NEWS FROM RYNM
Da quando era tornato a Mauriceburg si sentiva nuovamente a casa, sentiva che le cose stavano come dovevano stare, senza quelle follie che le avevano alterate nella capitale.
Non aveeva più auto notizie da quelli che avevano tradito e che lui ora, senza troppi rimpianti, era contento di aver lasciato a Rynm.
Ogni tanto gli arrivavano dispacci da quei soldati che erano rimasti nella capitale a presidiare la casrma che durante il loro alloggio era stata loro concessa.
Ormai le operee di ristrutturazione erano ultimate, ed essendoci tanto spazio vuoto avevano cominciato a fruttarla per portare solievo tra la popolazione più disagiata.
Essendo l'area intorno alla vecchia caserma tutta decadente e derelitta il governo centrale era stato ben felice di affidarla interamente a loro e i soldati avevano cominciato a mutarne il volto.
Gli edifici venivano ristrutturati, quelli troppo malandati abbattutti e riedificati e con tutti i poveri che accorrevano di certo non mancava la manodopoera necessaria.
Parte degli antichi cortili e delle strade piene di fango e liquami vennero bonificati.
I terreni, seppur all'interno delle mura vennero, dove possibile, recuperati a messi a cultura così che si potesse produrre almeno in parte il cibo che serviva per il sostentamento di gente che altrimenti non aveva nulla se non rubare.
Alcuni che prima di diventar poveri erano stati artigiani o garzoni tornarono a fare i loro mestieri sotto la supervisione dei soldati ed al loro servizio e a poco a poco si ricreò una piccola microeconomia intorno a quella caserma indipendente dal resto della città.
Il fatto di essere a ridosso delle mura fece si che ai soldati appena lo chiesero venne affidato il controllo di un tratto che comprendendo una porta permettteva di entrare ed uscire dalla città.
Da lì si ebbe libero accesso anche alle terre immediatamente a ridosso delle mura che occupate dalle baraccopoli vennero sostituite in breve tempo da campi e pascoli.
Quelli che avevano abitato in quelle catapecchie, fatte di fango e stracci, di legni e rifiuti furono in parte alloggiati nel nuovo quartiere che stava sorgendo dentro le mura, in parte in nuovi villaggi che i soldati facevano costruire fuori dalle mura, distanti non oltre un giorno di cammino, così da cercare di recuperare terreno coltivabile e pascoli ai boschi per poter dare a quei derelitti di che vivere onestamente.
Dove i bambini sporchi e sudici avevano camminato fino a poco prima tra i loro escrementi ora crescevano le piante che li avrebbero sfamati, pascolavano le pecore che davano la lana per sostituire dei cenci con dei vestiti perlomeno decorosi e il tasso di criminalità in quelle zone precipitò notevolmente.
Essendo soldati i comandanti per evitare che altri persone portassero il malaffare la dove loro l'avevano estirpato fecero chiudere l'ingresso delle vie con dei muri e delle cancellate interne e cominciarono ad addestrare chi ancora non aveva trovato nulla da fare come guardia.
Venne impartito loro lo stesso addestramento dei soldati e li si plasmò allo stesso modo, con lo stesso pensiero degli altri soldati, così che là dove altri avrebbero approfittato delle sventura e delle maserie per la forza che dava la loro divisa, quei soldati dalla scura livrea venivano visti come angeli in nero che portavano il solievo dov'era più necessario.
Poco a poco l'attività si estese anche agli altri quartieri poveri e poco a poco si vide una nuova urbanistica comprendere quei quartieri che prima erano stati abbandonati a se stessi.
Il governo cedeva le proprietà ai soldati, ed essi le risistemavano e anche quando qualche senatore cercava di andare a prendersi il merito del miracoloso risanamento o cercava di andare ad occupare una dimora in quei nuovi quartieri ora più sicuri di quelli agiati si trovava sbarrate le porte in faccia.
Quando qualcuno cercò di andare oltre e di entrare con la forza si trovò di fronte non una folla cenciosa e una milizia compiacente ma un corpo militare in armi che difendeva ciò che era stato duramente conquistato dai cittadini.
La caserma ed il palazzo che Maurice aveva lasciato a Sebastian, Wilfred e Ursus divennero il centro della gestione politica e sociale di quelle enclave all'interno della grande metropoli.
Il palazzo si trovava al margine tra una delle zone ricche e una delle prime zone povere che per prime erano stare riqualificate e dopo il consenso dei proprietari, che arrivò il più celermente possibile appena fu richiesto, divenne la finestra di comunicazione tra la municipalità cittadina e quella degli ex quartieri poveri.
