La notizia l'ho appena letta sul sito del corriere.
Ragazzine di un paese poco distantente dal mio che si facevano palapre dai coetanei in cambio di ricariche per cellulari.
La cosa è profondamente avvilente in quanto accaduta alla medie.
Io non criminalizzo questi ragazzini, non penso provengano da famiglie sbandate che non si sono prese cura di loro, ma trovo che in tutto ciò ci sia qualcosa di sbagliato, diprofondamente sbagliato, ed è qualcosa che si sente, si percepisce nell'aria non solo nelle nuovissime generazioni.
Io non criminalizzo questi ragazzini, non penso provengano da famiglie sbandate che non si sono prese cura di loro, ma trovo che in tutto ciò ci sia qualcosa di sbagliato, diprofondamente sbagliato, ed è qualcosa che si sente, si percepisce nell'aria non solo nelle nuovissime generazioni.
Anche nella mia, anche in quelli tra noi, che già a vent'anni dicono, no io non ero mica come quelli lì che stanno crescendo adesso, trovo ci sia qualcosa di sbagliato.E' una concezione sbagliata che ci è stata e ci viene trasmessa, è un'idea che si è fatta largo nella società probabilmente fin da prima che io nascessi e che ora sta avendo il suo bum.
E' la concezione della donna come oggetto, la concezione del corpo della donna come nient'altro che come strumento di piacere, e anzi allargando il tiro un'idea di sessualità selvaggia sempre più triste.
Non ho niente contro il sesso, ma che almeno si faccia quando c'è un'attimo di sentimento, che si faccia con una persona con cui c'è un pò di affinità, di sentire comune questo sì.La società adesso ci presenta qualcosa di malato, di marcio, in cui l'obbiettivo ultimo è l'edonismo e una spasmodica ricerca del paicere a prescindere dal contesto.
Una visione del mondo superificiale, in cui nulla viene approfondito: non si approfondiscono le idee, non si approfondiscono i sentimenti, non si approfondiscono le realzioni.
Tutto è fatto con banalità e superficialità, così tanto per fare, eprchè erano cose che facevano anche i nostri genitori, e i nostri nonni, senza capire perchè certe cose si fanno, senza capire che
dietro a tutto c'è o ci dovrebbe essere un perchè, ci dovrebbe essere qualcosa che giustifica tale gesto e tale azione, un fine che giustifichi i mezzi impiegati, perchè non tutti si può e si deve, non si è più uomini se si ottiene tutto, si è più uomini forse, se ci si riesce a controllare, cercando di badare alla qualità e non solo alla quantità delle cose che facciamo, cercando di approfondire ciò che ci troviamo di fronte.
dietro a tutto c'è o ci dovrebbe essere un perchè, ci dovrebbe essere qualcosa che giustifica tale gesto e tale azione, un fine che giustifichi i mezzi impiegati, perchè non tutti si può e si deve, non si è più uomini se si ottiene tutto, si è più uomini forse, se ci si riesce a controllare, cercando di badare alla qualità e non solo alla quantità delle cose che facciamo, cercando di approfondire ciò che ci troviamo di fronte.

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