sabato 16 febbraio 2008

Soldier

Visto che se scrivo di me al momento le uniche cose che mi vengono sono deprimenti vediamo di cercare qualche argomento di carattere generale da trattare.
Una riflessione che tra me e con chi mi conosce fisicamente di persona ho già fatto e che ora esternalizzo qui cogliendo quella che era la provocazione di uno dei pochi lettori di questo blog con il quale ho parlato via MSN.

Come da titolo, soldato, com'era il carabiniere, Giovanni Pezzulo, morto pochi gionrni fa in Iraq, come sono molti altri nostri soldati sparsi per i quattro continenti a "portare la pace" in giro per il mondo.
Lodevole impegno il loro, ed è lecito tributare loro onore e rispetto per il coraggio che hanno andando a rischaire la vita ogni giorno in paesi distanti per il bene di popolazioni afflite dalla guerra ma...
Sì ma perchè c'è sempre un ma, io non sono poi così d'accordo con queste missioni di pace.
Non sto entranto in discussione sul merito di queste missioni, che sono necessaria ma mi sembra alquanto malsano mandare soldati Italiani in svariati teatri di guerra sparsi per il mondo quando in Italia abbiamo luoghi, Napoli in Primis, in cui in certi rioni ci sono scene di vera e propria guerriglia.
Io sono per cercare di risolvere prima i problemi nel proprio seno e poi semmai, se avanza qualche energia quando i problemi sono risolti sfruttarla per aiutare gli altri.
Perchè allora mandiamo i carabinieri all'estero quando servirebbero a noi?
Perchè non far rischiare la vita a quei soldati che adesso sono in Afghanista e in Iraq a Napoli e a Palermo nel tentativo di contenere la criminalità e la mafia?
Cerchiamo prima di risolvere i problemi da noi e poi pensiamo agli altri

Nessun commento: