oltre che una moglie che in quei mesi l'aveva incantato.
Era rimasto in montagna oltre un anno e mezzo e a valle lo attendevano ben altre notizie.
L'esercito Rynmiano che era avanzato nelle pianure che succedevano alle montagne dove loro si trovavano era risultato vittorioso per oltre due anni, aveva conquistato pastori e capre, villaggi di paglia e sterco e sassaie rocciose.
Il legno che si sarebbe potuto ricavare dalle terre occupate non avrebbe potuto fornire abbastanza materiale per edificare nemmeno un quarto di Mauriceburg anche se fosse stato dritto.
Si era alla fine diretto sempre più verso nord e alla fine del secondo anno di marcia, più o meno quando Sebastian stava per partire per i monti aveva raggiunto delle terre floride verdi e rigogliose.
E gli eserciti da esse supportate.
Le prime battaglie erano state descritte come epiche vittorie, in realtà si era trattato di massacri di popolazione inerme e o di piccole formazioni militari locali, quando dopo sei mesi erano scesi in campo soldati veri l'avanzata era stata bloccata e poi respinta, trasformandola presto in rotta.
Arrivarono notizie che quel borioso esercito di quasi centomila uomini era da quasi un anno in fuga, che non aveva mai nemmeno provato a opporre resitenza e che ora i suoi effettivi erano stimati nel caso migliori a non più di un terzo.
L'unico vero ostacolo che si frapponeva ora tra Rynm e questo potete esercito che aveva massacrato le truppe che orgogliosamente si erano spinte troppo avanti era Sebastian, i suoi lupi e qualche muro di pietra.

Nessun commento: