martedì 11 marzo 2008

Disgusting

Non si può andare avanti così, la cosa mi crea fastidio e ribrezzo.
Devo dirlo, mi spiace Deby, mi spiace Ale, ma questo non è il mio modo di fare, non posso concepirlo ne accettarlo, va contro il mio modo di essere, va contro il mio modo di concepire lo scoutismo.
Un capo dovrebbe essere la sintesi dei tre motti di branca, dovrebbe fare del proprio meglio, SEMPRE, dovrebbe essere preparato, cosciente dei propri limiti e quando questi sono esclusivamente nozionistici, dovrebbe vedere di porvi rimedio, cercando di acquisire qualla lacuna che crea un impedimento al primo punto ovvero a quello di fare sempre e comunque il proprio meglio, dovrebbe servire, con coscienza di quello che fa, capire che non sta giocando, che ciò che fa non lo fa per se stesso, non lo fa per portare avanti un discorso su di se, certo c'è una crescita personale, ma lo fa per mettersi di fronte ai suoi fratelli più piccoli, su e con loro opera, saranno le loro vite che cambierà e sulle vite degli altri io non me la sento di essere leggero, nemmeno un pò.
E' un rifiuto netto, totale di questo sistema sbagliato, malato, che ci porta a contare su nulla di più dell'improvvisazione e sulla bravura che possiamo sperare un capo abbia in quel determianto istante.
Questo può portare solo alla morte.
Un giorno, si spera più lontano possibile, non ci saranno più capi con le doti e le capacità per sostituire quelli che se ne vanno e il sistema crollerà, imploderà.
Si deve salvarlo costruendo dall'interno qualcosa che eviti il crollo, una struttura, una strategia che porti a risultati sul lungo tempo, che sia un punto di partenza per quei capi che possono dare molto affinché possano dare di più ma che sia anche da contenimento per quei capi che invece rischiano di crollare.
Io, per il mio modo di fare, di concepire, di lavorare, non posso trovarmi in un ambiente in cui non 'è nulla di definito, nemmeno un punto da cuipartire per sbrogliare la matassa.
Ci deve essere un ordine, una sistematicità, magari non completa, non perfettamente delinata, su quello ci si può lavorare, ma da una struttura base si deve partire e se non c'è la si deve creare.
Io provo disgusto per le persone che giocano con le vite altrui con incoscienza e scarsa consapevolezza di ciò che fanno, io aborro coloro i quali si pongono rispetto ai lupi con la superficialità e la cialtronaggine di cui mi è capitato di vedere, io disprezzo coloro i quali non cercano di mettere tutto il loro impegno in qualcosa in cui si sono impegnati volontariamente.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Caro Fede... purtroppo capita di trovarsi a lavorare fianco a fianco con persone che non non credono in quello che fanno, o meglio, che non ci mettono l'anima... e la cosa fa dispiacere ancora di più quando si tratta, come hai detto tu, di un'attività che si è scelta volontariamente... lo sai, qua regna l'arte del fare il meno possibile... che ci vuoi fare?? Rovinarti il fegato?? Purtroppo in un gruppo bisogna fare i conti con tante teste... qualcuno mi ha fatto capire che sfuriare non serve a nulla... quindi non perdere la calma... spiega le tue idee e fai delle proposte... chi capirà che effettivamente hai ragione, forse si deciderà a darsi una mossa... non so come funzionino le dinamiche di un gruppo scout, comunque sia circondati di persone che abbiano voglia di fare e continua a trasmettere questi principi ai bimbi che segui... un capo può fare grandi cose! ^___^ Cerca di trovare un accordo con il resto del gruppo...perchè saper lavorare con gli altri significa anche, e sopratutto, questo..
Un sorriso :D... Motty