venerdì 8 febbraio 2008

Obscurantism

Serata produttiva questa, sarà che l'idea di essere arrivato finalmente in una condizione in cui vedo la strada per capire statistica economica in discesa mi ha riudato quella voglia di fare che è lo stimolo maggiore per scrivere.
Post breve per esprimere un altra delle mie innumerevoli preoccupaioni.
L'altro giorno ho sentito in televisione (una delle rare volte che mi sono messo a guardare quella scatola mal gestita) un interessante analisi su un concetto particolare di ciclo storico.
Per farla breve saltando i discorsi di tipo Hegheliano che ci stavano intorno facevano notare come molte volte a periodi di forte innovazione storica, periodi di forte propulsione dei lupi della ragione si abbiano periodi di forte oscurantismo, spesso gestito, o per meglio dire mal gestito dalle chiese e dalle religioni.
Il rinascimento e l'epoca delle lotte alle inovazioni (Bruno e Galileo), l'illuminismo e il romanticismo e ora questo periodo che segue direttamente un periodo che ha portato negli ultimi decenni a scoperte nei vari campi della scienza a dir poco sconvolgenti.
L'idea di un Papa come quello che abbiamo ora, che riporta le idee della chiesa indietro di decenni, che costringe i rappresentanti della comunità ebreaica ad interrompere momentaneamente i rapporti di dialogo visto che ha eliminato i pressuposti del dialogo, che definisce giusto il processo a Galileo, che non concede la libertà di pensiero ai parlamentari Italiani cattolici salvo poi voler poter parlare di tolleranza e di accetazione delle opinioni di tutti quando la sua è rifiutata, un Papa a capo di una chiesa che si intromette nella dialettica politica dei vari paesi dal Brasile alla Spagna (dove i vescovi hanno auspicato che i fedeli non votino per Zapatero alle prossime elezioni) al punto da far arrivare varie rimostranze da parte delle varie ambascerie, mi induce a credere che siamo in un periodo di profondo oscurantismo, un periodo in cui la chiesa è passata da una guida illuminata e proggressista come quella di Giovanni Paolo II alla guida di un saccente ottenebrato dal suo sapere, che crede solo nella teoria e non ha capito che esiste anche una realtà con il quale è necessario confrontarsi. Qualcuno che non capisce l'importanza dell'apertura e sta cercando di far di tutto per far chiudere la chiesa in se stessa portandola ad assumere posizioni difficilmente difendibili per qualsiasi cattolico che non sia un integralista.
Mi fa paura questas chiesa, queste idee e queste ingerenze.
C'è da sperare che almeno nel corso dei secoli abbiano perso la cattiva bitudine di bruciare chi aveva idee contrarie alle loro sul rogo.

Nessun commento: