domenica 16 marzo 2008

Wolf's legend Chapter eight part two

GUIDE

La nebbia da giorni occupava le mattinate nelle valli intorno a Mauriceburg.
Il sole riusciva a disperderle solo quando ormai era alto e ciò voleva dire che erano ormai in autunno innoltrato, quasi inverno.
Il fante che stava di guardia fuori dalle porte della città non vedeva niente nella nebbia, i suoi gli giungevano ovattati e sembrava che niente e nessuno si muovesse in quell'oceano di nulla.
Improvvisamente, dal nulla, apprvero a pochi passi da lui delle ombre di cavalieri, non sembravano emettere rumore o perlomeno lui non ne aveva percepiti.
Le ombre curve sui cavalli sembravano essere quelle di enormi soldati, con lance e bandiere, i soldati apparvero enormi e l'assetto in cui avanzavano indicava proprio come se fossero alla ricerca di qualcosa forse della città.
"Alt! chi siete?"
"Soldato se avessimo voluto ucciderti adesso non faresti questa domanda" Disse d'improvviso un enorme fante che sbucò dal buio dietro di lui.
"Abbiamo già mandato due uomini ad avvisare in città del nostro arrivo e se fosse stato per voi di guardia probabilmente saremmo potuti passare tutti.
Saluta il tuo comandante" Ursus sposantosi a lato indicò a vanti.
Il primo dei soldati che era avanzato a cavallo si tolse l'elmo e ne uscì la figura di Sebastian, con il viso stanco ed invecchiato e la lunga cicatrice sul viso.
Il soldato vedendo quel comandante che era partito un anno prima e che ora tornava si spostò subito di lato.
I cavalli entrarono al passo in città, dalle case uscirono i soldati assonnati che rimasero impresssionati a veder passare quando ancora l'alba non era sorta e il chiarore era quello del sole che stava per sorgere il loro comandante alla guida di tutti i soldati che erano partiti per andare a Rymn.
Qualcuno dubitava che sarebbero tornati.
Erano giunti la sera prima all'accampamento principale, ma avevano trovato tutto abbandonato se non un minuscolo fortilizio dove erano stati avvisati che tutto il campo era stato spostato a Mauriceburg dove le condizioni difensive risultavano migliori.
La città ora comprendeva quasi tutta l'anza del fiume e al margine come era stato ordinato da Sebastian subito prima di partire era cominciata la costruzione di una fortezza.
Ora mura di pietra coprivano tutto il perimetro della città anche dove questa dava quasi sul fiume.
I soldati le presidiavano e malgrado di fossero tutti i soldati che erano stati di Sestant tutti obbedivano ai lupi che erano di fatto i difensori primi della rocca.
All'infuori della città ormai i capi si estendevano per diverse leghe occupando tutto il terreno non occupati dai boschi ed anche alcuni che erano stati liberati dalle foreste.
I pascoli si estendevano li dove non era più possibile coltivare e la carestia era lontana da quella terra.
All'infuori dalla città, ad alcune leghe sorgeva ora un piccolo villaggio, che fungeva da punto d'incontro tra le truppe dislocate in quel luogo e gli abitanti del luogo.
Dopo l'enorme battaglia della valle superiore i nemici si dovevano essere trovati a corto di forze e vedendo che a difesa di quella città stava qualcuno che ostentava gli stessi colori che avevano influito così tanto sulla battaglia nessuno aveva più provato a imporre un confronto bellico.
C'erano stati altri tipi di scambi, e adesso una piccola fiera si svolgeva una volta ogni due mesi nel piccolo villaggio poco distante.
Nella città avevano cominciato a confluire, oltre ai vari artigiani e alle prostitute che seguivano tutti gli eserciti, anche alcune famiglie fatte arrivare dai soldati che sentivano troppo la mancanza di casa.
Uno dei primi ordini del comandante appena tornato fu quello di invitare chiunque volesse a fare lo stesso e a far giungere sempre più abitanti e coloni in quelle terre.
A sebastian era stato assegnato l'intero comando di quelle truppe, tanto ormai non c'era più di una divisione lì schierata.
Gli era stato annunciato che avrebbero rpeso l'incarico d'armata stanziale. Poca gloria e al massimo si sarebbero consumati in una guerra al massacro contro i barbari.
Ora era la guida di tutto quell'esercito.
L'esercito fu riordinato e malgrado tutti vennero obbligati a imparar a combattere in tutit i vari modi si tentò di riorganizzare i reparti in base alle preferenze di combattimento.
Così Ursus con il comando di un'unità speciale fungea anche da coordinatore della fanteria.
I soldati che stavano ai suoi ordini diretti venivano scelti tra i più grandi e possenti. divennero un'unità di sfondamento, capace di combattere nella falange con delle lange enormi più grandi del normale e sostituirle all'occorenza con enormi spadoni a due mani o asce bipenni, l'Orso simbolo del loro comandante e il color marrone che assunsero per la divisa ne indicavano chiaramente la presenza sul campo
A Wilfred oltre che il comando della cavalleria venne assegnato un'unità di cavalieri leggeri, che operessero con un'armamento più leggero per poter operare in azioni di disturbo al nemico, essendo il simbolo di Wilfred un falco anche la sua unità ne assunse il nome e una livrea grigia ne era l'uniforme.
Sebastian mantenne per se il comando della brigata dei lupi.
Agli altri comandanti che ora si trovavano senza una divisione da comandanre furono assegnati altri posti, al comando della città, della nuova rocca che vi venne costruita e di alcune unità speciali che potessero operare in determinati ambiti.
E ad uno venne assegnato anche il comando della torre del lupo.
Era un veterano alto e forte, era stato il vice di Maurice, si chiamava Arthur Mesas, con una benda sull'occhio sinistro che ne rendeva spaventosa la figura.
Era stato un soldato fin da prima che nascesse Maurice e ora avrebbe potuto essere a riposa da lungo tempo.
Ma il portamento e la forza cvhe dimostrava non erano quelli di un vecchio di quasi settant'anni.
Portava un pizzetto candido intorno alla bocca, e i capelli canuti gli contornavano la testa.
Il corpo era tutto un fascio di muscoli temprati dal tempo e Sebastian aveva cominciato ad ammirarlo a Rymn, era stato lui l'unico che era andato a parlare con Maurice cercando diripescarlo dalla strada deviada dov'era finito per perdersi.
Da allora era una guida preziosa, non solo come soldato ma come uomo.
A lui venne assegnata un'unità speciale, una guardia personale per Sebastian, che appariva chiaramente era sempre meno amato nella capitale, tanto che il comando che gli avevano assegnato era inutile e vacuo giusto per tenerlo lontano dalla gloria, e che nell'immediato futuro avrebbe potuto correre dei rischi.
All'interno della brigata dei lupi furono scelti quei soldati che si erano distinti maggiormente e vennero addestrati alla torre del lupo affinchè diventassero un muro d'acciaio, qualcosa contro cui qualsiasi nemici si sarebbe dovuto infrangere.
Ora che la guida era tornata al suo posto il branco era nuovamente pronto per la caccia.

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