LADY
Al suo arrivo in città Sebastian fu accolto bene, Le famiglie sembravano festeggiarlo come un uomo importante e stimato e molti gli offrirono la propria ospitalità.
Per non deludere nessuno preferì rimanere nel complesso che era stato predisposto per i suoi soldati e lì riceveva le visite dei vari ospiti.
Il reggente si trovava fuori città per alcune ricognizioni e sarebbe dovuto tornare presto e fu fatto in modo che agli ospiti non mancasse nulla.
Notò che la stima che gli veniva riconoscuta da parte degli abitanti di quella città era dovuta principalmente alla sua fama come comandante militare, che era riuscito nell'impresa di sconfiggere i loro migliori generali sia nelle battaglie campali che in quella sottile arte che era lo scontro logorante fatto di tranelli e stratagemmi che veniva chiamato guerriglia.
Per non deludere nessuno preferì rimanere nel complesso che era stato predisposto per i suoi soldati e lì riceveva le visite dei vari ospiti.
Il reggente si trovava fuori città per alcune ricognizioni e sarebbe dovuto tornare presto e fu fatto in modo che agli ospiti non mancasse nulla.
Notò che la stima che gli veniva riconoscuta da parte degli abitanti di quella città era dovuta principalmente alla sua fama come comandante militare, che era riuscito nell'impresa di sconfiggere i loro migliori generali sia nelle battaglie campali che in quella sottile arte che era lo scontro logorante fatto di tranelli e stratagemmi che veniva chiamato guerriglia.
Negli scontri era stata apprezzata la sua sagacia e la sua intelligenza e nella città era cresciuta la stima per quel comandante straniero che era riuscito nell'imrpesa di dimostrarsi superiore a loro.
Da lì era stata presa la decisione di smetterla di attaccare quei soldati e di accettarli come vicini.
Nella città non c'era molto da fare e mentre aspettava per giorni che sit ramutarono in settimane il ritorno di Antonio Aetoneus Sebastian non poteva far altro che cercare di mantenere in allenamento se stesso ed i soldati che erano con lui.
Ogni tanto qualcuno saliva fino alla città per verificare che tutto andasse bene e quando trovava che li suo comandante lo rassicurava tornava a Mauriceburg a rassicurare i comandanti.
Alla fine di un allenamento mentre si trovava spoglio dalla cittura in su Sebastian si senti come osservato.
Mark Deredo con cui si era allenato l'aveva lasciato per andare a fare un giro di controllo quindi non poteva essere lui ad osservarlo.
Portò la mano ad un pugnale poco distante e si girò lentamente nascondendo il pugnale nell'avambraccio.
"Sbaglio o il movimento rigido di quel braccio tradisce un pugnale?"
Una ragazza giovane, alta, magra ed aggrazziata dai capelli rossi, lunghi avvolta in un lungo abito turchino lo stava osservando.
"Certo che per essere uno che viene chiamato il lupo hai i sensi addormentati sarà una mezz'ora che ti osservo, da quando hai cominciato a lavarti..."
Si muoveva con un andamento tra il felino ed il danzante, come ci si immagina le dee che appaiono dai sogni e Sebastian si senti avampare senza sapere esattamente quale poteva essere tra le molteplici, la specifica causa della sua vergogna.
"Ci sono certe cose sai- disse avvicnandosi- che fanno colpo sulle donne- cominciò a toccagli il petto, soprattutto alle donne di queste valle... le tue ciccatrici per esempio... sei un guerriero forte, che ha fatto tante battaglie, e che ha sempre vinto... tu sei il marito ideale" disse con un sussurro di languida voce
Poi di scatto, con un passo di danza si allontanò sparendo tra le ombre.
Più e più volte le capitò di vederla in quei giorni, ma sempre quando era solo e fu impossibile individuare chi fosse eprchè ragazze dalla descrizione simili erano molto comuni tra quelle montagne ed in particolar modo in città.
Lo colpi una frase, che quella dama gli disse incontrandolo in un corridoio buoi.
"E' inutile che scappi predatore, tu sei la mia preda, ed io la tua, tu sei mio, lo sei ora e lo sarai per sempre"

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