Mi sono sempre considerato una persona gentile e mite.
Forse tutti gli errori sono partiti da qui.
Forse l'idea di dover essere gentili è tutta una vaccata, e bisogna manadre le persone un pò più per la loro strada.
Non dico che serva essere necessariamente cattivi in modo gratuito. Semplicemte certe volte sarebbe meglio far capire agli altri che no, non è sempre un sì, non siamo sempre lì per loro a baciar loro i piedi e sparger petali sul loro cammino.
C'è una strage di gente che si considera il principe o la principessa del paese.
Convinti di essere gli unici galli in un pollaio in cui tutto è loro dovuto ed in cui forse non gli è stato spiegato il termine della parola no.
Ci sono momenti in cui si deve spiegare ad una persona che il mondo non gira intorno a lei, che non sempre si troverà davanti porte aperte e che anzi può capitare che qualcuno le sbatta in faccia un muro.
Sono stato criticato, è giusto così, perchè dobbiamo essere aperti alle critiche quando ci giungono, meglio quando e se sono costruttive.
Tuttavia mi chiedo perchè ci vengano mosse queste critiche.
Come ho già detto ho smesso o sto comunque smettendo di credere che qualcuno ci muova delle critiche in modo del tutto disinteressato, e cerco di vedere oltre ad una maschera d'altruismo e generosità in cui non mi riesce di credere.
Ci si trova il gretto interesse che qualcuno può avere nell'avere qualcuno in più con cui dividere il carico lungo il cammino, la mera autodifesa per non essere costretti a guardardi dentro e trovarsi manchevoli e per quanto riguarda me il semplice desiderio d'apparire.
Lo so e l'ho semrpe saputo, non m'interessa il potere fine a se stesso, non m'interessa la stima per un lavoro ben fatto, non m'interessa la gloria fine a se stessa, m'interessa solo dimostrare che sono capace di fare qualcosa e che, in quel qualcosa, posso essere il migliore.
Poche balle, da arrogante quale sono è giusto che esternalizzi quanto penso, perchè è il massimo piacere, perchè è giusto che sia così e perchè tanto tenerlo nel subconsio non servirebbe a nulla.
Su tanti aspetti sono bravo, l'obbiettivo è essere il migliore, al punto in cui nessuno può reggere il confronto.
Mi è stato chiesto chi mi credo per giudicare, come se non lo facessimo tutti (per la eprsona che mi ha moso questa critica se leggi ancora fammi un fischio così magari te li faccio un paio d'esempi in cui lo fai pure te...), io giudico in quanto mi ritengo quello che le cose le pensa, quello che le cose le fa con un senso, con metodo, senza lasciare niente indietro, forse non sarò il massimo nella logistica spiccia, ma per quanto riguarda l'organizzaaione, eccettuando forse qualche intoppo di percorso, sono e rimango il migliore, perchè cerco di andare oltre quelli che per altri sono obbiettivi per me sono solo mezzi.
Critico certi aspetti perchè sono convinto che non li sbaglierei, è una presunzione pericolosa, è arroganza ma io sono quello che sonio e probabilmente non ha senso mantenere un finto pudore che mi schifa e basta.
Verità, è una delle poche cose che contano, è la verità forse è che su certi aspetti divento uno stronzo, perchè poca gente si merita la mia gentilezza, e alla fine gli obbiettivi che ci poniamo con poche ed importanti eccezioni valgono di più delle vaque efalse amicizie di cui ci circondiamo.
Chi mi conosce sa se lo considero nel novero delle amicizie sacrificabili.

1 commento:
Periodo brutto a quanto vedo.
Arriveranno anche i momenti belli Fede.
Un saluto.
Marco
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