Le situazioni non sempre erano favorevoli, e spesso nascevano attriti tra i soldati e i politici, ma nessuno voleva scontentare quell'opinione pubblica che tanto aveva apprezzato l'opera dei lupi.
All'interno degli orfani o di chi non aveva mai imparato un mestiere i lupi trovarono anche un nuovo catino di reclutamento, non solo per i soldati, portando i soldati repsenti nella capitale dalla compagnia iniziale ad oltre una brigata, ma anche per tutti quei funzionari, medici e persone di servizio che servivano sia lì che a Mauriceburg.
La necessità che c'era di queste figure fece si che con l'istituzione di scuole, volta solo per togliere i ragazzi dalle strade, si venisse invece a creare un corpo competente preparato ed efficente di figure si sostegno.
La città all'interno della città cominciò a dessere conosciuta prima tra i suoi abitanti e poi anche per gli esterni come Seburg, esplicito riferimento al diminutivo del generale che comandava i soldati che la rpesidiavano, ma che non volle mai concedere si usasse suo nome vedendolo come un affronto alla capitale.
L'università che venne creata a Seburg divenne in breve tempo la migliore della città e grazie anche ai libri di Maurice ed altri che vennero raccolti e ritrovati fu possibile recuperare buona parte delle conoscenze dell'epoca antica perse o dimenticate.
Però altre notizie che arrivarono da Rynm a preoccupare Sebastian.
Malgrado l'opinione pubblica apprezzasse i cambiamenti apportati dai soldati altrettanto non si poteva dire dei politici che avevano visto sparire con la miseria la loro influenza sulla plebe cittadina.
Il fatto di avere di frotne quei giorvani vestiti di nero, funzionari efficenti, che conoscevano le leggi e i diritti e doveri dei cittadini spiazzavano chi faceva dell'ingoranza delle popolazione una sua forza per esercitare sopprusi e malefatte.
Quando qualcuno credendosi più furbi degli altri ci provava ancora veniva condotto di fronte a dei tribunali che sotto la minaccia di una rivolta supportata dai lupi si dimostravano sempre meno compiacenti e sempre più inflessibili ed efficenti.
All'inizio qualcuno provava a fare il furbo anche nei tribunali, ma trovandosi fuori le folle a stento controllate da soldati in livrea nera che vedevano di mal occhio la corruzione fece si che anche quel sistema cambiasse.
Al senato poi cominciarono a comparire gli eletti di quelle popolazioni che fino ad allora non avevano potuto esercitare il loro diritto di voto o che se anche l'avevano esercitato l'avevano fatto senza sapere o capire cosa facevano.
Gli eletti, giovani individui allevati in seno ai lupi denunciavano le macchinazioni dei vecchi senatori e cominciarono a criticare da dentro il sistema.
Un ramo del senato si fece carico di questa denuncia e provò a farla andare a proprio favore, guidato da Simeon Sestant che si faceva bello della sua parentela con il comandante di quei soldati di cui i nuovi senatori vestiti di nero erano la diretta emanazione politica.
Questo a Sebastian non piaceva e durante breve viaggio ceh compi a Rynm in quegli anni avverti i suoi ragazzi di stare attenti.
Fini anche la sua belligeranza con Thobias anche se i rapporti non andarono più oltre la fredda indifferenza con un dispiacere nemmeno troppo celato da parte del figlio di Maurice.
Poi quando ormai si stava assaporando la pace da ormai quasi sette anni arrivò la notizia.
Sotto il comando del padre di Aeren e di quello che era stato scelto come suo vice al comando Jerome venivano inviate a nord, oltre quella che era ormai la provincia autonoma controllata da Sebastian, due corpi d'armata per un totale di quasi sessantamila uomini tra soldati e uomini accesori, lo scopo era cercare di occupare nuovi territori a nord a favore della repubblica versoq uellet erre che erano state scoperte e a mala pena esplorate da Maurice.
Il fatto di avere uno degli ufficiali del vecchio ed amato generale come vice in comando dava fiducia alla popolazione solo perchè non sapevano nulla delle sue presute e tanto millantate qualità al comando.
Alle truppe venne poi messo a disposizione un nuovo corpo d'amata in costituaione che avrebbe portato l'esercito ad oltre novantamila uomini.
Sebastian ed i suoi, per non dar loro modo di conquistare ulteriore prestigio vennero lasciati lì dove stavano di stanza, malgrado fossero di fatto i migliori soldati della repubblica.
Tutto per giochi di potere.
Non la rpesero di certo a male visto che voleva dire evitare una guerra che appariva inutile agli occhi dei più.
Fu dato loro l'ordine di aiutare l'esercito nell'attraversare le montagne da loro presidiate e nulla più
Fatto quello tornarono alla gestione delle loro vallate dimenticandosi quasi di quei soldati in livrea giallo oro che erano passati di là pochi mesi prima.
