Ieri sera proprio non ce l'ho fatta a continuare sia perchè ero stanco sia perchè non avevo ben in mente come proseguire adesso continuiamo la storia.
Qui c'è la seconda parte del capitolo uno, a breve spero di introdurre la terza, forse stasera o domattina.
Qui c'è la seconda parte del capitolo uno, a breve spero di introdurre la terza, forse stasera o domattina.
THE CITY
La città si trovava ad alcuni kilometri da dove abitava Sebastian. Un tempo era stata una città grande e potente, importante in verità, con decine di migliaia di abitanti.
Era un vanto per chi vi risiedeva e le opere d'arte ne abbellivano piazze e strade.
Poi al crollo della società anche la città era regredita.
Prima i qurtieri esterni già nugolo della criminalità era stati abbandonati da forze dell'ordine che, prezzolate dai ricci cittadini avevano deciso di abbandonare il servio ad uno stato su cui nessuno scommeteva più a favore dei maggiorenti cittadini disposti a poagare i loro stipendi in cambio di sicurezza.
Era sorta una milizia locale formata dai membri degli ordini che una volta erano stati preposti alla difesa del cittadino dislocati sul territorio.
A loro si erano aggiunti, ben accolti, i membri di quei circoli di appasionati di combattimenti con armi tradizionali, che fossero arti marziali o scherma antica apportando quegli elementi che mancavano ai soldati da sempre abituati ad usare armi automatiche.
Ne era venuto fuori un ordine militare di non indifferente potenza ed arroganza.
Il ruolo dei padri ricadeva invariabilmente nei figli ed entrare nell'ordine era pressochè impossibile.
La forza militare, e l'esclusiva del potere di ordine pubblico faceva si che quest'organizzazione insieme all'oligarchia mercantile controllasse di fatto tutto in città.
I ceti ricchi della città, i vecchi liberi professionisti e commercianti avevano assunto il controllo assoluto della politica cittadina che malgrado mantenesse gli antichi nomi delle istituzioni democratiche ne aveva svuotato l'efficacia ed il senso in favore di un potere personale detenuto da poche decine di famiglie.
Queste avevano imposto di fatto che il nucleo importante della città fosse esclusivamente quello all'interno delle antiche mura. Il resto era stato abbandonato a se stesso con il risultato che di fatto la campagna aveva finito per avere istituzioni autonome ed indipendenti.
In teoria al crollo della civiltà le autorità che ancora erano in carica avevano promesso solennemente che avrebbero continuato ad assolvere le loro funzioni ma queste si erano dimostrate promesse vane.
Nessuno si era più interessato al circondario che aveva subito una caduta se possibile anche più repentina delle città.
Nei villaggi erano stati eletti capi locali e assoldati improbabili avventurieri che difendessero capre e galline dai predoni che scorrazzavano per i campi.
La corruzione regnava sovrana ovunque e giustizie ed agherie erano all'ordine del giorno.
Una delle poche istituzioni che aveva continuato stranamente a funzionare era stata l'università che in una città con una profonda ed antica vocazione aveva finito per continuare ad assolvere il suo compito.
Certo le facoltà si erano ridotte di numero ed erano frequentate da ben pochi studenti ma perlomeno sopravvivevano ancora e cosa ancora più importante continuavano in quel'indispensabile compito di tramando delle nozioni.
Era verso un luogo simile che Sebastian e la sua famiglia eano diretti in fuga da chi minacciava le campagne intorno alla città.
Era un vanto per chi vi risiedeva e le opere d'arte ne abbellivano piazze e strade.
Poi al crollo della società anche la città era regredita.
Prima i qurtieri esterni già nugolo della criminalità era stati abbandonati da forze dell'ordine che, prezzolate dai ricci cittadini avevano deciso di abbandonare il servio ad uno stato su cui nessuno scommeteva più a favore dei maggiorenti cittadini disposti a poagare i loro stipendi in cambio di sicurezza.
Era sorta una milizia locale formata dai membri degli ordini che una volta erano stati preposti alla difesa del cittadino dislocati sul territorio.
A loro si erano aggiunti, ben accolti, i membri di quei circoli di appasionati di combattimenti con armi tradizionali, che fossero arti marziali o scherma antica apportando quegli elementi che mancavano ai soldati da sempre abituati ad usare armi automatiche.
Ne era venuto fuori un ordine militare di non indifferente potenza ed arroganza.
Il ruolo dei padri ricadeva invariabilmente nei figli ed entrare nell'ordine era pressochè impossibile.
La forza militare, e l'esclusiva del potere di ordine pubblico faceva si che quest'organizzazione insieme all'oligarchia mercantile controllasse di fatto tutto in città.
I ceti ricchi della città, i vecchi liberi professionisti e commercianti avevano assunto il controllo assoluto della politica cittadina che malgrado mantenesse gli antichi nomi delle istituzioni democratiche ne aveva svuotato l'efficacia ed il senso in favore di un potere personale detenuto da poche decine di famiglie.
Queste avevano imposto di fatto che il nucleo importante della città fosse esclusivamente quello all'interno delle antiche mura. Il resto era stato abbandonato a se stesso con il risultato che di fatto la campagna aveva finito per avere istituzioni autonome ed indipendenti.
In teoria al crollo della civiltà le autorità che ancora erano in carica avevano promesso solennemente che avrebbero continuato ad assolvere le loro funzioni ma queste si erano dimostrate promesse vane.
Nessuno si era più interessato al circondario che aveva subito una caduta se possibile anche più repentina delle città.
Nei villaggi erano stati eletti capi locali e assoldati improbabili avventurieri che difendessero capre e galline dai predoni che scorrazzavano per i campi.
La corruzione regnava sovrana ovunque e giustizie ed agherie erano all'ordine del giorno.
Una delle poche istituzioni che aveva continuato stranamente a funzionare era stata l'università che in una città con una profonda ed antica vocazione aveva finito per continuare ad assolvere il suo compito.
Certo le facoltà si erano ridotte di numero ed erano frequentate da ben pochi studenti ma perlomeno sopravvivevano ancora e cosa ancora più importante continuavano in quel'indispensabile compito di tramando delle nozioni.
Era verso un luogo simile che Sebastian e la sua famiglia eano diretti in fuga da chi minacciava le campagne intorno alla città.

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