sabato 8 marzo 2008

Murderer


Io vorrei far notare una cosa a quei politici, leghisti in testa, che minacciano la secessione armata.
Vorrei far notare loro che la vita dell'uomo non ha prezzo e che per uno scontro come quello che loro vorrebbero far partire in Italia, perlomeno a parole, in spagna è morto un uomo.
Non sono uno spagnolo, non conosco l'operato di Isaias Carrasco, ma era pur sempre un uomo e come tale meritava di poter vivere.
Io chiedo a questi politici, che poi si sa, in caso di guerra di secessione, starebbero tutti negli uffici del nuovo stato lasciando i figli altrui a morire per un'immotivata indipendeza, se vogliono questo, vorrei sapere da Calderoli se i soldi che a suo dire vengono rubati alla Padania, uno stato che non è mai esistito, che non ha ragion d'essere ne storica ne etnica, valgono più della vita di un'uomo.
Questi che minacciano di prendere il fucile, guidati da un urlatore vecchio e colpito da ictus che sembra fare le sue sparate solo per accogliere i voti, questi che non si sono nemmeno mai chiesto quanti davvero dei loro "Padani" sarebbero disposti a seguirli, abbandonando le certezze di una vita ricca e comoda, quanti sarebero disposti ad abbandonare le loro case in favore degli stenti di una guerra a questi chiederei se hanno mai pensato che i Veneti non sono proprio tutti d'accordo su questa guerra, troppo ricchi e pieni di cose superflue a cui rinunciare per poter accettare la situazione post bellica, chiederei se si sono resi conto che loro ai veneti di fatto non danno rappresentanza e che un veneto a favore di un distacco dall'Italia, figlio com'è della Serenissima Repubblica Veneziana con una sua storia, le sue vittorie ed i suoi prestigi, piuttosto che accettare un governo indipendente sotto la Lombardia rimane molto più volentieri in Italia, che in Friuli non hanno tutto questo potere, che in Piemone nessuno li caga figli come sono di quella gente quei nomi tanto odiati Vittorio Emanuele RE D'ITALIA, Cavour, Mazzini, D'Azzelio che sono stati i padri di una patria tanto odiata per queti signori vestiti di verde , che in Trentino non ci pensano nemmeno a far una secessione per stare con quelli che continueranno a sentire sempre e comunque come italiani e semmai la farebero per stare con l'Austria.
Cosa rimane solo una ricca Lombardia, grassa e tronfia che si lamenta se le rubano gli spiccioli, rappresentata da una manica di fanfaroni urlanti e braitanti che cercando di far breccia nelle menti di quei padroni locali, di quelli che in vengono chiamati "el Paron" con spesso poca cultura e tanti pregiudizzi e rpeconcetti, sui quali le loro affermazioni possono far colpo.
Possono cercare di catturare il voto del contadino, dell'ignorante che vive sperso in mezzo alla campagna (per la cronaca è una figura che si sta estinguendo e lo dice uno che in campagna ci abita) e che si lamente sempre per qualsiasi cosa.
Non hanno idea di come si amministra uno stato però vogliono farne uno, e poi si andrebbe a finire come con il parlamento padano profondamente in rosso.
Sono una cricca di fanfaroni che considera noi veneti come niente di più che contadini ignoranti, che guarda tutti dall'alto in basso e non ha ancora capito che qui, basta un federalismo fiscale, cone la possibilità per veneti e lombardi di avere le stesse prerogative delle regioni a statuto speciale e tutti sono contenti al punto che loro smettono d'esistere (infatti calderoli ha intimato a Veltroni di non parlare di federalismo sapendo che altrimenti la loro ragion d'essere svanisce).
Se vogliono l'indipendenza che se la facciano, a casa loro, e se la Lombardia non li segue, la facciano nelle loro città, se queste saranno troppo grandi nei loro quartieri, nel loro palazzo se anche qui dovessero trovare scontento, nella loro casa quando si renderanno conto che nessuno ha intenzioni di seguirli.

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