Non aveeva più auto notizie da quelli che avevano tradito e che lui ora, senza troppi rimpianti, era contento di aver lasciato a Rynm.
Ogni tanto gli arrivavano dispacci da quei soldati che erano rimasti nella capitale a presidiare la casrma che durante il loro alloggio era stata loro concessa.
Ormai le operee di ristrutturazione erano ultimate, ed essendoci tanto spazio vuoto avevano cominciato a fruttarla per portare solievo tra la popolazione più disagiata.
Essendo l'area intorno alla vecchia caserma tutta decadente e derelitta il governo centrale era stato ben felice di affidarla interamente a loro e i soldati avevano cominciato a mutarne il volto.
Gli edifici venivano ristrutturati, quelli troppo malandati abbattutti e riedificati e con tutti i poveri che accorrevano di certo non mancava la manodopoera necessaria.
Parte degli antichi cortili e delle strade piene di fango e liquami vennero bonificati.
I terreni, seppur all'interno delle mura vennero, dove possibile, recuperati a messi a cultura così che si potesse produrre almeno in parte il cibo che serviva per il sostentamento di gente che altrimenti non aveva nulla se non rubare.
Alcuni che prima di diventar poveri erano stati artigiani o garzoni tornarono a fare i loro mestieri sotto la supervisione dei soldati ed al loro servizio e a poco a poco si ricreò una piccola microeconomia intorno a quella caserma indipendente dal resto della città.
Il fatto di essere a ridosso delle mura fece si che ai soldati appena lo chiesero venne affidato il controllo di un tratto che comprendendo una porta permettteva di entrare ed uscire dalla città.
Da lì si ebbe libero accesso anche alle terre immediatamente a ridosso delle mura che occupate dalle baraccopoli vennero sostituite in breve tempo da campi e pascoli.
Quelli che avevano abitato in quelle catapecchie, fatte di fango e stracci, di legni e rifiuti furono in parte alloggiati nel nuovo quartiere che stava sorgendo dentro le mura, in parte in nuovi villaggi che i soldati facevano costruire fuori dalle mura, distanti non oltre un giorno di cammino, così da cercare di recuperare terreno coltivabile e pascoli ai boschi per poter dare a quei derelitti di che vivere onestamente.
Dove i bambini sporchi e sudici avevano camminato fino a poco prima tra i loro escrementi ora crescevano le piante che li avrebbero sfamati, pascolavano le pecore che davano la lana per sostituire dei cenci con dei vestiti perlomeno decorosi e il tasso di criminalità in quelle zone precipitò notevolmente.
Essendo soldati i comandanti per evitare che altri persone portassero il malaffare la dove loro l'avevano estirpato fecero chiudere l'ingresso delle vie con dei muri e delle cancellate interne e cominciarono ad addestrare chi ancora non aveva trovato nulla da fare come guardia.
Venne impartito loro lo stesso addestramento dei soldati e li si plasmò allo stesso modo, con lo stesso pensiero degli altri soldati, così che là dove altri avrebbero approfittato delle sventura e delle maserie per la forza che dava la loro divisa, quei soldati dalla scura livrea venivano visti come angeli in nero che portavano il solievo dov'era più necessario.
Poco a poco l'attività si estese anche agli altri quartieri poveri e poco a poco si vide una nuova urbanistica comprendere quei quartieri che prima erano stati abbandonati a se stessi.
Il governo cedeva le proprietà ai soldati, ed essi le risistemavano e anche quando qualche senatore cercava di andare a prendersi il merito del miracoloso risanamento o cercava di andare ad occupare una dimora in quei nuovi quartieri ora più sicuri di quelli agiati si trovava sbarrate le porte in faccia.
Quando qualcuno cercò di andare oltre e di entrare con la forza si trovò di fronte non una folla cenciosa e una milizia compiacente ma un corpo militare in armi che difendeva ciò che era stato duramente conquistato dai cittadini.
La caserma ed il palazzo che Maurice aveva lasciato a Sebastian, Wilfred e Ursus divennero il centro della gestione politica e sociale di quelle enclave all'interno della grande metropoli.
Il palazzo si trovava al margine tra una delle zone ricche e una delle prime zone povere che per prime erano stare riqualificate e dopo il consenso dei proprietari, che arrivò il più celermente possibile appena fu richiesto, divenne la finestra di comunicazione tra la municipalità cittadina e quella degli ex quartieri poveri.
Le situazioni non sempre erano favorevoli, e spesso nascevano attriti tra i soldati e i politici, ma nessuno voleva scontentare quell'opinione pubblica che tanto aveva apprezzato l'opera dei lupi.
All'interno degli orfani o di chi non aveva mai imparato un mestiere i lupi trovarono anche un nuovo catino di reclutamento, non solo per i soldati, portando i soldati repsenti nella capitale dalla compagnia iniziale ad oltre una brigata, ma anche per tutti quei funzionari, medici e persone di servizio che servivano sia lì che a Mauriceburg.
La necessità che c'era di queste figure fece si che con l'istituzione di scuole, volta solo per togliere i ragazzi dalle strade, si venisse invece a creare un corpo competente preparato ed efficente di figure si sostegno.
La città all'interno della città cominciò a dessere conosciuta prima tra i suoi abitanti e poi anche per gli esterni come Seburg, esplicito riferimento al diminutivo del generale che comandava i soldati che la rpesidiavano, ma che non volle mai concedere si usasse suo nome vedendolo come un affronto alla capitale.
L'università che venne creata a Seburg divenne in breve tempo la migliore della città e grazie anche ai libri di Maurice ed altri che vennero raccolti e ritrovati fu possibile recuperare buona parte delle conoscenze dell'epoca antica perse o dimenticate.
Però altre notizie che arrivarono da Rynm a preoccupare Sebastian.
Malgrado l'opinione pubblica apprezzasse i cambiamenti apportati dai soldati altrettanto non si poteva dire dei politici che avevano visto sparire con la miseria la loro influenza sulla plebe cittadina.
Il fatto di avere di frotne quei giorvani vestiti di nero, funzionari efficenti, che conoscevano le leggi e i diritti e doveri dei cittadini spiazzavano chi faceva dell'ingoranza delle popolazione una sua forza per esercitare sopprusi e malefatte.
Quando qualcuno credendosi più furbi degli altri ci provava ancora veniva condotto di fronte a dei tribunali che sotto la minaccia di una rivolta supportata dai lupi si dimostravano sempre meno compiacenti e sempre più inflessibili ed efficenti.
All'inizio qualcuno provava a fare il furbo anche nei tribunali, ma trovandosi fuori le folle a stento controllate da soldati in livrea nera che vedevano di mal occhio la corruzione fece si che anche quel sistema cambiasse.
Al senato poi cominciarono a comparire gli eletti di quelle popolazioni che fino ad allora non avevano potuto esercitare il loro diritto di voto o che se anche l'avevano esercitato l'avevano fatto senza sapere o capire cosa facevano.
Gli eletti, giovani individui allevati in seno ai lupi denunciavano le macchinazioni dei vecchi senatori e cominciarono a criticare da dentro il sistema.
Un ramo del senato si fece carico di questa denuncia e provò a farla andare a proprio favore, guidato da Simeon Sestant che si faceva bello della sua parentela con il comandante di quei soldati di cui i nuovi senatori vestiti di nero erano la diretta emanazione politica.
Questo a Sebastian non piaceva e durante breve viaggio ceh compi a Rynm in quegli anni avverti i suoi ragazzi di stare attenti.
Fini anche la sua belligeranza con Thobias anche se i rapporti non andarono più oltre la fredda indifferenza con un dispiacere nemmeno troppo celato da parte del figlio di Maurice.
Poi quando ormai si stava assaporando la pace da ormai quasi sette anni arrivò la notizia.
Sotto il comando del padre di Aeren e di quello che era stato scelto come suo vice al comando Jerome venivano inviate a nord, oltre quella che era ormai la provincia autonoma controllata da Sebastian, due corpi d'armata per un totale di quasi sessantamila uomini tra soldati e uomini accesori, lo scopo era cercare di occupare nuovi territori a nord a favore della repubblica versoq uellet erre che erano state scoperte e a mala pena esplorate da Maurice.
Il fatto di avere uno degli ufficiali del vecchio ed amato generale come vice in comando dava fiducia alla popolazione solo perchè non sapevano nulla delle sue presute e tanto millantate qualità al comando.
Alle truppe venne poi messo a disposizione un nuovo corpo d'amata in costituaione che avrebbe portato l'esercito ad oltre novantamila uomini.
Sebastian ed i suoi, per non dar loro modo di conquistare ulteriore prestigio vennero lasciati lì dove stavano di stanza, malgrado fossero di fatto i migliori soldati della repubblica.
Tutto per giochi di potere.
Non la rpesero di certo a male visto che voleva dire evitare una guerra che appariva inutile agli occhi dei più.
Fu dato loro l'ordine di aiutare l'esercito nell'attraversare le montagne da loro presidiate e nulla più
Fatto quello tornarono alla gestione delle loro vallate dimenticandosi quasi di quei soldati in livrea giallo oro che erano passati di là pochi mesi prima.

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